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    26/08/2019

Avellino alla deriva, Pescara sugli scudi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio5_av-pescara16.jpgMarcatori: 34’ pt Caprari, 5’ st Castaldo, 17’ st Lapadalula, 31’ st Nitrita.

AVELLINO-PESCARA 1-3

Avellino (4-4-2): Frattali; Pisano (33’ st Pucino), Rea, Biraschi, Chiosa; Insigne, D'Angelo, Arini (21’ st Paghera), Visconti (1’ st Sbaffo); Castaldo, Mokulu. A disposizione: Offredi, Nica, Tavano, Joao Silva, D’Attilio, Bastien. Allenatore: Marcolin.

Pescara (4-3-2-1): Aresti; Vitturini, Fornasier, Mandragora, Ventola; Memushaj, Bruno, Verre (39’ st Selasi); Caprari (26’ st Acosta), Pasquato (26’ st Mitrita); Lapadula. A disposizione: Fiorillo, Verde, Cocco,   Diamoutene, Cappelluzzo, Milillo. Allenatore: Oddo.

Arbitro: Davide Ghersini di Genova. Assistenti: Alessio Tolfo di Pordenone e Alfonso D’Apice di Parma. Quarto uomo, Manuel Robilotta di Sala Consilina.

Ammoniti: 13’ pt Castaldo, 3’ st Pisano, 13’ st Bruno, Acosta, 48’ st Rea.

Recuperi: 1’ più 3’.

AVELLINO – Seconda sconfitta consecutiva per l’Avellino di Marcolin che cede dinanzi al pubblico amico sotto i colpi di un Pescara che domina per quasi tutta la gara e con questa vittoria sale in cattedra attestandosi per ora in terza posizione solitaria in classifica a ridosso di Crotone e Cagliari. Per contro la squadra irpina è piombata in piena crisi e, in considerazione di quello che si è visto a Latina sabato scorso e al Partenio-Lombardi questa sera, dovrà sudare le proverbiali sette camicie per tenersi lontano dalla zona pericolosa e cercare di conquistare i punti che le possano garantire la salvezza, quindi la permanenza nel campionato di serie B. Una partita, quella di questa sera, subito in salita per Castaldo e compagni in quanto contrassegnata fin dall'inizio dalla contestazione della curva Sud con cori e striscioni (“Siete uomini senza dignità che non meritano di indossare la maglia della nostra città”). Una contestazione che, naturalmente, si è riproposta al termine, a risultato acquisito per gli abruzzesi, con una lunga bordata di fischi fino al rientro negli spogliatoi.

Anche se non ha eguagliato i livelli negativi raggiunti contro il Latina il gioco dell’Avellino anche questa sera ha lasciato non poco a desiderare. Quello che più preoccupa, a questo punto, più che la tenuta fisica, è soprattutto l’aspetto psicologico che potrebbe creare non pochi problemi anche a gente di esperienza che hanno sempre costituito un punto di riferimento all’interno del gruppo. E su questo sarà importante, da qui in avanti, il lavoro che, oltre l’allenatore, dovrà svolgere la società per ricompattare un ambiente che, al momento, appare sfilacciato, non in grado di garantire quella tranquillità e quell’unità di intenti necessarie per uscire da questa fase d’empasse in cui l’Avellino si trova. I tempi, naturalmente, non possono essere lunghi perché il campionato non fa sconti e non concede pause con gli impegni che incombono senza tregua, a cominciare da quello di sabato prossimo in trasferta a Perugia.

La cronaca - Avellino subito in avanti per cercare di rispondere con i fatti agli striscioni e ai cori di protesta dei tifosi della Curva Sud. Non sta a guardare però il Pescara che è pronto a ripartire in avanti e a punzecchiare la difesa di casa. Al 4’ pt incursione sulla fascia di Insigne che riesce a servire Pisano la cui conclusione sfiora la traversa. Al 9’ pt cross dalla destra di Pisano che cerca Mokulu in area: fiacca la conclusione di testa del numero 9 biancoverde. La gara, comunque, si mantiene su ritmi sostenuti con le due squadre che non si risparmiano e che cercano di superarsi a vicenda. Al 13’ pt arriva la prima ammonizione dell’incontro: se la becca per simulazione Castaldo dopo una caduta in area. Sul rovesciamento di fronte ci prova Pasquato a concludere dalla distanza, ma la palla è sul fondo. Continua Pisano ad imperversare sulla fascia mettendo più di un pallone al centro. Al 23’ pt arriva la prima conclusione del Pescara: ne è autore Memushaj, para Frattali. Un minuto dopo Castaldo serve Insigne che fa da torre per Mokulu, sbroglia senza difficoltà Aresti. Proprio nel momento in cui la gara sembra vivere una fase di stanca arriva al 34’ pt il vantaggio del Pescara: Caprari, servito da Lapadula, fa partire un tiro a giro che supera con estrema precisione Frattali. Avellino 0-Pescara 1. Insistono gli abruzzesi che vanno di nuovo a segno sempre con Caprari al 38’ pt, ma il gol viene annullato per fuori gioco (le immagini televisive ne dimostrano invece la regolarità). L’Avellino è in difficoltà ed il Pescara, ormai padrone del campo, appare in condizione di poter chiudere la partita. Al 46’ pt arriva comunque per l’Avellino la possibilità di pareggiare: Insigne s’invola sulla destra e mette al centro per Castaldo che non arriva a deviare la palla in rete. Fischi dagli spalti al termine del primo tempo.

Ripresa – In campo per l’Avellino dal primo minuto del secondo tempo Sbaffo al posto di Visconti. Si fa subito ammonire per gioco scorretto al 3’ st Pisano. L’Avellino comunque ci prova ed al 5’ st raggiunge il pareggio con un eurogol di Castaldo servito da Insigne: imparabile il tiro che s’insacca nel set. Insistono in avanti i padroni di casa. Inspiegabilmente dagli spalti arrivano fischi ad indirizzo di Castaldo. All’8’ st Avellino vicinissimo al gol del 2-1 con Mokulu che devia di tacco una palla messa in area da D’Angelo. Al 12’ st si fa vedere di nuovo il Pescara che arriva alla conclusione con Lapadula, para Frattali. Va invece a segno al 17’ st il bomber abruzzese che, su cross di Caprari, colpisce di testa superando, grazie anche ad un’incerta marcatura di Biraschi, il portiere Frattali. Avellino1-Pescara 2. Al 21’ st seconda sostituzione nelle file dell’Avellino: esce Arini, entra Paghera. Al 23’ st padroni di casa vicini al pareggio con D’Angelo la cui conclusione però è neutralizzata da un attento Aresti. Un minuto dopo pericolosa conclusione di Caprari, la palla supera la traversa. Al 25’ st Avellino ancora vicino al 2-2: Castaldo mette al centro per Mokulu il cui colpo di testa viene neutralizzato da Aresti. Doppia sostituzione al 26’ st tra le file del Pescara: in campo Acosta e Nitrita che prendono il posto rispettivamente di Caprari e Pasquato. Al 31’ st arriva il terzo gol del Pescara: ne è autore il neo entrato Nitrita che riprende una palla respinta da Frattali su un precedente tiro di Acosta. Al 33’ st Marcolin sostituisce Pisano con Pucino: un difensore con un altro difensore con i due gol di scarto da…difendere. Al 38’ st tiro di Sbaffo in piena area, respinge di pugno Frattali. Al 40’ ultima sostituzione nel Pescara: entra Selasi, esce Verre. Al 43’  Sbaffo ci prova con un tiro dalla distanza, para senza difficoltà Aresti. Palo di Paghera al 45’ st. Non c’è più tempo. L’arbitro fischia la fine: dagli spalti piovono fischi ad indirizzo dell’Avellino. Festeggia il Pescara.

 

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