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    17/10/2019

Tesser carica l’Avellino: «A noi servono punti, a Livorno per far bene»

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Attilio TesserAVELLINO – “Io sono partito da ragazzino da Montebelluna, che è un paesotto veneto, e sono venuto proprio qui in Campania, a Napoli. Ho fatto la mia carriera calcistica dalla quarta serie di Montebelluna fino alla serie A. Chi mi ricorda come calciatore del Napoli sa che ero uno di carattere, di grinta e di grande temperamento. Da allenatore sono partito da un paesino ancora più piccolo, di mille abitanti, il paese di Zamparino, Sevegliano: ho fatto le mie scalate da allenatore dalla serie D alla serie A. Me lo sono sempre conquistata. Io non vivo in un mondo di procuratori anche se li conosco tutti: quello che ho fatto l’ho fatto da solo lavorando sodo e rimboccandomi le maniche. Non penso che si arrivi in tutte le categorie senza avere un po’ di temperamento e di grinta. Non credo che questo possa succedere soprattutto nel mio mondo e quindi qualcuno scambia l’educazione ed il rispetto con qualcos’altro. Liberi di interpretarlo, io so cosa voglio. Io ho un mio modo di essere, non cambierò. So di essere buono, di principio sicuramente sì, e se qualcuno pensa che io sia un morbido pensa che sbagli perché è proprio sulla questione caratteriale che ho fondato la mia fortuna da atleta che mi permette di fare il lavoro che mi piace. Non sono mai stato un tecnico, sono sempre stato un lottatore. Io affronto le persone e ci parlo. A me mai nessuno ha imposto un calciatore, e quando me l’hanno imposto mi hanno mandato via. Questo è un piccolissimo esempio di come sono io. Poi chiedete ai calciatori, per qualcuno sarò morbido, per qualcun altro pesante, dipende. Si può essere cattivi solo con lo sguardo e si può essere magari un buono finto con il sorriso. No, io sono una persona corretta. Ho fatto la mia carriera solo ed esclusivamente sulle mie forze”.

Parte da lontano il lungo sfogo di Attilio Tesser, tecnico dell’Avellino, in chiusura della conferenza stampa di questa mattina di presentazione della gara di domani con il Livorno valevole per la settima gara di andata del campionato di serie B ed in programma allo stadio Armando Picchi con inizio alle ore 15.00.

È stata in sostanza una risposta pacata ma decisa al presidente Walter Taccone che dopo l’amichevole dell’altro ieri disputata ad Ercolano e vinta dai biancoverdi solo nei minuti di recupero con un gol di Trotta aveva mandato a dire al tecnico di Montebelluna di essere un po’ meno friulano con i calciatori e un po’ più napoletano. Come dire - senza fare riferimento a quelle che erano le intenzioni di Winston Churcill nei confronti del popolo italiano - di usare un po’ più il bastone e meno la carota.

Uno sfogo, quello di Tesser, mai polemico ma solo indicativo di un modo di essere, che, comunque, non l’ha distolto da quello che è l’argomento principale, la gara di Livorno: “In noi c’è tanta voglia di far bene, abbiamo lavorato bene tutti, dall’allenatore che prepara la settimana ai giocatori che in campo la trasformano. Soprattutto negli ultimi due giorni abbiamo lavorato con grandissima intensità. La sensazione è che la squadra stia bene, sia motivata, abbia voglia, consapevole del momento critico e della necessità di uscirne fuori e di cambiare rotta dando una svolta a questo periodo negativo. Poi, certo, non posso sapere che cosa domani succederà in campo, spero di portarli sul campo con quelle energie giuste, con la giusta serenità perché nel calcio come nella vita se non si è sereni spesso si finisce con il cadere: ecco occorre tirar fuori quelle energie che spesso abbiamo dentro e non sappiamo di averle”.

“Domani – dichiara ancora il tecnico – andremo a trovare una squadra molto forte qual è il Livorno, a noi servono dei punti. Abbiamo giocato la prima parte della stagione, quattro partite con il 4-3-1-2, due con il 3-5-2 ma abbiamo raccolto molto poco lo stesso. Questa è una dimostrazione che non è il modulo che vince. Veniamo da due partite in cui abbiamo giocato con due punte. Quando giochiamo con il trequartista in pratica giochiamo con un centrocampista offensivo, ma sempre un centrocampista”.

Un giudizio sull’utilità o meno del ritiro: “Il ritiro è deleterio quando viene preso come una punizione, ma ritrovarsi qualche giorno in più assieme, esaminare dei filmati insieme, avere dei colloqui in condizioni di maggiore tranquillità sono tutte cose utili. Stavolta era giusto farlo, domani speriamo di vedere sul campo qualcosa in più rispetto a quello che s’è visto in queste partite”.

Richiesto della formazione che schiererà in campo non ha problemi a precisare: “A centrocampo giocheranno Jidayi, Arini, Insigne e penso D’Angelo d’interno destro. Ho un piccolo dubbio solo in difesa, in avanti gioca Tavano con Trotta”.

Per la gara contro i toscani Tesser ha convocato l’intera rosa fatta eccezione per Castaldo, D'Attilio, Gavazzi, Petricciuolo e Tutino. Questi i 22: portieri, Bianco, Frattali, Offredi; difensori, Biraschi, Chiosa, Giron, Ligi, Nica, Nitriansky, Rea, Viscont; centrocampisti, Arini, Bastien, D’Angelo, Jidayi, Zito; attaccanti, Insigne, Mokulu, Napol, Soumarè, Tavano, Trotta.

Arbitrerà l’incontro Minelli di Varese (Citro-Fiore). Quarto uomo, uomo Baracani, Osservatore arbitrale, Velotto.  Queste le probabili formazioni:

Livorno (4-3-3): Pinsoglio; Moscati, Ceccherini, Lambrughi, Gasbarro; Biagianti, Luci, Schiavone; Aramu, Pasquato, Comi. Allenatore: Panucci.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nica, Biraschi, rea, Visconti; Arini, Jidayi, D’Angelo; Insigne, Tavano, Trotta. Allenatore: Tesser.

 

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