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    20/08/2019

L’Avellino rimonta due gol e batte il Lanciano

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Castaldo si copre il volto per la goia dopo il gol del 3-2 (fonte Us Avellino)Marcatori: 43’ pt Piccolo (rigore), 5’ st Di Francesco, 11’ st Arini, 38’ st Tavano, 41’ st Castaldo.

AVELLINO-LANCIANO 3-2

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Nica (12’ st Giron), Jidayi, Chiosa, Nitriansky; D'Angelo (31 st Napol), Arini, Gavazzi; Insigne (1’ st Tavano); Castaldo, Trotta. A disposizione: Offredi, Ligi, Soumaré, Petricciuolo, D'Attilio, Bastien. Allenatore: Tesser.

VIRTUS LANCIANO (4-3-2-1): Casadei; Pucino, Rigione, Aquilanti, Mammarella; Di Francesco, Paghera, Bacinovic; Piccolo (6’ st Di Flippo), Marilungo (15’ st Crecco); Lanini (35’ st Padovan). A disposizione: Aridità, Boldor, Turchi, De Silvestro, Rozzi,  Di Benedetto. Allenatore: D'Aversa.

Arbitro: Pezzuto di Lecce (Villa-Santoro). Quarto uomo, Balice.

Ammoniti:  9’ pt Nica, 31’ pt Pucino, 34’ pt Arini, 38’ pt Trotta, 40’ pt Aquilanti, 42’ pt Nitriansky, 24’ st Casadei, 38’ st Paghera.

Espulso: 3' st Aquilanti per somma di ammonizioni.

Recuperi: 0’ più 4’.

AVELLINO – L’Avellino soffre, ma alla fine riesce a spuntarla e a vincere la seconda gara consecutiva dinanzi al pubblico amico battendo un Lanciano coriaceo e volitivo che, pur con un uomo in meno, era riuscito a raggiungere il doppio vantaggio illudendosi però di poter vincere la partita limitandosi semplicemente a controllare il gioco dell’Avellino. Così non è stato perché tra le file biancoverdi ci ha pensato la cosiddetta vecchia guardia a suonare la sirena della riscossa consentendo prima di rimontare, poi di vincere la partita. Arini, Tavano e Castaldo hanno letteralmente ribaltato con i loro gol un risultato che sembrava segnato. Per contro la linea verde ha ancora una volta deluso soprattutto nel reparto difensivo con Nica e Nitriansky a tratti veramente disastrosi.

È venuta, dunque, dai veterani la riscossa dell’Avellino che ora naviga sicuramente in acque meno pericolose e si accinge ad affrontare questo finale del girone di andata con un po’ più di tranquillità: sabato prossimo gli uomini di Tesser giocheranno in trasferta contro il fanalino di coda Como, poi se la dovranno vedere nel turno successivo con l’Entella in casa, infine nell’ultima gara di andata nuova trasferta a Cesena.

La cronaca – Squadre che si affrontano subito senza preamboli e che cercano di affondare i colpi fin dai primi minuti di gioco. È il Lanciano che si porta in avanti con la coppia Mammarella-Pucino, ma senza creare pericoli. Al 6’ primo tiro in porta ad opera di Gavazzi che impegna dalla media distanza il portiere ospite Casadei. I ritmi sono elevati e l’eccessivo agonismo costa caro a Nica che al 9’ pt si becca il primo cartellino giallo (alla fine saranno in tutto sette) dell’incontro per un fallo su di un avversario. Cerca subito dopo il difensore biancoverde di farsi perdonare impegnando in una parata a terra l’estremo difensore abruzzese con una conclusione dalla linea dell’area grande. Al 14’ bello scambio Insigne-Ttrotta con tiro del longilineo attaccante casertano che Casadei respinge. Insiste l’Avellino in avanti con una serie di attacchi che creano una qualche apprensione alla difesa frentana. È ancora Trotta, servito da Insigne, ad impegnare al 19’ pt Casadei in una parata all’altezza del primo palo. Prova il Lanciano ad alleggerire la pressione dei padroni di casa con qualche sporadica ripartenza, ma è costretto a ripiegare per poter contenere la manovra d’attacco dei biancoverdi. Al 33’ pt scambio Gavazzi-Insigne, la conclusione del partenopeo è fuori. Fioccano, comunque, i cartellini gialli: al 34’ pt tocca ad Arini, al 38’pt a Trotta, al 40’ pt ad Aquilanti.

Al 43’ pt la svolta della gara: fallo di mano in area di Nitriansky, l’arbitro non ha esitazioni a concedere il calcio di rigore e ad ammonire il giocatore. Sul dischetto si porta Piccolo che con un delizioso rasoterra fa fuori Frattali. Avellino 0-Lanciano 1.

Ripresa – Tesser manda in campo dall’inizio del secondo tempo Tavano al posto di Insigne. L’Avellino si riversa a capofitto in avanti per cercare di conquistare il pareggio. Al 3’ st gli abruzzesi rimangono in dieci per l’espulsione di Aquilanti dopo la seconda ammonizione comminatagli dall’arbitro per un fallo su Arini. Due minuti dopo, però, il Lanciano raddoppia con Di Francesco che prima approfitta di un marchiano errore difensivo di Nica, poi fa secco Frattali con un diagonale chirurgico. Incredulo il pubblico del Partenio-Lombardi. Ma è ancora una volta la vecchia guardia a suonare la carica tra le file dell’Avellino: all’11’ st, infatti, Arini, emulando quanto aveva fatto D’Angelo martedì scorso con la Pro Vercelli, fa partire dalla distanza un gran tiro che lascia letteralmente di stucco il portiere del Lanciano Casadei. Avellino 1-Lanciano 2. Gli irpini non demordono e continuano ad attaccare per cercare di riagguantare il pareggio. Gli abruzzesi, di contro, si arroccano in difesa e si limitano a controllare la manovra avversaria.

Al 38’ st l’Avellino raggiunge il meritato pareggio con un gran tiro di Tavano sul quale non può fare nulla Casadei. Gli uomini di Tesser a questo punto ci credono e provano ora a vincere la gara. Il finale è al cardiopalma con un vero proprio assedio dei padroni di casa che al 41’ st  passano in vantaggio con Castaldo. Risultato finale: Avellino 3-Lanciano 2.

 

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