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    17/11/2019

Non decolla l’Avellino di Marcolin, il Crotone conquista…il pari

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio5_avel-crot16.jpgAVELLINO-CROTONE 0-0

AVELLINO (4-3-2-1): Frattali; Pisano, Biraschi, Jidayi, Visconti; D'Angelo (30’ st D’Attilio), Paghera, Arini; Insigne, Gavazzi; Castaldo (30’ st Mokulu). A disposizione: Offredi, Nica, Tavano, Pucino, Joao Silva, Sbaffo, Chiosa. Allenatore: Marcolin.

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Garcia Tena, Claiton (14’ st Cremonesi), Ferrari; Zampano, Paro (14’ st Capezzi), Salzano, Modesto (6’ st Balasa); Di Roberto, Palladino, Stoian. A disposizione: Festa, De Giorgio, Torromino,  Sabbione, Capezzi, Delgado. Allenatore: Ivan Juric.

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo. Assistenti, Marco Chiocchi di Foligno e Damiano Margani di Latina. Quarto uomo, Antonio Rapuano di Rimini.

Ammoniti: 35’ pt Salsano, 44’ pt Ferrari, 5’ st Visconti, 26’ st Insigne, 40’ st Balasa.

Recuperi: 1’ più 3’.

Note: Osservato prima del fischio d’inizio dell'incontro un minuto di raccoglimento per le vittime di Bruxelles.

AVELLINO – Non poteva che finire 0-0 tra Avellino e Crotone al termine di una gara giocata su ritmi modesti, a tratti sonnacchiosi, e che, praticamente, non ha dato nessuna emozione agli spettatori presenti sugli spalti del Partenio-Lombardi. Eppure in campo si contendevano la vittoria la capolista Crotone e un Avellino che, dopo il cambio sulla panchina con Marcolin subentrato al posto di Tesser, avrebbe dovuto giocare la partita della vita per dare una svolta al suo campionato. Niente di tutto questo.  Da una parte il Crotone, con la scusante di trovarsi in formazione rimaneggiata per le assenze di alcune sue pedine importanti, s'è mostrato poco capolista ed ha badato a controllare la gara senza mai affondare veramente i colpi e rendersi pericoloso dinanzi alla porta di Frattali. Dall’altra, l’Avellino targato Marcolin è apparso decisamente in fase di costruzione e di apprendimento e, soprattutto, ancora alla ricerca di quella scintilla che il neo allenatore auspicava alla vigilia per iniziare il nuovo corso del dopo-Tesser. Se questo è l’Avellino che vedremo da qui alla fine del campionato appare evidente che il cambio in panchina effettuato dopo la sconfitta con la Ternana altro effetto non potrà sortire se non quello, peraltro già quasi a portata di mano anche con la vecchia gestione tecnica, di una pressoché tranquilla salvezza.

La cronaca - Subito in avanti il Crotone che con Palladino prova a riscaldare le mani a Frattali con un tiro senza pretese. Risponde l’Avellino con un’azione ispirata da Paghera e che Pisano prova a capitalizzare con una conclusione alquanto debole. Subito dopo bello scambio Gavazzi-Arini che crea una qualche apprensione, il Crotone è costretto sulla difensiva. È ancora Arini, al 10’ pt, a concludere in porta, para senza problemi Cordaz. Insistono in avanti i padroni di casa, il Crotone, comunque, appare in grado di contenerne l’offensiva. La gara è molto tattica, le due squadre preferiscono controllarsi con la giusta precauzione salvo poi affondare con veloci ripartenze. Ritmi sempre meno  sostenuti  in campo. Al 23’ pt rovesciata in area di Castaldo, para senza difficoltà il portiere ospite. Al 26’ ancora Castaldo mette in area una palla rasoterra dalla linea di fondo, non arriva in tempo D’Angelo a deviarla verso la porta avversaria. L’Avellino, spinto da Gavazzi ed Arini che fanno un gran movimento in mezzo al campo, insiste nella manovra offensiva anche se non sempre con le idee chiare. Il Crotone, per contro, prova a rallentare i ritmi dei padroni di casa e sembra riuscire nel proprio intento. La gara cala di tono e si avvia stancamente verso la conclusione della primo tempo.

Ripresa – Si riparte con le stesse formazioni. L’Avellino si riversa in avanti e prova a scardinare la retroguardia crotoniate. I calabri, comunque, rispondono con calma e si affidano alle ripartenze di Di Roberto e Zampano. Al 6’ st Juric richiama in panchina Modesto e manda in campo Balasa. Riprende l’offensiva dei padroni di casa, ma la gara, grazie anche ai ritmi soporiferi portati avanti dal Crotone,  non riesce mai a decollare del tutto. Al 14’ st doppia sostituzione  tra le file ospiti: Cremonesi entra al posto di Claiton, Capezzi rileva invece Paro. Al 17’ st Gavazzi tira dalla distanza, la palla sfiora il palo. Al 21’ st Avellino vicino al gol con Paghera che tenta con un tiro rasoterra di superare Cordaz. Riprende l’Avellino ad attaccare con maggiore continuità affidandosi soprattutto alle ripartenze di Insigne e Gavazzi, il Crotone comunque è in grado di controllare con relativa tranquillità. Crotone pericoloso al 29’ st con Zampano che però spara alto sulla traversa. Alla mezz’ora arrivano le sostituzioni tra le file dell’Avellino: fuori Castaldo e D’Angelo, dentro Mokulu e D’Attilio. Ancora pericoloso al 32’ st Gavazzi con un tiro dalla distanza di poco alto sulla traversa. Poche, veramente poche le emozioni. La partita appare avviata a concludersi in perfetta parità a reti inviolate.

 

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