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    16/12/2018

Mancino: «Pizza in grado di esprimere autonomia, nel Pd ci vuole unità»

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Da sx: Famiglietti, De Luca, Pizza, Mancino e Del Basso De CaroAVELLINO – “Voi giornalisti inventate che abbiamo fatto una pace, io non ho mai fatto una guerra. Ho avuto una telefonata, ma non abbiamo parlato di amministrative, abbiamo parlato di un processo lungo, noioso, ma anche fastidioso. Mi ha fatto le congratulazioni: questo è il colloquio che abbiamo avuto, non abbiamo parlato di amministrative né abbiamo parlato di liste. Lieto poi di aver registrato la convergenza di molte liste, comprese quelle che fanno capo all’on. De Mita”.

È quanto spiega dinanzi a taccuini e microfoni l’ex presidente del Senato Nicola Mancino che questa mattina ha preso parte alla manifestazione promossa dal Partito democratico presso la sede dell’ex Eca di via Tagliamento a sostegno della candidatura a sindaco di Avellino di Nello Pizza. Presenti il deputato beneventano Umberto Del Basso De Caro e gli ex parlamentari Luigi Famiglietti ed Enzo De Luca.

Mancino ha parlato della necessità di unità del partito per poter far fronte al non facile appuntamento elettorale dando assicurazioni sulla piena autonomia del candidato Pizza: “Perché quelli di prima sono stati vincolati? Autonomo significa che ognuno esprime la propria opinione, tenta di difenderla e tenta di convincere gli altri. Se poi gli altri lo convincono evidentemente deve cambiare opinione. L’invito è quello alla ragionevolezza ed al buon senso amministrativo: quelli che sono eletti hanno il dovere non di contrastare, ma di aiutare l’amministrazione perché porti a compimento il programma che ha sottoposto al giudizio degli elettori”.

Delle diverse anime a sostegno di Pizza ha parlato anche, sia pure attraverso un intreccio di bizantinismi non meglio collegati alla legge elettorale con cui si è votato lo scorso 4 marzo alle Politiche, l’ex sottosegretario Del Basso De Caro: “Pizza è un indipendente. È stato scelto da più parti, da più teste, da più voci, non mi pare che sia attribuibile ad una sola parte. Io ho partecipato alla scelta. Non vedo riferimenti demitiani in giro, non ne conosco. Petracca è un consigliere regionale del centrosinistra. Anche io ho votato De Mita alla Camera, o non vi risulta? Se controllate i voti raccolti da De Mita nel suo collegio elettorale badate che il 79% è formato da voti del Pd, d’altra parte si leggono no. Quindi, io l’ho votato De Mita, con grande impegno perché ho chiesto il voto per me stesso, e quindi nel fare ciò ho votato De Mita, avendo grande stima di me stesso ho votato De Mita, come ho votato D’Agostino perché ho chiesto i voti per me stesso, per il partito, e ciò facendo ho votato per entrambi”.

 

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