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    23/09/2017

Sacripanti: «Contro Brescia non sarà facile»

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SacripantiAVELLINO – Le finali di coppa Italia sono ormai in archivio, anche se la Sidigas dovrà cercare di trarre nuova forza dalla delusione dell’eliminazione nei quarti della competizione di Rimini della scorsa settimana. La formazione di Sacripanti si rituffa così nel campionato italiano nel tentativo di mantenere la seconda piazza della classifica e mantenere il vantaggio su Venezia, impegnata a Cremona. Sulla strada della Sidigas Avellino ci sarà la Germani Brescia, una delle rivelazioni della stagione, reduce da un’ottima coppa Italia, nella quale ha battuto l’Umana, prima di cadere sotto i colpi di Sassari. Fra i biancoverdi ci sarà l’esordio di David Logan, che subito si è inserito nei giochi, ed è pronto a dare una mano ai nuovi compagni per conquistare un altro successo. A fargli posto sarà quasi certamente Obasohan, anche se Sacripanti deciderà solo all’ultimo minuto quale fra i suoi otto stranieri lasciare in tribuna. Non sarà facile per la Sidigas che, però, se vuole recitare un ruolo da protagonista in questo campionato, deve assolutamente vincere partite di questo tipo.

Coach Sacripanti non nasconde le insidie del match, ed ha commentato così la partita contro Brescia: “Ci attende una partita molto difficile su un campo importante come quello di Brescia, una squadra che sta ottenendo degli ottimi risultati. Si tratta di un campo infuocato, una nuova realtà piena di entusiasmo. Nonostante sia una neopromossa, Brescia ha un roster esperto. Luca Vitali è il centro del loro gioco con 8 assist di media a partita, la sua regia è particolare, con la sua altezza, i suoi giochi di pick and roll e la sua leadership riesce a mettere in ritmo Moore, Moss e Landry, ma anche i giocatori della panchina. È una formazione con un’identità precisa, un proprio stile di gioco, una difesa che si aggiusta a seconda dell’attacco avversario e tanta, tanta energia. Sappiamo che ci aspetta una gara importantissima contro una squadra che in Coppa Italia poteva arrivare in finale, un po’ come tutte del resto per come sono andate le Final Eight. Sarà un esame molto difficile. Siamo in un momento particolare perché c’è l’inserimento di Logan, ci sono in corso degli aggiustamenti sui nostri giochi, sia difensivi che offensivi. Dobbiamo rivedere i nostri giochi e tutto ciò che abbiamo creato fino ad ora va cambiato. Queste modifiche ci porteranno a commettere qualche piccolo passaggio a vuoto, ma spero che questo accada il meno possibile. Allo stesso tempo era la settimana giusta per poterlo fare perché avevamo a disposizione un po’ di giorni. Inoltre era assolutamente necessario mettere in condizione il nuovo arrivato di poter esprimere tutto il suo potenziale. Spero che David ci porti quello che mancava, ovvero, l’estro di una guardia che può tirare in uscita dai blocchi e che può creare qualche situazione nuova, anche fuori dagli schemi. È evidente che l’arrivo di un nuovo atleta in quel ruolo porti qualche piccolo scompenso, ma è anche uno stimolo a far meglio e a lottare per conquistarsi il posto. Nessuno, anche se poi in verità lo sarà, dovrà sentirsi depredato dalla sua posizione, siamo professionisti e queste dinamiche fanno parte del gioco”.

In casa Germani le dichiarazioni sul match contro la Sidigas sono affidate a più elementi. Così Alessandro Magro, assistant coach di Diana: “A Rimini abbiamo speso grandi energie, andando a un soffio dall’impresa di giocare una storica finale di Coppa Italia. Siamo pronti a rituffarci al 100% sul campionato ripartendo dalla Scandone, che è seconda in classifica non per caso. In questa settimana abbiamo monitorato il nostro stato di salute giorno per giorno, ma non siamo certo qui per piangerci addosso: giocare contro una squadra della caratura di Avellino è un onore e con l’aiuto del nostro pubblico siamo pronti a compiere un’altra grande impresa. Le condizioni di Burns? Siamo arrivati alla Final Eight facendo molto bene ma disputando una partita a settimana, giocare due partite in 48 ore in Coppa Italia ci ha spremuto dal punto di vista fisico. Burns ha avuto un problema durante la partita dei quarti di finale e questa settimana lo abbiamo tenuto a riposo il più possibile, cercando di averlo al meglio domani. Non è al 100% così come altri giocatori, ma questo non è certo un alibi. Nella gara d’andata ad Avellino dimostrammo di poterci giocare le gare contro i top team fino alla fine, anche se eravamo una squadra profondamente diversa: Burns non era ancora arrivato e Michele Vitali non giocò. Come la Sidigas è diversa dalla squadra di allora, così lo siamo anche noi e sicuramente il percorso che abbiamo fatto ci ha fatto crescere e migliorare molto”.

La presentazione del match contro la Sidigas prosegue con le parole di Max Giannoni, altro assistente di Diana: “Avellino è una squadra che ha diverse frecce al proprio arco e che si è rafforzata ulteriormente con l’arrivo di Logan, un giocatore che in Italia ha già dimostrato il proprio valore. La Sidigas ha pochi punti deboli, va affrontata con grande attenzione e determinazione, facendo qualcosa in più di quello che siamo abituati a fare dal punto di vista tattico e dell’energia da mettere in campo. Veniamo dalla Final Eight con grande entusiasmo, credo possa esserci l’occasione per fare una grande partita. Il lavoro di noi assistenti? È un lavoro costante, che va ben al di là degli orari degli allenamenti. Andrea (Diana, n.d.r.) è la sintesi del nostro lavoro, quello che lui propone alla squadra è una parte della mole di lavoro che noi facciamo dietro le quinte. Analizziamo le statistiche, studiamo le nostre avversarie e produciamo elementi da condividere con il nostro capo allenatore per poi compiere delle scelte che verranno proposte alla squadra per raggiungere l’obiettivo di vincere le partite”.

Queste, invece, le parole di David Moss, capitano della Germani: “Siamo dispiaciuti di aver perso l’opportunità di vincere la Coppa Italia. A Rimini c’è stata una grande atmosfera, da lì portiamo via la consapevolezza di poter lottare contro le squadre migliori: ne abbiamo affrontate due molto forti in Coppa, ne affrontiamo un’altra altrettanto forte domani, contro la quale servirà avere un grande approccio e continuità durante la gara. Il traguardo dei playoff? Abbiamo ancora margini di miglioramento, possiamo diventare una squadra ancora più forte. Dobbiamo fare attenzione ai dettagli, che spesso fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta, continuare ad allenarci forte e trasferire in partita quello che facciamo in allenamento. Il nostro roster ? E’ stata dura perdere tre giocatori storici della squadra ed è difficile ricreare la stessa atmosfera con i giocatori più giovani. Sappiamo di non avere una rosa lunga, ma per noi non è tempo per le scuse. Sul campo si gioca cinque contro cinque, questo è il nostro sport: dobbiamo dare il massimo di noi stessi indipendentemente da chi ci troviamo davanti”.

Infine sul match si è espresso anche Lee Moore: “Ci aspetta un’altra gara molto dura, siamo pronti a giocare per vincere, come sempre. Abbiamo un preciso piano partita, dobbiamo realizzarlo in campo. La mia crescita? So che sono un giocatore migliore rispetto a quello che ero all’inizio della stagione, ho tanti esempi da seguire tra i miei compagni e so che ho molto da lavorare per diventare un giocatore sempre migliore. Domani avrò di fronte grandi avversari, ma penso solo al fatto che con i miei compagni dobbiamo giocare al meglio che possiamo e fare di tutto per vincere la partita”.

 

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