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    22/05/2018

Cipriano: «Un patto per Avellino contro il blocco di assoluta conservazione»

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Luca CiprianoAVELLINO – “Quello che sta accadendo in queste ore? Si è ricompattato un blocco di assoluta conservazione, un blocco che sotto l’egida di due personalità storiche di questa provincia (Nicola Mancino e Ciriaco De Mita ndr), ha individuato un candidato sindaco (Nello Pizza ndr) che deduco sarà l’unico elemento di novità rispetto all’amministrazione Foti. Si ricandidano tutti i consiglieri uscenti, si ricandidano gli assessori uscenti, si ripropongono tutte le liste degli schieramenti uscenti. A me, a noi sembra un fatto gravissimo per il futuro di Avellino”.

È quanto dichiara dinanzi a taccuini e microfoni Luca Cipriano, ex presidente del teatro Carlo Gesualdo e attuale presidente del conservatorio musicale Domenico Cimarosa di Avellino, in campo come candidato sindaco con due liste, nel corso dell’annunciata conferenza stampa di questa mattina al circolo della stampa con l’enunciazione di quello che è un vero e proprio appello alla città in vista del voto amministrativo del prossimo 10 giugno per il rinnovo del Consiglio comunale del capoluogo.

“Agli avellinesi dico: avete già sperimentato per cinque anni l’amministrazione Foti. Cambiate il nome del sindaco, non cambierete il risultato. Rispetto a questo ho ritenuto necessario da avellinese, da quarantenne, da persona appassionata che fa politica non per professione ma per passione, da persona però anche umiliata da questo stato di cose, di presentare un appello più ampio, un appello basato su punti programmatici, pochi ma strategici: sono quelli di buon senso che dicono tutti, completiamo i cantieri, ridiamo dignità agli umili, facciamo veramente un’operazione di verità e di pulizia sui conti del Comune di Avellino. Parliamo di futuro con qualche idea, non c’è un’idea per la città di Avellino: non ho sentito ad oggi, a tre giorni dalla scadenza per le liste, dire una idea per il futuro della città di Avellino. L’appello è rivolto a tutti coloro che sono stati o sono o saranno opposizione a questo sistema che ha già governato la città, a forze politiche e a forze civiche che hanno rappresentato discontinuità con questo sistema, un sistema di potere che attanaglia l’Irpinia e la città di Avellino da quarant’anni, che abbiamo già sperimentato da avellinesi negli ultimi cinque anni con l’amministrazione uscente e adesso ci vogliono riproporre riveduto e corretto”.

Qui di seguito la presentazione del Patto per Avellino lanciato da Cipriano e distribuito in cinque punti: “Un appello ad andare oltre i nomi, gli schieramenti, le strategie, i partiti, gli interessi di parte. Un invito a rimettere al centro solo ed esclusivamente Avellino, una città ferita, lacerata, degradata, in assoluta e costante emergenza.

Mi rivolgo a tutte le forze di matrice politica e civica che sono in campo per le elezioni amministrative e che non hanno condiviso la responsabilità morale e politica del degrado, della perdita di identità e dell’abbandono della città di Avellino: sottoscriviamo un accordo di rinascita, un Patto per Avellino, declinato in primis su 5 punti cruciali per il futuro della città.  Poche ma significative scelte strategiche, in grado di imprimere veramente una svolta concreta.

Mettiamo da parte gli interessi di schieramento. Avellino vive una situazione emergenziale, di assoluta difficoltà, di eccezionale disagio.  Servono quindi scelte altrettanto eccezionali.

Serve un passo indietro, per farne subito uno, ben più lungo, in avanti. Incontriamoci sulla concretezza, sulle cose da fare, sulle soluzioni ai problemi. Il programma sia l’unico collante di uomini e politica.

Fermate la ricerca spasmodica di sindaci last minute, nomi utili più ai rituali di partito che al futuro della città. Avellino non ha bisogno di nuove guerre, di nuove divisioni, di nuove lacerazioni.

Avellino non ha bisogno di nuovi padroni, di vivere ancora una volta l’incubo di una amministrazione governata dalle stesse persone che negli ultimi 5 anni hanno distrutto la città. Sono gli stessi, riveduti e corretti, con una faccia pulita in prima linea, ma pur sempre gli stessi.

Serve invece unità e buona volontà. Buon senso e concretezza. Pensiero e azione. Serve un metodo nuovo, un metodo che ancora non abbiamo sentito enunciare da nessuno.

È per questo che mi rivolgo a tutte le forze in campo affinché oggi, a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste ed in uno scenario dominato da logiche di mera e arrogante conservazione del potere, ci si assuma tutti la responsabilità di cambiare registro, di mettere le cose da fare al centro dell’agenda politica, di far prevalere la città su ogni altro interesse.

È l’ultima fermata di un treno che non possiamo consentirci di perdere. Lo dico da giovane quarantenne, da cittadino appassionato, da avellinese umiliato e deluso, da chi non accetta imposizioni e diktat ma guarda con libertà al futuro che dobbiamo costruire. 

PATTO PER AVELLINO

  1. 1. LA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITA’

Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. La città non funziona, il degrado e l’abbandono sono ormai insopportabili. Invertire la rotta è una priorità indispensabile.

L’impegno che si assume è collegato alla necessità di riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manutenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazione, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati. Restituire agli avellinesi la normalità perduta sarà un gesto rivoluzionario.c

  1. 2. OPERAZIONE VERITA’

Finalmente chiarezza sui conti dell’Amministrazione. Una indispensabile e seria operazione verità è la condizione necessaria ed imprescindibile per capire come stanno davvero le finanze del Comune di Avellino. Senza sotterfugi, senza infingimenti. La verità, nuda e cruda. Per ricominciare seriamente a progettare il futuro della città, gestendo in maniera trasparente e virtuosa tutti gli enti. Obiettivo serio e possibile.

L’impegno che si assume è attivare una due diligence, un’analisi attenta e puntuale dei bilanci dell’Amministrazione comunale da affidare ad esperti revisori contabili con comprovata esperienza nazionale ed internazionale in attività analoghe. Un certificatore dei conti autorevole e super partes che, con tempi certi e definiti, possa fare chiarezza una volta per tutte sulla verità del bilancio comunale.c

  1. 3. COMPLETARE I CANTIERI

Basta cantieri ovunque. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della prossima Amministrazione deve essere il completamento di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Stop al tormento per opere pubbliche che diventano un incubo invece di essere occasione di rinnovamento e sviluppo.

L’impegno che si assume è attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garantire uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini.

  1. 4. DIGNITA’

C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. E’ un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro. E’ un obbligo dedicare attenzione e rispetto ai cittadini che sono stati, troppo a lungo, considerati solo un numero. O ancor peggio, un voto.

L’impegno che si assume è fare piazza pulita nel settore delle politiche abitative e sociali, ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria trasparenza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito.c

  1. 5. FUTURO

La città sopravvive e supera la crisi drammatica che la attanaglia se, e solo se, trova la capacità di progettare il suo futuro. Bisogna rendere Avellino nuovamente attrattiva, un capoluogo in grado di richiamare persone e generare funzioni che siano da stimolo per economia, commercio, lavoro.

L’impegno che si assume è lavorare su poche parole d’ordine, ma ben chiare: stop al cemento selvaggio - avanti con incentivi e progetti di riqualificazione dell’esistente – uscire dall’isolamento con il potenziamento della stazione ferroviaria – costruire il nuovo tribunale – attivare l’autostazione – costruire nuovi edifici scolastici – attivare corsi e master universitari in città – attivare il processo virtuoso dell’economia della cultura mettendo finalmente in rete e in funzione i tanti edifici a vocazione culturale di Avellino.

 

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