AVELLINO – Sarà una mostra, come già annunciato la settimana scorsa, a ricordare il 45° anniversario del terremoto del 23 novembre del 1980. Noi, come giornale L’Irpinia, riproponiamo ai nostri lettori quanto su questo tragico avvenimento abbiamo riportato nel corso degli anni con vari interventi. Tra gli altri segnaliamo quello di don Antonio Riboldi che su queste colonne ha scritto in più d’una occasione (Don-Riboldi e L’Irpinia/E’ stato fatto tutto il possibile? Una via alla vita), di Stefano Sorvino (23 novembre 80/Quei terribili e interminabili novanta secondi di distruzione e sgomento), e del prefetto Carmelo Caruso (L’anniversario/Caruso, il prefetto del terremoto al servizio dell’Irpinia).
“Una ferita ancora aperta – dichiarano in una nota i consiglieri del gruppo “Radici” di Bracigliano – che porta con sé profonde ferite nella mente, negli occhi e nel cuore di coloro che hanno vissuto questa tremenda catastrofe. Nella nostra qualità di amministratori istituzionali abbiamo il bisogno morale e umano di rivolgere un pensiero a tutti coloro che in quel giorno non ce l’hanno fatta e a tutte le famiglie che in quel tragico evento hanno perso un loro caro”.




