L'occhio sulla città/E ora tocca a Mattarella

Sabato 10 Dicembre 2016 08:08 Antonio Fusco
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Il presidente della Repubblica Sergio MattarellaAVELLINO – Questa settimana il nostro occhio guarda alla consultazione referendaria svoltasi la scorsa domenica con uno spirito controtendente. Fatto salvo l'assunto secondo cui questo voto ha prodotto una forte mobilitazione e partecipazione democratica anche nella nostra città, non possiamo non riscontrare in tutto quanto accaduto una qualche "anomalia": i contenuti  della riforma costituzionale hanno di certo suscitato dibattito che poi, però, anche a causa di una campagna elettorale quanto mai divisiva e a tratti contrassegnata da una spiccata "incontinenza verbale", è finito col rimanere abbastanza sullo sfondo. Si è quasi subito partiti con una sovrapposizione sui temi referendari di spinte tutte politiche rivolte al governo ed alla sua azione ma anche e soprattutto alla persona del presidente del Consiglio.

Ci è bastato ascoltare le interviste flash dell'immediato dopo voto per  corroborare quanto appena affermato e per comprendere come sono stati davvero pochi gli elettori che nell'espressione del voto sono entrati nel merito della riforma. È utile ricordare, a proposito, che  molti dei punti di modifica della carta costituzionale su cui tale consultazione ci ha chiamato ad esprimerci erano stati inizialmente  accolti favorevolmente, proprio da larga parte di quel fronte, al quanto eterogeneo, che oggi si è così strenuamente affannato a respingere.

Si è finito per confondere, fors'anche volutamente, una parte per il tutto. È vero: niente è perfetto e tutto è perfettibile, si sarebbe potuto spacchettare i quesiti per rendere la riforma più accessibile  e comprensibile per una scelta differenziata e più convinta, ma tant'è. Sarebbe potuta essere l'occasione, sia pur con tutti i suoi se ed i suoi ma, per iniziare a credere ad un Paese rivolto al futuro: più stabile, più snello, moderno e con meno burocrazia.

Ora compito del presidente Mattarella, al quale sentiamo sin d'ora di augurare buon lavoro, è assumere ogni decisione volta ad indicare sicuro approdo ad una barca ritrovatasi in balia delle onde.