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    25/06/2018

Vertenza Ipercoop: la solidarietà di Cipriano, Pizza, Preziosi e Arace

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_ipercoop.jpgAVELLINO – Sulla vertenza dei lavoratori Ipercoop queste di seguito le dichiarazioni dei canididati a sindaco di Avellino Luca Cipriano, Nello Pizza e Dino Preziosi. Luca Cipriano: «La decisione del gruppo AZ di abbandonare il tavolo delle trattative e quella, a seguire, della Coop di aprire la procedura di mobilità, è un altro duro colpo per il tessuto economico di questa città, ma soprattutto per i 139 lavoratori e le loro famiglie. A loro va la mia sincera e incondizionata solidarietà». Così Luca Cipriano, candidato a sindaco per il Comune di Avellino, alle prossime amministrative, che sta seguendo la vertenza dal primo giorno. Per l’esponente della lista Mai Più, «uno degli obblighi di cui dovrà farsi carico il futuro primo cittadino è proprio il destino di questi 139 lavoratori, che vivono ore drammatiche».

Nello Pizza: «La revoca della procedura del trasferimento d’azienda che ha finora interessato l’Ipercoop di via Pescatori ad Avellino è davvero molto grave perché di fatto dà avvio al licenziamento collettivo di tutti i lavoratori impiegati presso l’ipermercato cittadino, divenuto negli anni rifermento per la nostra città e soprattutto struttura che dà lavoro ad un numero significativo di addetti. La solidarietà, piena ed incondizionata, però, non basta. Chiedo al neo assessore regionale con delega alle attività produttive, Gerardo Capozza, a cui vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro, di avviare la sua azione a Palazzo Santa Lucia affrontando proprio questa delicata vertenza. Pur non essendo la Regione Campania direttamente coinvolta in questa vertenza, Capozza, da irpino, saprà farsi portavoce a Roma del dramma che tante famiglie avellinesi ed irpine stanno vivendo».

Dino Preziosi: «Apprendo con dispiacere che la trattativa per l’acquisto dell’Ipercoop di Avellino da parte della AZ S.p.A. è saltata ed esprimo la mia solidarietà ai 138 lavoratori dell’ipermercato. Auspico che la situazione possa vedere un risvolto positivo». Lo dichiara il candidato a sindaco al Comune di Avellino di "La svolta inizia da te" Dino Preziosi.

Aggiornamento del 31 maggio 2018, ore 12.50 - Solidarietà e impegno per la soluzione della vertenza Ipercoop - Il gruppo consiliare e la lista “SiPuò”, con la candidata a sindaco Nadia Arace, esprimono piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Ipercoop di Avellino. Abbiamo appreso con profondo rammarico l’abbandono del tavolo delle trattative da parte della società “AZ” S.p.A. facendo saltare, così, il tentativo da noi sostenuto con forza in seno alla Conferenza dei capigruppo consiliari, di trovare una mediazione che salvaguardasse i livelli occupazionali. La drammatica prospettiva di un licenziamento di massa rappresenterebbe un costo insostenibile per la comunità. Mettere alla porta 138 famiglie, molte delle quali monoreddito- dichiara la candidata a Sindaco Nadia Arace- sarebbe un dramma senza precedenti. Auspichiamo che la posizione della Coop, convocata in Regione Campania il 5 giugno, dia un forte segnale di vicinanza ai suoi lavoratori, coerente con i valori della sua cultura d’impresa. La nostra presenza al sit-in per la raccolta firme è la conferma dell’impegno a portare all’attenzione nazionale una delle vertenze più drammatiche di questa provincia per favorire la  soluzione della vertenza nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici e dello sviluppo economico della città di Avellino.

Aggiornamento del 31 maggio 2018, ore 19.16 Rifondazione comunista/Potere al popolo - Come abbiamo già denunciato lo scorso mese di aprile, la Coop sta progressivamente abbandonando il Mezzogiorno d’Italia provocando pesanti ripercussioni a danno dei lavoratori. La smobilitazione in corso mortifica, dolorosamente, lo spirito con cui nacque il mondo delle cooperative che, vogliamo ricordare, hanno resistito e reagito al regime fascista, ai vari governi di destra ma, paradossalmente la destrutturazione in corso ha raggiunto il suo apice nei periodi in cui ha governato il paese il Partito democratico con l’autorevole presenza nell’esecutivo del ministro Poletti che proviene da quella realtà.

Rispetto all’ipotesi della cessione del ramo d’azienda all’AZ Spa di Catanzaro avevamo espresso tutte le nostre perplessità ritenendo intrattabili sia i livelli occupazionali che i diritti in essere, poiché le maestranze, durante una serie di trattative sindacali, pur di conservare il lavoro avevano accettato un livellamento in basso. Orbene, non conosciamo le ragioni per le quali la società privata ha deciso di interrompere le trattative, non vorremmo che si trattasse di una strategia per porre sotto ricatto i 138 lavoratori che pur di scongiurare la mobilità si vedrebbero costretti a subire successivi ricatti. È evidente che la Regione Campania non ha competenze in merito, quindi invitiamo gli attori politici provinciali e regionali a evitare inutili balzelli burocratici preelettorali, che andrebbero a calpestare rovinosamente la dignità di 138 madri e padri di famiglia, considerato che la vertenza dura da diversi mesi, durante i quali nessuno ha proposto soluzioni concrete.

È giusto che la trattativa avvenga al livello nazionale, ma deve essere inserita in una situazione di seria revisione di politiche industriali inerenti al comparto della grande distribuzione, negli ultimi decenni c’è stata un’invasione di discount in cui i dipendenti percepiscono salari da fame, con contratti prevalentemente precari, vendendo merci e alimenti sovente scadenti. Inoltre, varie inchieste hanno evidenziato l’infiltrazione mafiosa nella gestione degli stessi. Sin dal primo giorno siamo al fianco dei lavoratori della Coop di Avellino, continueremo a esserci, e invitiamo la cittadinanza tutta a dimostrare sostegno e solidarietà. Noi crediamo che vadano salvaguardati i livelli occupazionali e lo spirito solidaristico della Cooperativa per questa ragione non escludiamo di proporre, qualora la vicenda dovesse precipitare, una forma di autogestione mutualistica in cui i lavoratori e i soci della Coop assumono la guida diretta dell’azienda rendendola magari centro di distribuzione delle eccellenze irpine e meridionali.

 

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