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    23/08/2019

L’Avellino senza orgoglio, passa il Cesena

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D'Angelo, Castaldo e Tesser salutano i tifosi (fonte Us Avellino)Marcatori: 11' pt e 16' st Falco, 13 'pt Arini.

AVELLINO - CESENA 1-2

AVELLINO (4-3-1-2): Bianco; Pisano, Jidayi, Biraschi, Visconti; D'Attilio (32' st Nica), Arini, Sbaffo; Insigne (36' st Ventola); Mokulu (28' st Castaldo), Joao Silva. A disposizione: Gioia, D'Angelo, Pucino, Dioum. Allenatore: Tesser.

CESENA (4-3-3): Gomis; Perico, Capelli, Magnusson, Falasco; Valzania (11′ st Ragusa), Sensi, Cascione; Falco (32′ st Garritano), Djuric, Ciano (24′ st Fontanesi). A disposizione: Agliardi, Menegatti, Gasperi, Renzetti, Improta, Succi.  Allenatore: Drago.

Arbitro: La Penna di Roma. Assistenti, Cecconi di Empoli e Margani di Latina. Quarto uomo, Mastrodonato di Molfetta.

Espulso: 22' st Perico per gioco scorretto.

Ammoniti: Biraschi, Valzania, Arini, D'Attilio e Nica.

Recuperi: 2'pt più 4’st.

AVELLINO –  L’Avellino archivia il campionato con l’ennesima sconfitta casalinga della stagione. Il Cesena, senza il minimo sforzo, riesce a conquistare i tre punti con una doppietta di Falco e si prepara ora alla disputa dei play off per tentare il ritorno in serie A. Castaldo e compagni mettono, dunque fine ad una stagione che non è facile decifrare, diremmo, in rapida sintesi, anonima e deludente. Anonima perché i giocatori in maglia biancoverde si sono limitati a fare il minimo necessario raggiungendo sì l’obiettivo primario della salvezza e, quindi, della permanenza nel campionato cadetto, ma senza provare a spendere un minimo di energia in più per fare quel salto di qualità che pure, alla vigilia, sembrava dovesse essere alla loro portata.

Deludente, quindi, perché l’obiettivo del traguardo dei play off, sbandierato ad un certo punto del campionato, soprattutto quando è stato inanellato il filotto di sei vittorie consecutive, è rimasto una mera illusione che altro effetto non ha sortito se non quello di smorzare l’entusiasmo di una tifoseria che pure non ha fatto mancare il proprio sostegno.

Tifoseria che, questa sera, a fine gara ha salutato con un applauso il tecnico Tesser volendogli così riconoscere il merito, dopo il suo ritorno sulla panchina, di aver saputo prendere la squadra per mano e di averla traghettata verso una salvezza che, ad un certo punto, con l’incredibile guida di Marcolin, è sembrata veramente a rischio.

La cronaca – Primo tempo

11’: Pronti via ed il Cesena è in vantaggio: Falco con un bel tiro ad incrocio dalla distanzia giustizia l’esordiente Bianco.

13’: Impatta subito l’Avellino con un meraviglioso goal di capitan Arini che disegna una traiettoria di esterno collo destro dal limite che si spegne all’incrocio dei pali.

16’: Ci prova ancora Falco da lontano, ma Bianco è baravo a mandare la palla in angolo.

43’: Pisano tenta il colpo da lontano trovando Gomis che blocca la palla comodamente

Secondo tempo

5’: Tiro dal limite di Sbaffo, la palla sbatte su Mokulu spiazzando Gomis con il pallone che termina di poco a lato.

16’: cross dalla destra per l’accorrente Falco che, da dentro l’area, sigla la sua doppietta.

26’: Insigne pennella al centro per Joao Silva, il portoghese gira di testa e Gomis para a terra.

30’: seppur in 10 sfiora il tris il Cesena con un bel tiro di Ragusa che si perde di poco a lato.

Nulla da fare, dunque, per l’Avellino che si congeda dal Partenio-Lombardi senza ottenere punti e con un primato, si fa per dire, quello della difesa più perforata del campionato.

 

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