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    23/11/2017

L'occhio sulla città/Che fine ha fatto la metropolitana leggera?

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_metro_leg.jpgAVELLINO – Non che nutrissimo particolari ansie per la sua realizzazione ma questa settimana torniamo a chiederci: che fine ha fatto la metro leggera? Ricordiamo male o lo scorso giugno si fecero i primi collaudi e le prove di elettrificazione nel tratto che va dalla stazione ferroviaria all'incrocio tra via Circonvallazione e via Francesco Tedesco, fino a Campetto Santa Rita?

Ebbene, da allora in poi più nulla. Si è solo continuato a procedere con scellerata approssimazione all'installazione di antiestetici ed ingombranti pali in diverse zone della città ma delle nuove vetture  ancora nemmeno l'ombra. Alla luce di quanto appena affermato, anche in questo caso torniamo a chiedere e a chiederci: è davvero questa la soluzione giusta per decongestionare il trasporto pubblico nella nostra città? Non sarebbe stato meglio pensare ad autobus elettrici, a metano o comunque a basso impatto ambientale?

Pur apprezzando la volontà dell'amministrazione comunale di voler continuare ad investire per l'acquisto di mezzi completamente nuovi rispetto a quelli già in dotazione, riteniamo importante far notare che, stante il largo arco temporale tra l'emanazione della delibera di giunta (ci pare di ricordare ormai più di quindici anni) e l'effettiva attuazione del progetto con la messa su strada della metro leggera, che ad oggi ancora non c'è stata, potremmo correre il rischio concreto di dotarci di una tecnologia nei fatti del tutto obsoleta.

Non sarà di certo sfuggito ai nostri lettori che questo tema è già stato oggetto di ben due nostri precedenti occhi,  quello del trenta aprile e del diciotto giugno. Nonostante questo, la nostra rubrica, che per vocazione racconta osservando, nella certezza che ogni valutazione in merito a tale progetto sia già stata compiutamente assunta da chi di dovere, augurando sinceramente buon lavoro, attende con fiducia ma sente comunque di voler ancora una volta invitare a riflettere sulla reale efficacia per la nostra città di un'iniziativa in tal senso.

Intanto, in relazione al nostro occhio della scorsa settimana, ci sia consentito di esprimere vivo apprezzamento per il ritorno nel nuovo governo Gentiloni del dicastero  per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno: testimonianza di un immutato quanto concreto interesse ed impegno perché il Sud rimanga un'importante risorsa per l'intero paese. Perciò, buon lavoro presidente Gentiloni, buon lavoro ministro De Vincenti.

 

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