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    20/10/2018

Teatro: Foti contro Cipriano, dal Consiglio sì alla liquidazione dell’Istituzione

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I banchi della giunta comunaleAVELLINO – Il Consiglio comunale di Avellino, nella seduta di questa sera in seconda convocazione, ha approvato l’estinzione e la liquidazione dei debiti del Teatro Gesualdo. Come è noto la gestione degli spettacoli era già stata affidata al Teatro pubblico campano, per diciotto mesi, lasciando al nuovo sindaco e al nuovo Consiglio comunale il compito di nominare il nuovo consiglio di amministrazione del teatro, o di scegliere nuove forme di gestione, che potrebbe anche significare il passaggio dalla Istituzione alla Fondazione teatro.

Il commissario liquidatore ha quindi definitivamente concluso il suo compito. Il prospetto di estinzione e liquidazione dei debiti è stato approvato all’unanimità dei presenti, ma le opposizioni (Giordano e Preziosi) non hanno partecipato al voto. Durissima, nei confronti dell’ex presidente Cipriano, è stata la relazione del sindaco Foti: “Occorre rilevare – ha dichiarato – che la liquidazione dell'Istituzione del Teatro comunale Carlo Gesualdo non nasce per caso o per capriccio ma è stata decisa da questo Consiglio comunale non tanto per le difficoltà di cassa, che pure si erano palesate nel corso della gestione 2016, ma soprattutto per le gravi irregolarità che venivano segnalate dagli organi deputati dalla legge e dal Consiglio stesso al controllo degli atti dell'Istituzione. In particolare bisogna evidenziare che il bilancio di previsione 2016 non veniva approvato dal Comune così come il consuntivo 2015. Vale la pena rammentare brevemente che dopo le dimissioni del Cda, a causa dei rilievi negativi del Collegio dei revisori sui documenti contabili proposti dall'Istituzione sul rendiconto 2015, si è dovuto prendere atto di una situazione apparsa sin dall'inizio disastrosa; non da ultimo segnali allarmanti sono state le anomalie e la non corrispondenza dei dati contabili dichiarati e riscontrati dai revisori nel mese di giugno dopo la verifica di cassa. Il commissariamento e le verifiche sulle attività contabili e gestionali compiute dai rappresentanti dell'Istituzione sono state un atto necessario e doveroso”.

Anche dai banchi della maggioranza non sono mancate parole dure. Per il Pd la consigliera Percopo ha sottolineato come, ad esempio, le spese, pur ingenti, per comunicazione e pubblicità siano state pagate puntualmente (anche se questi oneri sarebbero stati di competenza del Teatro pubblico campano) mentre a restare inevase in molti casi sono state le spese per le maestranze. Anche la consigliera Ida Grella, già capogruppo del Pd, ha ricordato il suo impegno iniziale per delimitare i confini dell’azione del Cda del Teatro che appariva farsi protagonista dell’attività culturale complessiva dell’amministrazione comunale.

L’ex presidente Luca Cipriano, presente in aula insieme con gli ex componenti del Cda Salvatore Gebbia e Carmine Santaniello, ha già annunciato una conferenza stampa per domani mattina, alle 11:00, proprio dinanzi al teatro Gesualdo.

 

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