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    26/08/2019

L’Avellino gioca un tempo, poi il Crotone si sveglia e vince

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Crotone-Avellino 3-1 (foto ufficio stampa Us Avellino)Marcatori: 43’ pt Zampano, 15’ st Ricci, 32’ st Budimir, 38’ st Insigne.

CROTONE-AVELLINO  3-1

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Yao, Claiton, Ferrari; Zampano, Capezzi, Salzano, Martella; Ricci (23’ st Tounkara), Budimir, Stoian (28’ st De Giorgio). A disposizione: Festa, Cremonesi, Balasa, Torromino, Barberis, Paro, Galli. Allenatore: Juric.

AVELLINO (4-3-2-1): Frattali; Biraschi, Ligi, Chiosa, Visconti; D'Angelo (18’ st Insigne), Jidayi, Arini; Bastien (12’ st Zito), Gavazzi (36’ st Napol); Mokulu. A disposizione: Offredi, Nica, Soumarè, Petricciuolo, Giron, D’Attilio. Allenatore: Tesser.

Arbitro: Luigi Nasca di Bari (Citro-De Troia). Quarto uomo, Fiorini.

Ammoniti: 25’ st Insigne, 43’ st Tounkara.

Recuperi: 3’ più 3’.

CROTONE – L’Avellino esce nettamente sconfitto dallo stadio Scida di Crotone e mette fine alla striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi che era riuscito a collazionare dopo la deludente fase iniziale di campionato. La squadra di Tesser dà vita in terra calabra alla classica partita dai due volti, con un primo tempo in cui è stata capace di tenere bene il campo e di dettare i ritmi della gara con evidente imbarazzo dei padroni di casa, apparsi piuttosto in difficoltà nell’impostare la manovra proprio per la continua pressione esercitata dagli irpini, e con un secondo tempo invece dai toni dimessi, una sorta di revival delle prestazioni che avevano caratterizzato la prima parte del campionato.

Il 3-1 rimediato nella città di Pitagora riporta tutti a rimanere con i piedi per terra e a fare i conti con una realtà che è ben diversa da quella latente, ma non tanto, euforia che pure era emersa dopo i due reboanti 3-0 conquistati dai giocatori in maglia biancoverde prima in casa con l’Ascoli, poi in trasferta con la Ternana. Di tanto è consapevole soprattutto Tesser che, dall’alto della sua esperienza, saprà ora motivare la squadra nella giusta misura in vista dei prossimi impegni di campionato, a cominciare da quello di domenica prossima in programma contro il Latina allo stadio Partenio-Lombardi.

È chiaro – il discorso si sposta ora sulla qualità del gioco espressa dai calciatori – che il solo Mokulu, lì davanti, non è sufficiente ad impensierire le difese avversarie, soprattutto quando viene anche meno il contributo da parte di chi deve fare da supporto come è successo questa sera con Bastien e Gavazzi decisamente sotto tono, con Arini non all’altezza delle recenti prestazioni, con la linea difensiva non sempre puntuale e attenta in fase di copertura. Un mix di prestazioni che la dicono tutta su quanto l’Avellino ha fatto vedere in campo e su cui sicuramente s’imbastirà il dibattito in sede di analisi della gara di questa sera.

La cronaca - Avellino subito pericoloso dopo i primi 50 secondi con Bastien che però non riesce a domare a dovere un bel pallone fornitogli in piena area da Gavazzi: fuori la sua maldestra conclusione. Continua a manovrare in scioltezza la squadra irpina ispirata in questa fase iniziale da un D’Angelo che appare in buona vena. Nuova occasione al 6’ pt per i biancoverdi ma Mokulu viene pescato in fuori gioco. L’Avellino è sicuramente partito bene e riesce a tenere il campo con buona personalità. Provano a questo punto a replicare i padroni di casa ma la loro manovra stenta a decollare. Al 12’ pt un’errata rimessa di Ligi favorisce un’azione prolungata dei crotoniati che sembrano prendere coraggio. Al 15’ pt è Mokulu che riesce in qualche modo a concludere a rete dopo una grossa mischia in area calabra, para Cordaz. Fase piuttosto concitata della gara con le due squadre che si marcano strettamente. Al 19’ pt c’è un petardo lanciato in campo dai tifosi di casa che esplode a pochi metri dal portiere Cordaz che rimane leggermente intontito. Al 20’ pt bella giocata di Bastien che calcia di potenza dal limite dell’area grande, la palla però è ampiamente fuori.

L’Avellino riprende a pressare con una certa continuità con la difesa di casa spesso in apprensione soprattutto a contenere le sfuriate di Mokulu. Un po’ in difficoltà, questa sera, sulla fascia sinistra Arini che commette qualche errore di troppo in fase di impostazione. L’Avellino comunque continua a fare la partita. Arriva solo al 36’ pt la prima parata di Frattali su un tiro-cross dalla distanza di Ricci. Al 40’ pt Avellino pericoloso con una veloce azione di Mokulu che prova a servire Gavazzi in area, c’è però l’anticipo attento del portiere Cordaz.

Al 43’ pt Crotone in vantaggio con Zampano che riesce in qualche modo, dopo un cross di Martella, a deviare in porta in maniera rocambolesca la palla dopo un contrasto in area con Arini. 1 tiro in porta, 1 gol.

Ripresa – Avellino subito in avanti in apertura di secondo tempo. Mokulu e compagni non ci stanno a perdere. Al 4’ st ci prova Visconti con un tiro teso dalla distanza, la palla è fuori. L’Avellino insiste ed attacca in massa anche se si espone al contropiede crotoniate. Come all’8’ st quando Ricci riesce a colpire in area, ma la sua conclusione è deviata. Al 9’ st ci prova dalla distanza D’Angelo, il tiro è però fuori. Al 12’ st Tesser effettua la prima sostituzione mandando in campo Zito al posto di Bastien: appena dignitosa la prestazione del giovane ex Anderlecht.

Al 15’ st il Crotone raddoppia con un bel gol di Ricci che, in piena area biancoverde, devia deliziosamente di tacco un pallone crossato dalla sinistra da Martella dopo aver lasciato in surplace prima Zito, poi Arini. Avellino in bambola e assolutamente non in grado di reagire. Due minuti dopo seconda sostituzione tra le file irpine: esce D’Angelo, al suo posto entra in campo Insigne. Al 23’ st prima sostituzione anche tra le file dei pitagorici: esce Ricci, entra Tounkara. Avellino poco reattivo in campo. Al 28’ st Juric manda in campo De Giorgio al posto di Stoian. La gara sembra segnata e si avvia mestamente verso l’epilogo. Al 32’ st arriva il terzo gol del Crotone: una gran bel gol di cui è autore Budimir che fa secco Frattali sotto rete. Crotone 3-Avellino 0. Tesser manda in campo al 36’ st Napol al posto di Gavazzi. Due minuti dopo arriva il gol della bandiera di Insigne che riesce a colpire indisturbato dal limite dell’area grande: niente da fare per Cordaz che non può fare altro che guardare la palla entrare in rete.

 

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