www.giornalelirpinia.it

    23/11/2017

L'occhio sulla città/Quando il presidente Ciampi visitò Avellino

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_ciampi.jpgAVELLINO – L'occhio sulla città questa settimana partecipa all'unanime commosso cordoglio per la scomparsa dell'ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, un uomo per cui la definizione di statista si addice come a pochi altri e che, restituendo centralità alla nostra storia patria, spese gran parte del suo mandato presidenziale ad accreditare nuovamente i simboli dell'unità nazionale: il 2 giugno, che volle di nuovo istituire come festa nazionale, il tricolore, l'inno di Mameli che, grazie al suo impegno ed alla sua tenacia, ora è cantato nelle scuole, il palazzo del Quirinale che ha sempre immaginato "aperto" e che, amava definire  "la casa degli italiani" .

Era il primo ottobre del 2002 e il presidente Ciampi, accompagnato da sua moglie, donna Franca, dedicò una visita alla nostra città in occasione dell'apertura al pubblico del teatro Gesualdo quel giorno gremito in ogni ordine di posto, come può essere testimoniato direttamente anche da chi scrive. Ora, però, l'occasione non può sfuggire per rimarcare come ad oggi, quelle che nell'occhio sulla città dello scorso sedici gennaio, ci parvero solo passeggere condizioni ostative alla normale attività ed alla programmazione del teatro, in realtà purtroppo sono retaggio di una ben più grave conduzione gestionale e amministrativa dell'istituzione.

Non sta a noi individuare responsabilità, non sta a noi trovare o suggerire soluzioni, noi dobbiamo continuare a sentire forte la necessità di pretendere dai vari attori in campo risposte chiare, nette, immediate ed efficaci, volte  a scongiurare, per il Gesualdo, una pericolosa ed irreversibile agonia. Pertanto torniamo ad invocare una "rivoluzione civica":  spogliamoci una volta per tutte della nostra atavica passività, non si continui a pensare di risolvere il problema eludendo il problema, ora più che mai è necessario affollare le nostre piazze per urlare il nostro convinto sì alla cultura.

Esponiamoci, senza paure ed egoismi, per la tutela e la salvaguardia di ciò che orgogliosamente vorremo continuare a sentire nostro. Perché, in fondo, la cultura rende liberi e come già scritto nel nostro precedente occhio, come scriveva Ugo Foscolo sul Monitore, "lo sguardo vigile dei cittadini è sentinella di libertà e democrazia". E questa rubrica, come sempre, sarà pronta a garantirlo, su questo come su altri temi.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com