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    26/08/2019

L’Avellino fa 1-1 con il Como e conquista la salvezza matematica

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Castaldo (fonte Us Avellino)Marcatori: 6’ pt Basha, 12’ pt D’Angelo.

AVELLINO-COMO  1-1

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Pisano (33’ st Nica), Jidayi, Chiosa, Visconti; D’Angelo, Arini, Bastien (1’ st Gavazzi); Insigne; Mokulu (1’ st Pucino), Castaldo. A disposizione: Bianco, Offredi, Joao Silva, Ventola, Sbaffo, Paghera, D’Attilio. Allenatore: Tesser.

Como (3-4-2-1): Crispino; Ambrosini, Cassetti (44’ pt Lanini), Giosa; Marconi, La Camera (43’ st Fietta), Basha, Casasola; Barella, Madonna; Ganz. A disposizione: Andrenacci, Scuffet, Tentardini, Brillante, Scapuzzi, Cicconi. Allenatore: Cuoghi.

Arbitro: Valerio Marini di Roma 1. Assistenti, Pietro Dei Giudici di Latina e Giuseppe Opromolla di Salerno. Quarto uomo, Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone.

Ammoniti: 31’ pt Marconi

Espulso: 28’ pt D’Angelo, 16’ st Pisano, 35’ st Gavazzi, 38’ st Arini.

Recuperi: 2’ più 3’.

AVELLINO –  L’Avellino conquista contro il Como il punto della salvezza matematica al termine della classica gara da fine campionato con le due squadre in campo con obiettivi diversi: quello, appunto, della salvezza l’Avellino, quello di fare fino in fondo il proprio dovere in questo finale di stagione il già retrocesso Como. Finisce 1-1 con il pubblico di casa che non ha proprio del tutto gradito questa performance di Castaldo e compagni verso i quali non ha risparmiato fischi e striscioni di contestazione per la stagione disputata. Mancano ancora due gare al termine del campionato, quella di sabato prossimo in terra di Liguria contro l’Entella, quella casalinga contro il Cesena il sabato successivo, e solo allora faremo il bilancio di quest’annata.

Comunque, diciamo subito che, al di là delle ambizioni che pure erano state coltivate di un campionato di vertice con la disputa almeno dei play off, la conquista della permanenza nel campionato di serie B rimane senza dubbio un traguardo importante per una città come Avellino.

La cronaca – Al 3’ pt tiro di Castaldo senza pretese, nessun problema per Crispino. Ritmi iniziali blandi, legati ancora alla fase di studio ma subito interrotti da un vistoso liscio di Visconti che fa da preludio, al 6’ pt, al gol di Basha che, con un colpo di testa in piena area, lascia in surplace un immobile Frattali. Avellino 0-Como 1. Risponde l’Avellino all’8’ pt con una deviazione di testa di capitan D’Angelo messo in angolo dal portiere lariano con un provvidenziale colpo di reni. L’Avellino è alla ricerca del pareggio che riesce ad ottenere al 12’ pt con capitan D’Angelo che, dopo una carambola in area, riesce a mettere a segno la zampata vincente: 1-1. Insistono i padroni di casa che si riversano in avanti spronati dal proprio pubblico che invoca a gran voce la vittoria. La partita, comunque, è appena all’inizio ed il Como dà tutta l’impressione di volersela giocare a viso aperto. Al 25’ pt galoppata di Insigne che si presenta in zona tiro, ma il suo tiro è fuori. Al 28’ pt, su segnalazione del secondo assistente di linea, Opromolla di Salerno, il direttore di gara Marini espelle il capitano dell’Avellino D’Angelo. Un evidente errore arbitrale perché l’autore del fallo di reazione su Ambrosini era stato Chiosa, non D’Angelo. La gara si mantiene su ritmi accettabili con continui capovolgimenti di fronte. I lombardi tengono bene il campo e si giocano senza problemi le loro chance. Al 44’ pt Cuoghi manda in campo Lanini al posto di Cassetti infortunatosi in uno scontro.

Ripresa – Pensa a difendere il punto della salvezza matematica Tesser che, ad inizio di ripresa, effettua un doppio cambio: in campo Pucino e Gavazzi che prendono il posto, rispettivamente, di Mokulu e Insigne. Pioggia sul Partenio-Lombardi a rinfrescare un po’ le idee ai protagonisti in campo. Ritmi ora decisamente più lenti per non dire rilassati. All’11’ st occasione d’oro per il Como per poter passare in vantaggio, ma Ganz cicca clamorosamente in area un palla crossatagli dalla linea di porta da Marconi. Neppure le luci accese sul Partenio-Lombardi servono ad illuminare un po’ il gioco delle due squadre per la verità alquanto annebbiato e sonnacchioso. Fischi dagli spalti. Al 24’ st nuova incursione sulla fascia destra di Marconi il cui cross però non trova nessun compagno pronto alla deviazione. Como ancora pericoloso al 31’ st con Lanini che non riesce, anche perché ostacolato da Pisano, a concludere a dovere favorendo l’intervento di Frattali. Due minuti dopo ultima sostituzione tra le file dei padroni di casa: esce Pisano, entra Nica. Suo il tiro alle stelle al 36’ st. Al 39’ si fa ammonire Arini che, in quanto diffidato, salterà la prossima gara contro l’Entella a Chiavari. Al 40’ st colpo di testa di Giosa che lambisce il palo. Al 43’ st ultima sostituzione nel Como: fuori La camera, dentro Fietta. Praticamente si attende stancamente il fischio finale da parte del direttore di gara.

 

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