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    18/08/2018

De Luca: «Il piano ospedaliero valorizza in pieno l’Irpinia, il Moscati eccellenza della Campania»

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Vincenzo De LucaAVELLINO – “In Irpinia, in generale, c’è un livello di correttezza amministrativa superiore al resto della regione. E di questo va dato atto alla vostra storia, alla vostra serietà, alla vostra correttezza eccezionale”: riscalda così la platea dell’aula magna del Moscati il governatore della Campania, Enzo De Luca, oggi ad Avellino per prendere parte ad un convegno sul piede diabetico alla presenza del direttore generale Angelo Percopo, del direttore sanitario Maria Concetta Conte, del presidente dell’Ordine dei medici Francesco Sellitto, e ancora operatori sanitari, rappresentanti sindacali. “Credo – ha aggiunto subito dopo – che sia per voi tutti, oltre che per noi, un motivo d’orgoglio poter dire che l’ospedale Moscati è uno dei punti di eccellenza della regione Campania”.

Il discorso, poi, sollecitato dai rappresentanti della stampa, si sposta sulla situazione sanitaria regionale: “Non abbiamo più problemi finanziari: dal 2017-2018 abbiamo recuperato 900 milioni di euro che non ci venivano accreditati perché non approvavamo i conti consuntivi delle Asl. Abbiamo a disposizione risorse importanti che riguardano l’articolo 20, cioè l’edilizia sanitaria: dopo 18 anni abbiamo avuto altri 240 milioni di euro per l’edilizia sanitaria, dunque non abbiamo problemi finanziari, abbiamo problemi di approvare progetti, muoverci, correre. Poi abbiamo ovviamente il problema degli obiettivi sostanziali: servizi da dare ai cittadini migliorando alcune prestazioni, mi riferisco in modo particolare alle liste d’attesa, abbiamo qui situazioni sinceramente anche positive, ma in generale noi dobbiamo ridurre al minimo le liste d’attesa e non dobbiamo più accettare la situazione per la quale chi ha i soldi per pagarsi la prestazione privata ha una visita in 24 ore ed un povero cristo deve aspettare dieci mesi”.

Piano ospedaliero – “Poi – ha spiegato ancora De Luca – stiamo procedendo anche alla riorganizzazione di alcune strutture ospedaliere: noi ci muoviamo nell’ambito di obblighi che ci derivano da una sanità che è commissariata ancora oggi. Quindi dobbiamo fare attenzione al rischio di far chiudere altri piccoli ospedali. Il piano ospedaliero che abbiamo approvato credo che valorizzi in pieno l’Irpinia, la realtà di Avellino in maniera molto seria. È in corso un lavoro di unificazione, come dire, di Solofra e del Moscati che serve a salvare innanzi tutto Solofra. Si stanno definendo anche le prestazioni da far rimanere lì, rimarrà un pronto soccorso a Solofra, abbiamo salvato ostetricia e ginecologia che erano destinate alla chiusura, e ci sarà soprattutto almeno un polo di eccellenza legato, credo, ad oculistica, però il direttore generale sta facendo la messa a punto  delle funzioni”.

Il futuro della sanità in Campania - “Credo che possiamo guardare con fiducia al futuro, sinceramente. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla salute a tutti i nostri concittadini e di avere davvero una sanità di eccellenza. Questa mattina abbiamo assistito ad un convegno che propone il Moscati come una delle quattro strutture ospedaliere all’avanguardia nella cura del diabete. È veramente una struttura eccezionale insieme con i due poli clinici universitari di Napoli e con il Cardarelli: ripeto, una delle quattro strutture regionali. A conferma del fatto che quando c’è passione, quando ci sono anche energie professionali giuste, anche nelle aree interne possiamo avere situazioni di assoluta eccellenza”.

Assunzioni – “Per quanto riguarda le assunzioni – ha chiarito il numero 1 di Palazzo Santa Lucia in risposta ad alcuni rilievi venuti dal sindacato – ho già spiegato che le assunzioni vengono autorizzate dal ministero e se non approvi prima il piano ospedaliero non puoi farti approvare il piano per assumere altri 7mila dipendenti. Per quanto riguarda le procedure concorsuali sono dettate dalla legge, quindi non è che si possono accelerare mettendo la quarta o la quinta, si fanno procedure previste per legge. È assolutamente falso che non si facciano assunzioni perché tutte quelle che sono state richieste sono state autorizzate. Per il resto chiacchiere al vento e polemiche inutili”.

Posti letto – “I posti letto – ha sottolineato ancora – sono legati a dei parametri nazionali che legano i posti letti alla popolazione residente, quindi non sono una scelta discrezionale. L’importante è che i posti letto siano garantiti in maniera adeguata rispetto alle funzioni che bisogna erogare per i cittadini. Dunque, se ci sono realtà nelle quali c’è un eccesso di posti letto bisogna avere una piccola riduzione, se ci sono realtà nelle quali i posti letto sono insufficienti bisogna incrementarli. Nel caso specifico c’è una provincia che ha avuto l’incremento maggiore ed è la provincia di Caserta che era la più penalizzata della regione Campania. Si è adottato un criterio di semplice correttezza. Tutto qui”.

 

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