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    15/10/2018

Amministrative/Candidature in alto mare, alleanze e larghe intese i nodi da sciogliere

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_torre_orologio.jpgAVELLINO – La scadenza per la presentazione delle liste elettorali per Piazza del Popolo (si voterà il prossimo 10 giugno) si avvicina, ma in tutti gli schieramenti politici le candidature sono ancora in alto mare.

L’esito del congresso provinciale del Pd sicuramente condizionerà le scelte che si compiranno a via Tagliamento in vista delle Comunali. La macro area De Luca-De Caro, ormai decisa a non partecipare all’assise, sarebbe pronta ad andare avanti per la propria strada, con una lista civica. Un’ipotesi tutta ancora da verificare, ma che potrebbe modificare gli equilibri complessivi e gli scenari futuri.

In realtà, i Democratici non hanno ancora deciso il da farsi, anche se non mancano affatto dirigenti e rappresentanti istituzionali che aspirano alla candidatura apicale. Sul tavolo, però, resta il problema delle alleanze. Il rapporto con la sinistra, che sta cercando la quadratura del cerchio, è tuttora molto teso e un accordo appare improbabile. Ma le divisioni interne al Pd possono riaprire i giochi, persino in direzione del centrodestra, in una logica di larghe intese.

Sul fronte opposto si sta cercando di mantenere unita la coalizione, nonostante gli strappi consumati alla vigilia del 4 marzo, soprattutto tra le file di Fratelli d’Italia e in parte in Forza Italia. La guida dell’ex presidente del Consiglio regionale, Pietro Foglia, nominato coordinatore della campagna elettorale dai vertici regionali dei berlusconiani, viene più o meno apertamente contestata. Le civiche dell’area, che in molti casi raccolgono i fuoriusciti dai partiti, non intendono giocare il ruolo di comprimarie e si preparano per un eventuale piano alternativo, in caso di rotture.

Anche la Lega rivendica il proprio spazio nella coalizione, forte di un discreto risultato raccolto in Irpinia alle scorse Politiche. Resta, però, da comprendere quale sarà la strategia del centrodestra che raccoglierà più consensi. Inizialmente non è stata escluso un allargamento del perimetro politico, da parte di Foglia e di Sibilia, ma anche del movimento “Primavera Irpinia” di Sabino Morano. La Lega e l’associazione “Viva Avellino” di Giovanni D’Ercole, però, hanno chiesto agli alleati un impegno formale, con l’approvazione di un documento, nel quale si esclude ogni ipotesi di intesa trasversale.

Ancora più critica la posizione delle altre civiche di destra e centrodestra, che hanno duramente criticato la gestione del tavolo interpartitico, mentre Fratelli d’Italia, che adesso fa riferimento al sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, si propone come ponte tra le diverse sigle, lavorando in silenzio per una candidatura in grado di attirare l’attenzione e il consenso di ambienti politici distanti dal centrodestra.

Nonostante le incertezze e le tensioni, l’aggregazione conservatrice continua a ostentare tranquillità, per scongiurare eventuali rotture, che renderebbero più difficile la conquista di Palazzo di Città. I nomi in ballo per lo scranno più alto sono quelli di Giovanni D’Ercole, che sin dall’inizio ha offerto la propria disponibilità a una candidatura, e quello di Dino Preziosi, che invece non ha mai partecipato a una riunione del tavolo, né è stato sinora ufficialmente invitato.

Il Movimento 5 Stelle, invece, ha da tempo inviato al nazionale una proposta di lista, indicando l’attivista Vincenzo Ciampi quale candidato sindaco di Avellino. Mentre si attende il pronunciamento di Casaleggio e di Di Maio, tra i grillini irpini emergono perplessità sul percorso tracciato e si fanno avanti ipotesi di candidature alternative, maggiormente integrate con il mondo delle libere professioni e dell’imprenditoria locale.

Per tutti gli schieramenti politici, dunque, la partita è assolutamente aperta e sin d’ora è facile prevedere che le liste presenti alle prossime elezioni saranno molto numerose, diverse delle quali di impronta civica, a cominciare da quella dell’ex presidente del Teatro “Gesualdo”, Luca Cipriano, sempre più in rotta di collisione con il Pd. Ma prima bisognerà fare i conti con la raccolta delle firme e con le accettazioni delle candidature.

 

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