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    23/08/2019

Disastro Avellino, il Trapani passeggia e vince

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Castaldo (fonte Us Avellino)Marcatori: 5’ pt Eramo, 7’ st Scognamillo, 28’ st Petkovic, 33’ st Castaldo.

AVELLINO-TRAPANI  1-3

AVELLINO (3-5-2): Frattali; Biraschi, Rea, Chiosa; Pisano (18’ st Joao Silva), D’Angelo (28’ st Pucino), Arini, Bastien, Visconti; Castaldo, Mokulu (9’ st Tavano). A disposizione: Offredi, Nica, Insigne, Sbaffo, Paghera, D’Attilio. Allenatore: Marcolin.

TRAPANI (3-5-2): Nicolas, Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio; Fazio, Eramo, Scozzarella (43’ st Ciaramitaro), Barillà (39’ st Raffaello), Rizzato; Petkovic, Citro (25’ st Torregrossa). A disposizione: Fulignati, Montalto, Camigliano, Pastore, Cavagna, Accardi. Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Renzo Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti, Francesco Fiore di Barletta e Damiano Margani di Latina. Quarto uomo, Pasquale Boggi di Salerno.

Ammoniti: 16’ st Pisano, 19’ Joao Silva, 41’ st Raffaello.

Recuperi: 1’ più 5’.

Espulso: 26' st Rea per doppia ammonizione.

AVELLINO –  L’Avellino fa poker di…sconfitte e rimedia l’ennesima figuraccia dinanzi al proprio pubblico sempre più rassegnato a dover soffrire non poco in questo finale-calvario di campionato per sperare di poter conquistare la salvezza con la zona play out, ormai, sempre più vicina. Castaldo e compagni sono riusciti, sotto la guida di Marcolin, a collazionare in cinque partite un solo pareggio, quello contro la capolista Crotone, realizzando solo due gol e subendone ben 11 nella gare perse con Latina, Pescara, Perugia e, questa sera, Trapani.

Un bel record non c’è che dire che non lascia presagire nulla di buono e che la dice tutta sull’attuale livello di rendimento dei giocatori in maglia biancoverde assolutamente non in grado, in questa fase, di gestire un sia pur minimo tentativo di reazione ogni qualvolta si trovano ad essere sotto. Una cosa che ha dell’incredibile e che fa letteralmente a pugni con quella che è sempre stata, nella storia calcistica di questa città, la caratteristica dell’Avellino, vale a dire di una squadra che ha sempre fatto della grinta e della determinazione, della capacità di saper lottare anche di fronte ad avversari molto più blasonati la sua arma migliore, soprattutto sul campo del Partenio-Lombardi, un tempo autentica cittadella da espugnare, oggi terra di conquista per qualsiasi avversario.

Per non dire, poi, delle scelte tecniche proposte ancora una volta da un allenatore, Marcolin, apparso del tutto spaesato e incapace di gestire un gruppo in cui, forse, hanno prevalso, in senso negativo, dissidi all’interno dello spogliatoio più che l’unità di intenti per cercare di venir fuori da questa situazione d’empasse. Certo che questa sera tenere in campo per tutta la durata della gara un giocatore come Bastien che, a nostro avviso, è ancora alla ricerca della posizione, è stata veramente una mossa incomprensibile. Ma tant’è. Che succederà ora? Marcolin resta, va via. Chi lo sa. Ci preoccupa di più il prosieguo di campionato con appuntamenti, a cominciare da quello di sabato prossimo in trasferta con la Pro Vercelli, che ormai, visto come si sono messe le cose, saranno non solo per la squadra ma anche per i tifosi, lo dicevamo prima, autentici calvari.

La cronaca - Squadre schierate a specchio che si danno subito battaglia. Prova subito, al 2’ pt, Barillà a riscaldare le mani a Frattali con un tiro alla distanza. Alla prima incursione in avanti il Trapani passa in vantaggio, al 5’ pt, con Eramo servito, con un diagonale che fa fuori tutta la difesa di casa, da Citro. Subito in salita la gara dell’Avellino che prova a reagire e a dare ordine alla sua manovra. All’11’ pt Trapani vicinissimo al raddoppio, ma Fazio spreca clamorosamente con un tiro alto sulla traversa. L’Avellino spinge ma si espone inevitabilmente al contropiede dei siculi. Al 25’ pt arriva la prima ammonizione dell’incontro: se la becca Rea autore di un fallo su Petkovic a centrocampo. Gli irpini sì attaccano, ma gli uomini di Cosmi appaiono in grado di controllarne la manovra e di rilanciare. Si avverte nel gioco dei biancoverdi la mancanza di una regia, si va avanti alla garibaldina, ma senza né ordine né convinzione. L’emblema di questo stato di cose è lì in mezzo al campo, è Bastien che gira praticamente a vuoto, completamente estraneo e distante dalla manovra dei compagni. Un’autentica anima del purgatorio in attesa, perenne, di trovare una collocazione. Gli fa concorrenza dall’area tecnica Marcolin.

Ripresa – L’Avellino torna in campo e riprende a giocare con gli stessi ritmi di prima, certamente non di una squadra che sta perdendo e che deve tentare di recuperare lo svantaggio. Il primo a ricordarsene è, al 4’ st, D’Angelo che prova una conclusione dalla distanza senza pretese. Si rende subito conto il Trapani che può fare in pratica quello che vuole e, infatti, al 7’ st, raddoppia con Scognamiglio che gira magistralmente in porta di testa una palla crossata da Scozzarella su punizione. Avellino 0-Trapani 2. Marcolin continua a tenere in campo Bastien e richiama in panchina Mokulu schierando al 9’ st al suo posto Tavano. Al 19’ st seconda sostituzione tra le file dell’Avellino: esce Pisano, entra Joao Silva che, dopo tre metri di campo, si fa subito ammonire per un fallo su Eramo. È record! Al 25’ st sostituzione nel Trapani: esce Citro, entra Torregrossa. Il quale si procura subito un rigore dopo un fallo da ultimo uomo di Rea che viene espulso dall’arbitro dopo essersi beccata la seconda ammonizione. Sul dischetto si porta Scognamillo che però si fa parare la conclusione da Frattali. Ci pensa però al 28’ st Petkovic a portare a 3 le reti del Trapani con un gran gol su punizione che s’insacca all’incrocio dei pali. Avellino alla deriva ed assolutamente incapace di reagire. Arriva comunque al 33’ st il gol di Castaldo che mette in porta di testa un pallone crossato da Visconti. Avellino 1-Trapani 3. Al 39’ st sostituzione nel Trapani: entra Raffaello, esce Barillà. Un minuto dopo Tavano fa partire un bel tiro dal limite, para Nicolas. Terza ed ultima sostituzione al 43’ st: fuori Scozzarella, dentro Ciaramitaro. Nei cinque minuti di recupero risultano vani i tentativi dei padroni di casa di raddrizzare la gara.

 

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