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    23/08/2019

L’Avellino non c’è, dilaga il Latina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio5_latin-avel16.jpgMarcatori: 30’ pt Mariga, 49’ pt Boakye, 16’ st Scaglia.

LATINA-AVELLINO 3-0

LATINA (4-3-3): Ujkani; Bruscagin, Dellafiore, Esposito, Calderoni; Schiattarella (45’ st Shahinas), Mariga, Mbaye (33’ st Corvia); Acosty (22’ st Dumitru), Scaglia; Boakye. A disposizione: Leone, Olivera, Figliomeni, Brosco. Nelson, Paponi. Alenatore: Gautieri.

AVELLINO (4-3-2-1): Frattali; Pisano, Jidayi (18’ pt Rea), Biraschi, Pucino; D’Angelo, Paghera (17’ st Bastien), Arini; Insigne, Gavazzi (34’ pt Tavano); Castaldo. A disposizione: Offredi, Nica, Mokulu, Joao Silva,  D’Attilio, Chiosa. Allenatore: Marcolin.

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata. Assistenti, Tarcisio Villa di Rimini e Simone Di Francesco di Teramo. Quarto uomo, Daniele Viotti di Tivoli.

Ammoniti: Paghera e Marini.

Recuperi: 4’ più 4’.

Note: Oltre 400 i tifosi che hanno raggiunto lo stadio Francioni.

LATINA – È un disastro la seconda partita dell’Avellino targato Marcolin, una vera e propria debacle subita allo stadio Francioni di Latina con il netto risultato di 3-0. Una figuraccia senza alcuna attenuante che per la verità crea una qualche apprensione tra i tifosi che a questo punto incominciano a nutrire più di una preoccupazione per quello che potrà essere per l’Avellino questo finale di campionato. Mancano otto gare che dovranno essere sostenute contro squadre che o lottano per i play off o che si trovano nei bassifondi della classifica e che, quindi, in ogni caso, giocheranno per non perdere, senza concedere nulla. Certo, se l’Avellino non riuscirà a venire fuori dalla palude in cui sembra essere caduto, le cose rischiano di mettersi veramente male e non sappiamo con quali risvolti. Diciamo che il cambio Tesser-Marcolin non ha sortito quella svolta che molti auspicavano, anzi. Che succederà ora? Contro i pontini Castaldo e compagni non sono mai stati in partita fallendo proprio in quell’approccio alla gara che sembra essere un po’ il cavallo di battaglia di Marcolin e il cui schema evidentemente proprio non entra nella testa dei giocatori biancoverdi. Non esageriamo se diciamo che quella contro il Latina – assurto oggi, al di là dei propri meriti, inaspettatamente alla ribalta della cronaca quale autentico Real Madrid della serie B – è stata una delle peggiori, se non la peggiore prestazione dell’Avellino in questa stagione.

La cronaca – Schermaglie iniziali di studio con le due squadre schierate a specchio e molto attente a controllarsi a vicenda. Gioco che si concentra soprattutto nella fase centrale del campo. Al 7’ pt prima azione pericolosa dei padroni di casa con Scaglia che mette al centro un pallone su cui si avventa Boakye che riesce a deviare sbucciando il palo alla destra di Frattali. Al 10’ pt risponde l’Avellino con un tiro a volo ma alle stelle di Insigne. La gara, comunque, si mantiene su ritmi accettabili se si considera che in questa fase la prudenza la fa da padrona con le due squadre che badano innanzi tutto a controllarsi a vicenda per cercare di non prenderle. Al 18’ pt noie muscolari per Jidayi che è costretto ad uscire, al suo posto Marcolin manda in campo Rea. Provano i pontini a dare più continuità alla loro azione offensiva, ma tutto sommato l’Avellino riesce a contenerne la manovra. La gara non è bella. Al 26’ pt occasione per i laziali: Boakye riprende un rimbalzo dopo un tiro di Mariga, ma la palla è alta sulla traversa.

Al 30’ pt punizione da limite per il Latina: sulla palla si porta Mariga che fa partire un autentico siluro che fa secco un impietrito Frattali. Latina 1-Avellino 0. Non ce la fa Gavazzi a proseguire, Marcolin allora al 34’ pt lo sostituisce con Tavano. Gli irpini appaiono disorientati e in evidente difficoltà. Tarda a venire una risposta che possa sfociare in un tentativo di reazione e, quando succede, le idee sono piuttosto confuse. Non sembra, comunque, preoccupato il tecnico Marcolin che continua a dare dalla panchina indicazioni ai suoi. Allo scadere del primo tempo arriva una conclusione dal limite di D’Angelo che sfiora il palo. È poca cosa, comunque, la reazione degli irpini e di questo approfitta subito il Latina che allo scadere dei quattro minuti di recupero raddoppia con Boakye.

Ripresa – Si riparte con l’Avellino che prova a portarsi in avanti per cercare di rientrare in partita ma con poca convinzione. Il Latina controlla abbastanza agevolmente la manovra degli irpini e, anzi, appare pronto a colpire in contropiede. Al 7’ pt  manca clamorosamente il gol del 3-0 Calderoni servito alla perfezione da Schiattarella, il suo tiro è alto sulla traversa. Appare rassegnata la squadra di Marcolin che fa fatica ad impostare una manovra che possa in qualche modo impensierire l’attenta retroguardia pontina. Dilaga il Latina che al 16’ st porta a tre il proprio bottino con un bolide dalla distanza di Scaglia che Frattali può solo vedere entrare in porta. Latina 3-Avellino 0. Non c’è praticamente più partita. Marcolin gioca, comunque, la carta Bastien che manda in campo al posto di Paghera. Sull’altro fronte al 22’ Gautieri dà spazio a Dumitru che rileva Acosty. Nella sostanza non cambia niente perché la squadra biancoverde proprio non c’è. Dagli spalti piovono fischi e cori di biasimo nei confronti della squadra. Sono non pochi i tifosi che incominciano a lasciare anzitempo lo stadio Francioni. Una giornata da dimenticare.

 

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