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    21/05/2018

Pd: da Roma via libera al congresso, ma è ancora scontro

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Michelangelo Ciarcia e Giuseppe Di GuglielmoAVELLINO – Si è conclusa (per ora) a favore della cordata D’Amelio, Paris, D’Agostino, Santaniello, Festa la guerra per bande in atto da tempo all’interno del Pd irpino. Nemmeno la sonora sconfitta elettorale del 4 marzo ha indotto a più miti consigli i contendenti, anzi ha acuito i contrasti per conquistare quel poco che resta del Partito democratico.

Breve riassunto per chi non è riuscito a tenere dietro a tutti i colpi di scena che si sono succeduti nelle ultime settimane.

In vista del congresso provinciale che avrebbe dovuto porre fine al commissariamento Ermini, un po’ tutti si sono affannati a sottoscrivere un bel po’ di tessere, al modico prezzo di 15 euro a botta. Il risultato è stato che in Irpinia i tesserati al Pd, circa 15mila, costituiscono più o meno il quindici per cento dei tesserati su tutto il territorio nazionale: un’enormità. E proprio sulla questione tessere la lotta interna è andata avanti per diverse settimane. Si è partiti dal ritenere valide tutte le tessere, comprese quelle effettuate online, o quelle non confermate con la presenza diretta dei richiedenti, o quelle pagate con unico versamento per decine e decine di tessere. Ma poi la cosiddetta platea congressuale, cioè il numero dei tesserati in diritto di candidarsi e di votare per il congresso provinciale, è cambiata più volte, fino ad arrivare ad una cifra più ragionevole e realistica di circa 8mila tesserati in Irpinia. Sembrerebbe (con il Pd irpino il condizionale è sempre obbligatorio) che l’ultima e definitiva decisione proveniente da Roma sia di riconoscere circa 10mila tessere.

Dopo il fallimento di ogni tentativo di mediazione per giungere ad una candidatura unitaria restano in campo due pretendenti alla carica di segretario provinciale. Da un lato Giuseppe Di Guglielmo, sostenuto dal cartello De Luca (quello di Salerno), D’Amelio, Paris, D’Agostino, Santaniello, Festa. Dall’altro Michelangelo Ciarcia, supportato da Del Basso De Caro, De Luca (quello di Avellino), Famiglietti. È appena il caso di notare che il più autorevole sostenitore della candidatura De Guglielmo è il salernitano De Luca e il più autorevole sostenitore della candidatura di Ciarcia è il beneventano Del Basso De Caro.

Di Guglielmo convinto sostenitore della necessità di un congresso immediato, Ciarcia, invece, sostenitore della necessità di un rinvio, anche perché siamo alla vigilia del rinnovo del Consiglio comunale ad Avellino e in una ventina di Comuni della provincia. I “ciarciani” contestano anche che dall’altra parte della barricata il candidato sia Di Guglielmo, finora sub-commissario del partito e quindi decisivo nella individuazione della platea congressuale.

Da Roma arriva ora il via libera allo svolgimento del congresso. Domani e dopodomani si svolgeranno le assemblee nei circoli: verranno votate le mozioni congressuali e scelti i delegati per l’assemblea provinciale, che dovrà eleggere il nuovo segretario provinciale.

Forte del maggior numero di tessere sottoscritte per la bisogna, a questo punto il nuovo segretario del Pd sarà Di Guglielmo. E, in questo caso, appare scontato che il candidato sindaco Pd nel capoluogo sarà Gianluca Festa. Però il segretario provinciale non sarà eletto subito. Da Roma hanno deciso che i delegati eletti domani e dopodomani dovranno riunirsi per eleggere il segretario prima del 15 maggio, cioè dopo la presentazione delle liste per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno. È evidente che si vuole evitare una spaccatura che possa portare alla presentazione, soprattutto al Comune di Avellino, di due liste Pd, una ufficiale e una “ribelle”.

Cosa farà nel frattempo l’altra metà del Pd, quella che sostiene la candidatura Ciarcia? È annunciata per domani mattina una conferenza stampa presente il referente d’area Umberto Del Basso De Caro. In campo c’è l’opzione boicottaggio del congresso e liste autonome alle amministrative, ma la componente che fa capo ad Enzo De Luca (quello di Avellino) appare più dialogante. Appare difficile, infatti, uno strappo rispetto a una militanza che parte dalla Democrazia cristiana, passa con coerenza attraverso il Partito popolare, l’Ulivo, la Margherita e il Pd.

Aggiornamento del 21 aprile 2018, ore 18.31Comunicato stampa segreteria Del Basso De Caro - Le liste dei candidati “Semplicemente Democratici”  e “Irpinia Innanzitutto”  a sostegno della candidatura a segretario provinciale di Michelangelo Ciarcia, nella perdurante inerzia  degli organismi nazionali del Partito Democratico, si vedono costretti ad astenersi dalla partecipazione al voto delle assemblee dei  circoli della città di Avellino e dell’intera provincia.

Invitano, conseguentemente, tutti  gli iscritti che si riconoscono nelle posizioni politiche delle liste anzidette e nella candidatura di Michelangelo Ciarcia a non partecipare alle assemblee dei circoli fissati per i giorni di domani 22 e dopodomani 23 aprile .

 

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