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    17/10/2019

Un Avellino senza orgoglio affonda a Perugia

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Perugia-Avellino 2-0 (fonte Us Avellino)Marcatori: 13’ pt Aguirre, 15’ st Belmonte.

PERUGIA-AVELLINO 2-0

PERUGIA (4-2-3-1): Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte (39’ st Della Rocca), Rossi; Rizzo, Zebli; Fabinho (28’ st Parigini), Aguirre, Guberti (39’ pt Spinazzola); Ardemagni. A disposizione: Zima,  Prcic, Mancini, Molina, Drole, Bianchi. Allenatore: Bisoli.

AVELLINO  (4-3-1-2): Offredi; Pucino, Rea, Biraschi, Visconti; D'Angelo (16’ st Arini), Paghera, Bastien; Insigne (10’ st Sbaffo); Castaldo, Mokulu (26’ st Tavano). A disposizione: Bianco, Nica, Pisano, Joao Silva, D’Attilio, Chiosa. Allenatore: Marcolin.

Arbitro: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore. Assistenti,  Pasquale Cangiano di Napoli e Maurizio De Troia di Termoli. Quarto uomo, Enzo Vesprini di Macerata.

Ammoniti: 12’ pt Rizzo, 34’ pt Biraschi, 35’ st Volta.

Recuperi: 1’ più 4’.

PERUGIA – Terza sconfitta consecutiva per l’Avellino targato Marcolin uscito a testa bassa dal Curi di Perugia al termine di una gara che per gioco e incapacità di reazione ha ricordato la figuraccia di Latina. L’Avellino non c’è, non c’è non solo sul piano della tenuta fisica con diversi uomini in evidente difficoltà nel saper tenere il campo, ma soprattutto non c’è sul piano psicologico, con le idee sempre più annebbiate, assolutamente non in grado di impostare, una volta sotto, un minimo di reazione che possa in qualche modo sfociare in un pur vago tentativo di rimonta. Ed è proprio questa incapacità a saper reagire che infastidisce i tifosi che sono stati costretti, di fronte alla risposta venuta dal campo, a fischiare e a contestare i giocatori in maglia biancoverde.

Crotone, Latina, Pescara, Perugia: un pareggio e tre sconfitte. Un solo punto in quattro partite costituisce un bilancio veramente magro che non lascia adito a nessuna scusante e che, soprattutto, preoccupa non poco per quello che dovrà essere il cammino dell’Avellino da qui fino alla chiusura della regular season. In palio, è bene ricordarlo, c’è a questo punto la salvezza e le sei partire che mancano fino alla fine campionato rischiano di essere, visto come si sono messe le cose, un autentico calvario per squadra e tifosi. La prima verifica immediata sarà offerta tra appena tre giorni quando al Partenio-Lombardi, in occasione del turno infrasettimanale, Castaldo e compagno dovranno vedersela con un lanciatissimo Trapani che si trova in piena zona play off.

La cronaca - Le squadre si danno subito battaglia e provano a punzecchiarsi a vicenda con continui capovolgimenti di fronte. L’Avellino prova a dare continuità alla propria manovra e a prendere in mano il pallino del gioco, ma è un fuoco di paglia. Al 6’ pt, infatti, arriva la prima grossa occasione per il Perugia di passare in vantaggio con Ardemagni lasciato completamente libero da Pucino. Due minuti dopo Perugia ancora pericoloso con Aguirre la cui conclusione è alta sulla traversa.  In grave ritardo in entrambe le occasioni la difesa dell’Avellino che fa fatica a contenere le incursioni degli umbri. Ed è proprio uno svarione di Biraschi a consentire ad Ardemagni di servire al 13’ pt Aguirre che non ha nessuna difficoltà a superare Offredi con una precisa rasoiata. Perugia 1-Avellino 0. Irpini in evidente difficoltà e non in grado di organizzare una reazione che li possa riportare in partita. Al 19’ pt Mokulu va in gol ma in netta posizione di fuorigioco. Ci prova dalla distanza al 21’ pt Visconti ma la sua conclusione è fuori. È lenta la manovra dei giocatori biancoverdi, non di una squadra che deve recuperare un gol di svantaggio. Per contro il Perugia sull’altro fronte non ha difficoltà a controllare la gara provando naturalmente a chiuderla quanto prima assestando il colpo del ko.

Arriva, comunque, al 31’ pt un guizzo di Bastien che fa partire un tiro dalla distanza respinto in angolo. Un minuto dopo nuova occasione per l’Avellino con Rea sulla cui conclusione ravvicinata in area para d’istinto di piede il portiere Rosati. Al 34’ pt fallo tattico di Biraschi su Fabinho, l’arbitro estrae subito il cartellino giallo e lo ammonisce. Al 39’ pt prima sostituzione tra le file dei padroni casa: esca Guberti, entra Spinazzola. La partita si avvia stancamente alla fine del tempo. Allo scadere Perugia vicino al raddoppio con Ardemagni che dopo aver lasciato in surplace Biraschi fa partire una rasoterra di poco a lato. Sul capovolgimento di fronte è Bastien che riesce a tirare, ma la sua conclusione non impensierisce Rosati che para senza difficoltà.

Ripresa – L’Avellino si riversa subito in avanti per cercare di conquistare il pareggio. Ci va vicino al 4’ st su punizione calciata da Insigne che però trova sulla sua strada il portiere Rosati che si esibisce in una grande parata togliendo letteralmente la palla dal set. Reagisce subito il Perugia che si affida alle veloci ripartenze di Aguirre e  Ardemagni sempre pericolosi in fase d’attacco. Al 10’ st Marcolin si gioca la carta Sbaffo in campo al posto di Insigne. Non ce la fa Castaldo a raggiungere la palla passata maldestramente da Belmonte al portiere Rosati

Al 13’ st è Spinazzola a tirare dal limite, fuori. Subito dopo ci prova Ardemagni, alto sulla traversa. Che la difesa irpina sia in giornata no lo dimostra il siparietto cui danno vita  in area Rea, il portiere Offredi e Biraschi con palla in angolo. E proprio dalla bandierina arriva al 15’ st  il raddoppio del Perugia con Belmonte che mette in rete di testa con Offredi fuori gioco. Subito dopo entra Arini al posto di D’Angelo. Al 20’ st cross dalla destra di Pucino, respinge coni pugni il portiere, palla che giunge a Arini che prova a piazzarla di piatto, libera però un difensore di casa. Al 27’ st ultima sostituzione nell’Avellino: esce Mokulu, entra Tavano. Un minuto dopo nel Perugia esce Fabihno ed entra Parigini.

La partita, comunque, appare segnata con l’Avellino che appare rassegnato e non in grado, così come successo a Latina, di reagire ed impostare un minimo di manovra che possa impensierire la difesa di casa. Al 39’ st entra Della Rocca, esce Belmonte. Al 46’ st scatta in posizione regolare Aguirre, salva Offredi. Poi il fischio finale di Ripa che pone fine alle ostilità in campo. Non ai cori di contestazione da parte dei tifosi biancoverdi ad indirizzo della squadra e dell’allenatore Marcolin

 

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