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    21/11/2017

L'occhio sulla città/La responsabilità e le scelte

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La DoganaAVELLINO – Scegliere non è soltanto ritenere un'opzione migliore dell'altra ma anche e soprattutto saper valutare con la giusta attenzione le rinunce che ogni scelta comporta, pertanto, occorre responsabilità ed impegno. Pensiamo ad esempio al futuro dell'ex ospedale Moscati di viale Italia: tante le idee, tante le proposte tutte meritevoli di attenzione come quella di riunire i vari uffici Asl dislocati in più punti della città realizzandone una più organica funzionalità insieme al presidio della Croce Rossa Italiana, nonché un poliambulatorio in centro città di più agevole fruizione; od anche il trasferimento del  Palazzo di Giustizia cittadino attualmente insufficiente alle funzioni richieste.

Altre idee senz'altro valide potranno essere proposte ma tutte richiederebbero per l'adeguamento grande impegno e dispendio di risorse economiche che difficilmente riuscirebbero a realizzare strutture di moderna efficienza e funzionalità. Orbene perché non pensare anche ad acquisire il bene a patrimonio comunale e destinare tutta l'area ad una riqualificazione totale della zona che per la posizione strategica che occupa potrebbe diventare un luogo di eccellenza per qualunque soluzione si dovesse preferire? Un po' di coraggio e l'idea si potrebbe rivelare giusta e  realizzabile.

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Non  possiamo che plaudire alla recente  notizia dell’ufficialità dell’esproprio e della conseguente definitiva acquisizione a patrimonio comunale della Dogana. Stante il vincolo imposto dalla sovrintendenza a bene di utilità pubblica, come pure quello di restauro conservativo della storica facciata, la difficoltà ora sarà nella scelta delle sue future possibili destinazioni d'uso e soprattutto nella valutazione delle rinunce che il dover privilegiare una soluzione rispetto al novero delle opportunità offerte dovrà comportare.

È utile ricordare a proposito che  i progetti e  le manifestazioni di interesse sono molteplici e tutte a loro modo degne di adeguata attenzione: si va dalla  recente proposta dell'associazione  “Ossigeno”, che vuole fare dell'antico emporio dei grani cittadino un ridotto del teatro Gesualdo, fino al progetto del Comune in sinergia con la Camera di Commercio, che vedono nel futuro della Dogana una sala polifunzionale da 200 posti con area  espositiva, nonché una “vetrina per la valorizzazione dell’agroalimentare e  la tutela delle tipicità irpine”.

Non sta a noi trovare o suggerire soluzioni: nello sviluppo e nella realizzazione di un'idea non necessariamente bisogna pretendere di raggiungere la perfezione ma profondere ogni impegno nella volontà di offrire il meglio possibile. Vorremo augurarci, pertanto, oculatezza in una scelta che,  magari avvalendosi della consulenza di esperti urbanisti, saprà integrarsi al meglio nello spazio urbano, risultando perciò funzionale alle esigenze ed  alle attese della città quanto di noi cittadini.

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“Avete un Corso bellissimo se non fosse per i suoi tanti buchi neri. Ne abbiamo sempre tanto parlato  con il sindaco Foti ma purtroppo ancora nulla è cambiato”: non sono nostre parole bensì parte delle dichiarazioni di commiato alla città del prefetto Sessa. Noi non possiamo che sottoscriverle: siamo sgomenti di fronte all’insipienza di chi deve prendere decisioni nella nostra città.

È semplicemente indecente dover continuare a constatare come i tanti buchi neri ancora presenti lungo Corso Vittorio Emanuele, ad oggi, rendano davvero poco decorosa una tranquilla passeggiata nel nostro “salotto buono”. Per non parlare dello stato di degrado o di abbandono in cui si lasciano vivere alcuni storici palazzi cittadini: Palazzo Travisani, Palazzo Sandulli e il rudere che ospitava un  famoso bar della città ne costituiscono, ahi noi, un tangibile esempio.

Nel ricordare che tutto quanto appena citato è già stato oggetto di nostre precedenti segnalazioni,  chiediamo si intervenga celermente  anche in ossequio a quell’unità d'immagine e di decoro che la nostra città pretende e merita. Riteniamo che talvolta, dove possibile, sarebbe opportuno intervenire motu proprio: potrebbe essere un'opportunità per imporre soluzioni finalmente definitive a questioni ormai divenute annose. Sarebbe un buon modo, non retorico, per dare  alla cittadinanza, percezione di presenza e di contezza e dare inizio ad un vero rinnovamento.

 

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