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    23/08/2019

Il Brescia segna e s’illude, l’Avellino ci crede e fa 1-1

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Castaldo (fonte Us Avellino)Marcatori: 10’ st Caracciolo, 19’ st Castaldo.

AVELLINO-BRESCIA 1-1

AVELLINO (3-5-2): Radunovic; Donkor, Biraschi, Diallo; Belloni (30’ st Verde), D’Angelo, Omeonga, Lasik, Asmah; Mokulu, Castaldo. A disposizione: Frattali, Perrotta, Crecco, Soumarè, Paghera, D’Attilio, Jidayi, Camarà. Allenatore: Toscano.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli; Somma, Calabresi, E. Lancini, Coly; Martinelli (42’ st Rosso), Pinzi, Bisoli; Morosini (14’ st Ndoj); Caracciolo, Bonazzoli (38’ st Camara). A disposizione: Arcari, Crociata, N. Lancini, Vassallo, Modic, Boniotti. Allenatore: Brocchi.

Arbitro: Federico La Penna della sezione di Roma. Assistenti: Francesco Fiore della sezione di Barletta e Manuel Robilotta della sezione di Sala Consilina. Quarto uomo, Giuseppe Strippoli della sezione di Bari.

Ammoniti: 12’ pt Morosini, 18’ st Calabresi, 38’ pt Pinzi, 35’ st Ndoj, 36’ st Bisoli.

Espulso: 49’ st Diallo per doppia ammonizione.

Recuperi: 1’ più 5’.

AVELLINO – Finisce 1-1 tra Avellino e Brescia al termine di una gara, la prima di campionato, tutto sommato gradevole che le due squadre hanno affrontato a viso aperto cercando di superarsi a vicenda. A segno gli uomini più rappresentativi degli schieramenti in campo: da una parte Caracciolo, questa volta autore non di uno dei soliti gol di testa che gli hanno fatto meritare per il suo modo aereo di festeggiare l’epiteto di airone su tutti i terreni di gioco ma di una deliziosa performance su punizione con una palla a giro messa là dove proprio il pur bravo Radunovic, che ha subito tolto il posto di titolare tra i pali al veterano Frattali, proprio non poteva arrivare; dall’altra il vecchio, immarcescibile bomber di Giugliano, Gigi Castaldo, pronto a girare in rete di testa una palla sbucciata, sempre di testa, da Mokulu. È stato, comunque, un Avellino, quello visto questa sera, sicuramente diverso rispetto a quello della fase di precampionato e di Coppa Italia, un Avellino molto più tonico e in palla, in grado di esprimere, sia pure non con continuità, un gioco che naturalmente abbisogna ancora di essere registrato e migliorato.

Prima del fischio d’inizio c’è stato un minuto di raccoglimento per ricordare, in un clima di grande partecipazione e commozione sia in campo che sugli spalti, le vittime del terremoto che ha colpito l’Italia centrale. A nome delle due squadre hanno letto un messaggio i capitani Caracciolo per il Brescia e D’Angelo per l’Avellino.

La cronaca – Dura poco la fase di studio perché le due squadre si danno subito battaglia. È l’Avellino che sembra voler prendere in mano il pallino del gioco e dettare i tempi della manovra ma il Brescia non appare intenzionato a stare a guardare. Al 4’ pt Caracciolo fa le prove del suo gioco preferito, quello di testa, con una conclusione che però non crea nessun problema all’attento Radunovic. Sale il tifo sugli spalti e salgono anche i ritmi della gara. Al 10’ pt capitan D’Angelo mette al centro di testa un bel pallone che Castaldo però non riesce a raggiungere perché anticipato dal suo marcatore. Insistono i padroni di casa. Un minuto dopo ancora Castaldo pericoloso in area con un colpo di testa ma la palla viene deviata in angolo.

Occasionissima al 20’ pt per Mokulu che, servito da Omeonga, arriva a tu per tu con il portiere Minelli ma si perde sul più bello sciupando la più facile delle occasioni. La gara, comunque, è piacevole e da questo momento possono iniziare a gustarla anche i tifosi del Brescia appena giunti sugli spalti del Partenio-Lombardi nel settore loro riservato. Provano le rondinelle a reagire alla maggiore pressione dei padroni di casa con Morosini la cui bordata dalla distanza finisce di poco fuori. La partita, alla mezz’ora, sembra assestarsi sui binari di un maggiore equilibrio con le due squadre attente a controllarsi vicenda. Ci prova al 34’ pt Bisoli a sorprendere Radunovic con un tiro dalla distanza ma la palla viene domata senza problemi. Al 38’ pt Pinzi si fa ammonire per un fallo su Mokulu. Hanno qualcosa da dirsi Caracciolo e Toscano che si beccano lungo la linea di bordo campo proprio a ridosso dell’area tecnica riservata all’Avellino. Al 44’ pt Morosini prova a piazzare un rasoterra ma la sua mira è imprecisa. Finisce il primo tempo con il risultato fermo sullo 0-0.

Ripresa – Squadre in campo con le stesse formazioni del primo tempo. Schermaglie e continui capovolgimenti di fronte in questi minuti iniziali. Sembra più convinto il Brescia, ma è l’Avellino che riprende a macinare gioco. Al 10’ st Brescia in vantaggio con una magia di Caracciolo autore di un gol veramente spettacolare su punizione concessa per un fallo di Diallo, ammonito, su Bonazzoli. Al 14’ st prima sostituzione della gara: la effettua Brocchi che manda in campo Ndoj al posto di Morosini. Si riversa in avanti l’Avellino in cerca del pareggio: al 18’ st dall’angolo Belloni mette in area una palla che D’Angelo devia di testa impegnando in una parata di piede Minelli. Un minuto dopo arriva il gol dell’1-1 grazie ad un colpo di testa di Castaldo che fa fuori il numero 1 bresciano. Insistono in attacco i giocatori in maglia biancoverde che si affidano alle veloci incursioni di Mokulu e Castaldo per cercare di fare bottino pieno. Alla mezz’ora nelle file dell’Avellino entra Verde al posto dell’infortunato Belloni. Irpini ancora in avanti ma attenti a non farsi superare dalle ripartenze dei lombardi con Caracciolo e Bonazzoli sempre in agguato. Al 35’ st si fa ammonire il neo entrato Ndoj. Al 38’ st entra Camara al posto di Bonazzoli. Un minuto dopo nuova ammonizione, la quinta, tra le file del Brescia: se la becca Bisoli per fallo su Asmash. Annullato al 39’ st un gol di testa a D’Angelo per fuorigioco segnalato dal secondo assistente. Allo scadere dei cinque minuti di recupero viene espulso Diallo che riceva la seconda ammonizione per fallo su Camara. Alla fine la squadra riceve gli applausi del pubblico del Partenio-Lombardi. Applausi anche per Biraschi che ha disputato questa sera l’ultima sua gara con la maglia biancoverde prima del suo trasferimento al Genoa.

 

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