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    23/11/2017

L’occhio sulla città/Sguardi che smuovono? Forse, chissà!

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La Dogana di AvellinoAVELLINO – Vuoi vedere che i nostri numerosi inviti ad una rilettura organica  degli articoli, delle segnalazioni e delle " riflessioni" presenti nella nostra rubrica o la nostra attenzione e propensione a tornare a guardare spesso a questioni che riteniamo dirimenti per il futuro della città hanno  stimolato fattiva  partecipazione? Sarà un caso ma  da qualche giorno, proprio  in concomitanza con nostri sguardi, si sono riaccesi i riflettori sul Mercatone, per il quale pare esserci il concreto interesse ad investire di privati che, dopo un'attenta riqualificazione della struttura, immaginano possa tornare alla sua vocazione originaria di centro commerciale ma con anche ampi spazi da dedicare alla ristorazione.

Per non parlare della proposta avanzata  dai "giovani  architetti" per  la Dogana: trasformare uno degli edifici simbolo della nostra città in un grande book store stile Feltrinelli. Progetto complesso, impegnativo ed ambizioso questo che, riteniamo, fatto salvo il restauro conservativo della   facciata,  non possa e non debba prescindere dal veder preservata la sua funzione  identitaria di  "vecchio" cinema: soprattutto se si tiene conto che, il numero di sale cinematografiche presenti in città, ad oggi, continua ad essere ridotto ad una sola e che l'immobile, dallo scorso martedì, è entrato pienamente a far parte delle proprietà patrimoniali del Comune. A  questo proposito: ricordiamo male o  gli organi di competenza hanno da poco accordato parere favorevole alla proposta di dar vita ad  una "fondazione a partecipazione"  guidata proprio da Palazzo di Città che dovrà occuparsi di far rivivere l'ex Eliseo  assegnandogli finalmente il ruolo di "casa del cinema" cittadina, da dedicare al ricordo di Camillo Marino e Giacomo d'Onofrio?

O ancora, dell'arredo urbano per il nostro "salotto buono" che, per stessa  recente ammissione dell'assessore Tomasone, molto presto saluterà finalmente gli ingombranti ed antiestetici gazebo, per accogliere micro aeree verdi con nuovi alberelli e nuove sedute. Mentre per ciò che concerne i servizi esterni ai bar, saranno realizzati nuovi e più funzionali arredi il cui progetto, però, sarà prima sottoposto all'attenzione degli esercenti, in maniera da poter assumere ogni decisione sulla fattibilità, in sinergia con gli stessi.

Va registrata, infine, la volontà dell'amministrazione comunale di dare avvio tra circa un mese, al servizio di raccolta differenziata porta a porta spinta estesa a tutta la città: l'assessore all'ambiente, Augusto Penna, in merito, garantisce che il servizio coprirà il novanta per cento del territorio. Ora, però, i cittadini dovranno fare la loro parte e per questo, l'avvicinamento al nuovo sistema di raccolta, sarà agevolato da un'accurata campagna pubblicitaria e stampa e dall'invio agli  interessati, di dettagliati opuscoli informativo-illustrativi.

Sappiamo anche noi che  "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare", per dirla con un vecchio adagio ma potrebbe essere un buon inizio, basterà solo reale concretezza d'azione e fattiva collaborazione dei vari attori in campo. Dalla nostra rubrica, intanto, si vedrà  sempre garantito l'impegno a concorre alla ricerca di soluzioni  che permettano ad Avellino di diventare sempre più nostra: che le consentano, cioè, di ritrovare un po' di quell'identità, di  quella quotidianità forse perduta.

 

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