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    18/11/2017

Lawal: «Pronto ad aiutare la squadra». Torna la Champions, la Sidigas vola in Polonia

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Shane Lawal (fonte Scandone basket)AVELLINO – Il successo di campionato contro la Red October Cantù va subito in archivio, perché domani pomeriggio per la Sidigas Avellino c’è già un nuovo impegno in Fiba Champions League. Leunen e compagni saranno infatti impegnati in Polonia, in casa dello Stelmet Zielona Gora, che in Europa ha vinto finora una sola partita. Il match si giocherà alle 18 e 30, e sarà visibile sul sito della Fiba e su Eurosport Player.

Sul match di domani si è espresso così Massimiliano Oldoini, assistente di coach Sacripanti: “Squadra di giocatori esperti che sta giocando bene, anche se i risultati non rispecchiano il vero valore della squadra. Hanno giocato le partite sempre fino all’ultimo minuto, lottando fino alla fine contro il Besiktas, dove hanno perso all’ultimo secondo. La squadra è composta da un mix di tiratori da tre punti (47% la percentuale di tiro) sul perimetro innescati dai due playmaker Koszarek e Florance, con ottimi passaggi in uscita dai pick and roll e da lunghi che sanno giocare sia spalle che fronte a canestro. Inoltre questa settimana hanno aggiunto anche Martynas Gecevicius al roster, guardia tiratrice temibile. Dovremo fare una partita intensa, aggressiva, difendere forte sull’uno contro uno per evitare qualsiasi tipo di rotazione che potrebbe lasciare agli avversari la loro arma principale: il tiro da tre punti”.

Shane Lawal è da qualche giorno in città, ha assistito alla vittoria della Sidigas contro Cantù, e si è presentato così ai nuovi tifosi: “Il processo di recupero procede bene. Di sicuro non posso affrettare il lavoro perché non sarebbe giusto per me, per la squadra, per la società e per i tifosi ma vi assicuro che quando sarò pronto scenderò in campo al 100%. Giocare ad Avellino è una grande opportunità di rivincita. Posso ancora dimostrare di essere quello di due anni fa. Sarà un’esperienza completamente diversa visto che a Barcellona non ho avuto la possibilità di giocare quanto avrei voluto e non ho avuto troppa continuità. La Sidigas mi darà l’opportunità di dimostrare quello che valgo e sono grato per questo. Penso che il direttore Alberani sia stato un genio. Per ora guardo il basket da fuori ma spero di dimostrare che sono ancora quello che ero un po’ di tempo fa. Ora viviamo il presente, di sicuro non voglio guarire per poi andare via. L’infortunio è stato un momento molto difficile ma la vita è più forte del basket: la mia famiglia, mia moglie e i miei due figli mi sono stati molto vicini. Adesso sono solo concentrato nel capire come aiutare la squadra. A costo di sembrare presuntuoso affermo di essere il miglior rimbalzista d’Europa e sono convinto di poter dare una enorme mano alla squadra, soprattutto sulle situazioni di pick and roll”.

 

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