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    18/11/2017

L’occhio sulla città/Avellino e l’ecosistema urbano

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_torre_orologio.jpgAVELLINO – Quello di questa settimana vuol essere un occhio che guarda all’ambiente. A offrirne spunto è l’annuale rapporto di Legambiente  (ecosistema urbano), giunto alla ventiquattresima edizione, sulle performance delle città capoluogo, stilato in collaborazione con il Sole 24 ore. L’indagine valuta sedici criteri, divisi in macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, energie rinnovabili e ambiente urbano.

Ora se in apparenza il dato relativo alla nostra città per il 2017 (quarantatreesima a livello nazionale e seconda a livello regionale) può apparire perfino lusinghiero, analizzando il dettaglio dei punteggi assegnati al capoluogo per ciascun parametro in esame emerge che Avellino è per capacità depurativa al trentaquattresimo posto per presenza di aree pedonali, al quarantesimo per presenza di biossido di azoto, al diciassettesimo per addensamenti di PM 10 e al venticinquesimo per presenza di ozono: insomma la qualità dell’aria resta discreta. Le dolenti note giungono, invece, dal capitolo rifiuti per cui Avellino si piazza all’ottantesimo posto, su un totale  di 104 posizioni disponibili con appena il 32% di rifiuti differenziati, sebbene sia al trentanovesimo posto per produzione annua di rifiuti.

È utile comunque sottolineare che tale graduatoria è redatta sulla base di dati relativi all’anno 2016. Non va meglio per la presenza in città di piste ciclabili per cui sprofondiamo, addirittura, al novantesimo posto. Tra gli indicatori presi in esame dal rapporto “ecosistema urbano” ci sono anche i consumi idrici, la depurazione e la dispersione di rete (per quest’ultima voce la nostra città si piazza in fondo alla classifica). Un ulteriore nuovo parametro preso in esame che, peraltro, ci consegna un responso non dissimile dal precedente e dunque nient’affatto incoraggiante, è quello relativo alla presenza di alberi ed aree verdi in città, ritenuti  ancora scarsi o insufficienti.

L’aver riferito quanto riportato da Legambiente sull’ecosistema della città capoluogo non vuole essere una semplice denuncia  sulle tante mancanze di cui soffre la nostra Avellino ma, piuttosto, un invito ai nostri amministratori a spulciare quanto denunciato e provvedere con la massima efficienza e in tempi brevi alla soluzione che tutti attendiamo.

Come ricorderete molti dei parametri dell’appena citata graduatoria sono stati oggetto d’attenzione da parte della nostra rubrica: ci riferiamo, ad esempio, alla questione della raccolta differenziata verso la quale, fermo restando una graduale e non secondaria decadenza dell’educazione civica di noi cittadini, pare ormai prossima una “rivoluzione” di cui raccontiamo più nello specifico anche nell’occhio sulla città dello scorso sabato, e ancora al verde in città a cui abbiamo dedicato più di un nostro sguardo.

Insomma, abbiamo scelto di analizzare questi dati non certo con il piglio esperto dei tecnici ma semplicemente da cittadini e da giornalisti che, amando la propria città ed il proprio lavoro, rifuggono dallo scrivere per se stessi ma sempre e soltanto per il pubblico, per voi lettori. È per questo che auspichiamo di poter essere da  stimolo, da sprone verso ogni autorità competente, ad un confronto franco e schietto nell’interesse  della città per migliorarla e, perché no, con essa migliorare  anche un po’ noi stessi.

Da questa rubrica si vedrà sempre garantita massima sinergia e collaborazione per ogni futuro  sviluppo di funzionali proposte nell’esclusivo interesse della città.

 

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