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    25/05/2018

Di Maio: «Siamo la prima forza politica, ma possiamo arrivare ancora più in alto»

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Luigi Di MaioAVELLINO – “La cosa che vi chiedo è di pensare in grande. Non esiste un risultato che non è alla nostra portata. Noi oggi siamo la prima forza politica, siamo il primo movimento d’Europa, ma possiamo arrivare ancora più in alto. E non è una questione di consensi ma di persone da coinvolgere. Noi siamo quel popolo che oggi, se non esistesse il Movimento, si starebbe astenendo probabilmente. Ci presentiamo alle elezioni con una squadra di governo che conoscerete nelle prossime settimane perché non dovete più votare a scatola chiusa, cioè non esiste più che votate Bersani e vi trovate Letta o Gentiloni-Renzi, votate Berlusconi e vi trovate Monti. Quindi, presenteremo una squadra di governo prima”.

È un passaggio dell’intervento che Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, ha tenuto all’Hotel de la Ville nella tappa avellinese del suo tour campano iniziato questa mattina a Salerno. In una sala gremita e alla presenza di tutti i candidati nei vari collegi Di Maio ha illustrato i punti salienti intorno ai quali si sta svolgendo questa campagna elettorale.

“Voi iscritti – ha spiegato – mi avete eletto candidato alla presidenza del Consiglio, individueremo i candidati ministri. Avete i candidati nelle liste, una lista, non accozzaglie di partiti che hanno dei meccanismi di algoritmi per cui si fregano i voti a vicenda – non sto anche qui a spiegarvelo –. Avete i candidati negli uninominali che non sono dei paracadutati, sono persone di questa terra, della nostra terra, e avete un programma elettorale. Quello che vi voglio chiedere con grandissima, grandissima umiltà: non li votate se poi volete avere delle sorprese il giorno dopo le elezioni e ci venite a dire poi: eh, ma hanno messo quello, io avevo votato Berlusconi ma hanno messo Draghi, avevo votato Renzi ma hanno rimesso Gentiloni perché lo sapete da adesso che quella legge elettorale fatta contro di noi era stata progettata per mettere insieme Renzi e Berlusconi il giorno dopo le elezioni. Ce la faremo? Io credo proprio di sì perché quello che sto vedendo per l’Italia è un’onda che sta montando. Ieri sera eravamo a Cosenza e c’erano migliaia di persone, stamattina a Salerno tante persone, che sia durante la settima che nel week end stiamo riempiendo sale e piazze”.

Una particolare esortazione l’ha rivolta agli elettori a proposito dei programmi elettorali di cui tutti parlano: “I programmi elettorali vi vogliono sempre abbassare le tasse, ridurre la burocrazia, aumentarvi le pensioni e qualcuno promette anche una batteria di pentole in omaggio. Solo che a noi chiedono sempre dove prendete i soldi, a quelli della batteria di pentole non hanno mai chiesto dove vanno a prendere i soldi per fare quello che vuole fare. In generale sentirete da tutti: voglio cambiare l’Italia. Perfetto, vuoi cambiare l’Italia: ma se l’hai governata negli ultimi vent’anni perché non l’hai cambiata mentre la stavi governando l’Italia?”.

Altro tema toccato quello relativo alla sicurezza nel nostro Paese: “Il problema della sicurezza è il problema della legittima difesa. Credevamo che fosse solo un tema del Nord, purtroppo sta interessando anche tanti cittadini del meridione d’Italia ed è assurdo che lo Stato costringa un esercente, un imprenditore a doversi difendere da solo nonostante quell’imprenditore paghi il 70% di tassazione, la più alta tassazione di tutto il mondo industrializzato. È uno Stato incivile che non mette il cittadino in condizione di sentirsi sicuro, che si deve armare e che deve colpire i suoi rapinatori. Per questa ragione noi nel nostro programma non vogliamo parlare prima di tutto di legittima difesa, ma prima di tutto di diecimila assunzioni nelle forze dell’ordine perché abbiamo i soldi per farle”

E ancora: “La classe politica ha messo in ginocchio la nostra polizia, i nostri carabinieri e adesso siamo alla guerra sociale, guerra alla quale i cittadini si devono difendere da soli. Mettiamo più risorse nelle forze dell’ordine ed abbassiamo l’età media. Incominciamo ad investire in nuovi modelli organizzativi per le città facendo lavorare insieme anche la polizia locale e garantiamo sicurezza anche con la videosorveglianza. Servono soldi non riforme ed i soldi li abbiamo: ci sono trenta miliardi di sprechi da recuperare. Qual è il nostro obiettivo? Migliorarvi la qualità della vita, che non è uno slogan”.

Su De Mita è lapidario: “Salutatemelo”.

 

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