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    21/02/2018

Elezioni, è bagarre per le candidature

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Valentina Paris, Luigi Famiglietti, Giuseppe De Mita, Pietro Foglia, Antonia Ruggiero e Cosimo SibiliaAVELLINO – Giorni decisivi per la scelta dei candidati per le elezioni politiche del 4 marzo. Per il prossimo fine settimana, infatti, dovranno essere presentate le liste. Quasi tutti i partiti sono però alle prese con scelte non sempre facili e a sette giorni dalla definizione delle candidature possiamo dire che le certezze sono davvero poche.

Cominciamo dal Partito democratico: sembra proprio che il collegio proporzionale  del Senato e  quello uninominale della Camera (Alta Irpinia) siano stati già assegnati, sia pure senza ancora i crismi dell’ufficialità. Del Basso de Caro sarà capolista al Senato mentre Giuseppe De Mita sarà candidato al collegio uninominale dell’Alta Irpinia. Con ogni probabilità sarà l’uscente on. Famiglietti a capeggiare il proporzionale per la Camera. Restano da assegnare i collegi uninominali per la Camera (Avellino) e per il Senato. Quest’ultimo è particolarmente difficile e Rosetta D’Amelio ha rifiutato la candidatura, che pure le sarebbe stata offerta. Il presidente del Consiglio regionale sarebbe disponibile, infatti, a correre solo nell’uninominale per la Camera in Alta Irpinia. La mancata candidatura della D’Amelio fa tramontare anche l’ipotesi che De Luca, primo dei non eletti, possa subentrare alla Regione al suo posto.

L’ex senatore resta in corsa per la candidatura nel collegio uninominale di Avellino, anche se le sue possibilità sono notevolmente diminuite negli ultimi giorni, tanto che potrebbe essere disponibile per il collegio uninominale al Senato. In ribasso sono anche le quotazioni di D’Agostino nel collegio uninominale di Avellino. È impensabile, infatti, che il Pd ceda due dei tre collegi uninominali alla formazione alleata (De Mita e D’Agostino). Non mancano voci, a questo punto, di una possibile candidatura di D’Agostino con il centrodestra, anche se il diretto interessato continua a ribadire la sua fedeltà al governo Gentiloni e alla politica inclusiva del Pd. In corsa, allora, per il collegio uninominale cittadino potrebbe essere la deputata uscente Valentina Paris, beninteso con il paracadute di una contemporanea candidatura in un collegio proporzionale fuori provincia o addirittura fuori regione.

Nelle file del centrodestra, scontata la ricandidatura del senatore Sibilia, al quale non dovrebbe creare problemi la contemporanea corsa alla presidenza della Figc, ad Avellino il candidato dovrebbe essere l’ex presidente dell’Asi, Pietro Foglia, che mancò per pochi voti l’elezione all’ultimo Consiglio regionale. Particolarmente ambita la candidatura per il centrodestra in Alta Irpinia sulla quale potrebbero confluire i numerosi consensi che ha in quel collegio il sindaco di Ariano e presidente della Provincia, Mimmo Gambacorta. Fra i papabili v’è il sindaco di Sturno, il dirigente scolastico Di Cecilia. L’ex consigliera regionale Antonia De Ruggiero, invece, potrebbe avere uno dei primi posti – con buone possibilità quindi di candidatura, nel proporzionale, nella lista di Forza Italia. Gli altri nomi disponibili a candidarsi per il centro destra sono Sabino Morano, per Primavera irpina, D’Ercole senior per Fratelli d’Italia e Marco Pugliese per la Lega di Salvini.

Come appare evidente da questa rapida disamina, mancano del tutto i nomi di candidati provenienti dalla società civile. Gli unici che hanno come loro precisa strategia quella di presentare nomi di spicco della società civile nei collegi uninominali sono i Cinque Stelle. Il M5S presenterà certamente l’uscente Carlo Sibilia, ma non è riuscita finora, a convincere nomi non organici al movimento, ma espressioni del mondo dell’imprenditoria e delle professioni. In tal senso un rifiuto eccellente, ad esempio, alle offerte del M5S,  è quello del prof. Piero Mastroberardino.

Infine, a sinistra, non sembra facile comporre il dissidio esploso all’interno di Liberi e Uguali. Nel collegio proporzionale per la Camera, che sembra l’unico ad offrire al capolista concrete possibilità di elezione, si contendono il posto in lista il deputato uscente di Sinistra e Libertà, Giancarlo Giordano, e il consigliere regionale di Mdp, Francesco Todisco. Attualmente è in pole position l’on. Giordano, anche perché il consigliere regionale Todisco dovrebbe avere una deroga per potersi candidare alla Camera. Non è da escludere peraltro che il dissidio possa continuare anche nell’urna con risultati negativi per la lista di LeU.

 

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