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    18/11/2017

L’occhio sulla città/Finalmente ci siamo ma...

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_fioriera.jpgAVELLINO – Ebbene sì! Pare proprio che dopo fiumi di inchiostro e parole spese in interviste e conferenze stampa cariche di  proposte, aspettative e promesse eluse, entro la fine dell’anno,  finalmente, si darà avvio alle procedure di inviluppo del tanto agognato green restyling per il “salotto buono cittadino”. Un progetto innovativo, che vedrà la garanzia di attenzione agli spazi verdi e all’ecologia, con  l’installazione di particolari “tetti giardino” arredati con una nuova piantumazione integrata a  bassa invasività e che assorbe eventuali addensamenti di polveri sottili, undici nuove aree verdi con nuove panchine per restituire decoro ed una rinnovata, positiva ed armonica visione d’insieme al centro città.

Pur cominciando ad immaginare l’idea di un progetto prossimo venturo, vorremo provare ad entrare nel merito per esprimere una qualche perplessità sull’impianto dello stesso. Dando per scontata  l’eliminazione delle strutture fisse davanti ai bar  (gazebo), che hanno finito per offendere  il buon gusto e la dignità di ognuno, per lasciar spazio a più funzionali idee d’arredo concordate con gli esercenti, ci permettiamo di essere alquanto dubbiosi sull’efficacia della scelta delle quattro nuove aiuole previste lungo il Corso: così come concepite dal progetto, essendo basse, le aiuole finirebbero per trasformarsi ben presto, in vere e proprie toilette per cani o ricettacolo per rifiuti d’ogni tipo. Non certo  per “negligenze” dei nostri amici a quattro zampe, che pure dovranno espletare le proprie fisiologiche necessità ma piuttosto per l’incuria incivile e menefreghista di qualche padrone o “disattento” cittadino.

Ora, stante l’impossibilità di intervenire sulla pavimentazione per così dar aggio alla crescita di nuovi arbusti, potrebbe bastare mantenere le attuali fioriere in lamiera arricchendole al loro interno con piante ricadenti atte a coprirle interamente a condizione, però, di una costante quanto adeguata manutenzione, superando in tal modo anche il rischio più che fondato di creare anche una  “pattumiera” di  rifiuti organici e non. Ciò sarebbe non solo meno gravoso per le già sofferenti casse comunali ma, di certo, restituirebbe alla vista di noi cittadini un piacevole effetto di calore e di colore. Un esempio di quanto appena affermato e da noi pure auspicato  è nelle foto delle fioriere  presenti  nella piazzetta ancora senza “nome” di fronte alla chiesa del Rosario che pubblichiamo di seguito.

Attendiamo con la fiducia e l’ottimismo che ci contraddistinguere, speranzosi che anche grazie a questo nostro occhio, ed al concorso indispensabile nella fattiva volontà collaborativa di ogni cittadino, si sapranno apportare i giusti correttivi ad un progetto pur tanto atteso. Perché, in fondo,  parafrasando Einstein “non possiamo pensare di risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”.

 

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