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    23/09/2017

L'occhio sulla città/StrEat mood, il buon cibo che si fa strada

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_irpiniastret2.jpgAVELLINO – Questa settimana il nostro occhio guarda “al buon cibo che si fa strada”: lo scorso weekend, infatti, ad aprire l'estate avellinese 2017 ha pensato  StrEat mood, la manifestazione che, per tre giorni, ha trasformato il “salotto buono” della città nel più grande laboratorio di cucina gourmet a “vista”. A succedersi, in una sfida ideale, chef provenienti dal capoluogo, dalla provincia e dall’intero territorio regionale.

Ognuno nelle tre serate, com'è ovvio, ha voluto coccolare i palati del numeroso pubblico presente, cimentandosi con creazioni cucinate a regola d'arte  che, con naturale, quanto necessario rigore, eleggessero a materia prima, prodotti del territorio.

Naturalmente, gli spazi,  i costi o la necessità di  fisiologica selezione hanno portato  ad una  scelta nelle eccellenze agli stand lungo Corso Vittorio Emanuele: pur tuttavia, quelle presenti si son rivelate  tutte di altissimo livello. La manifestazione è stata più di un semplice evento,  si è proposta come una grande occasione per lanciare messaggi importanti ad una comunità forse ancora troppo spesso inconsapevole delle bellezze e dei valori di cui si trova ad essere custode. Cibo, cultura e turismo enogastronomico, dunque, incentivo alla scoperta o riscoperta di borghi incantati ed altre  nostre meraviglie.

Ora pur ritenendo indiscutibili il successo di pubblico quanto la riuscita dell'intera  kermesse e pur apprezzando la folta presenza di mezzi e personale di Protezione civile e Misericordia, avremmo auspicato una altrettanto adeguata presenza “amica” di agenti di polizia municipale, allo scopo di garantire sicurezza, fornire informazioni utili ed orientamento, alle pur cospicue presenze di visitatori ed avventori giunti dalla provincia e non solo. In fondo, è anche dell'attenzione e dal rispetto per questi “dettagli” che si giudica l'operato di un buon governo cittadino…

Non sono, comunque, mancate le polemiche sul dopo-evento, relative soprattutto alle numerose macchie d’olio trovate lungo il Corso cittadino in alcuni tratti ridotto ad un vero e proprio ricettacolo di oli esausti. Chi deve provvedere a pulire restituendo decoro al salotto buono degli avellinesi? Una risposta la si attende soprattutto da parte del Comune visto che gli organizzatori hanno fatto sapere di aver fatto la loro andando oltre le proprie competenze.

 

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