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    20/08/2018

«Occorre portare ad Avellino il buon governo», lettera di Anzalone ai partiti di centrosinistra

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Luigi AnzaloneAVELLINO – Questo il testo della lettera che Luigi Anzalone, ex presidente della Provincia e già assessore al Bilancio della Regione Campania nella giunta Bassolino, ha indirizzato ai segretari provinciali dei partiti di centrosinistra e del partito comunista. Anzalone ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Avellino  e mercoledì prossimo terrà un discorso alla città presso il centro sociale di via Morelli e Silvati alle 17:30.

*  *  *

Signori Segretari, Vi scrivo con animo aperto e fiducioso confidando in una valutazione non pregiudiziale e sciatta, ma meditata e seria del contenuto di questa lettera. Le ormai prossime elezioni amministrative ad Avellino non avvengono sotto i migliori auspici per il centrosinistra, segnatamente per il Pd, partito in cui  milito,  e per le stesse forze di estrema sinistra. Siamo reduci da una catastrofica sconfitta: attraverso le urne del 4 marzo il popolo italiano ha rivolto la sua voce alta e potente contro di noi e a favore di pentastellati e leghisti. È inutile e fuorviante demonizzare  i vincitori: a loro, perché vi ponga fine, si è rivolto il grido di dolore e di insieme di protesta del popolo italiano; a loro si è rivolta la richiesta di un popolo perché venga aiutato a sciogliersi da catene orride, quali quelle che tengono legato un uomo vivo e a un morto, il sistema politico attuale.

A sua volta, Avellino vive in una situazione di assoluto degrado e paga un prezzo salatissimo all’inefficienza amministrativa. In una città già devastata da un cinquantennio, tranne brevi pause, di selvaggia, indiscriminata, devastante speculazione edilizia e di sventramento criminale del sottosuolo, si è aggiunta un’opera di pietrificazione che, novello, sciagurato Attila, fa sparire ogni traccia di verde. Lo spettacolo, una volta romantico, bello e fascinoso, del viale dei Platani  si è risolto in quello di scheletri di piante poste quasi davanti a uno spettrale antinferno. I quartieri popolari sono abbandonati a se stessi, minacciati da frane; i prefabbricati pesanti sono ridotti a cadenti casermoni fatiscenti e sporchi.

Occorre, dunque, con un moto di intelligenza e un atto di volontà, imprimere una “Grande svolta” al modo di governare Avellino; occorre attuare quella che ho chiamato una “Rivoluzione gentile”: non solo per il modo democratico e partecipato, dialogante ed equilibrato,  in cui si svolge, ma perché ha come destinatario, come beneficiario unico, la nostra gente, chi meno ha, gli emarginati, i giovani. Occorre portare ad Avellino il buon governo, fare della politica pulita il nostro modo di essere, andare incontro in modo rapido, efficace e risolutivo al grumo di drammi e di problemi  che stanno soffocando gli  sfortunati abitanti di questo capoluogo di provincia. Bisogna abbandonare le sciagurate vie del passato: ad esempio, non serve, è perdente e non credibile un candidato sindaco che faccia, contro la sua stessa volontà, da sepolcro imbiancato sotto il quale si cela, viscido, osceno e vecchio, un verminaio di interessi egoistici e pravi, che da troppo tempo succhiano il sangue ai cittadini di questa città.

Non è stata solo e semplicemente la sollecitazione di tanti amici e di tanti compagni a convincermi ad accettare di candidarmi come sindaco di Avellino. È l’amore che porto ad Avellino che mi ha indotto ad accettare, forte io della mia inconfutabilità morale e degli ottimi risultati che ho conseguito nel governo della cosa pubblica (Provincia di Avellino, Regione).

Colgo l’occasione di invitarVi a prendere parte alla manifestazione che avrà luogo mercoledì 21 marzo, con inizio alle 17,30, presso il Centro Sociale “S. Della Porta” di Avellino, in cui  esporrò le linee fondamentali perché Avellino possa tornare a vivere e rinascere.

 

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