L’Avellino ancora in cerca di identità, con il Trapani finisce 0-0

Sabato 10 Settembre 2016 16:55 Red.
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Avellino-Trapani 0-0 (fonte Us Avellino)AVELLINO-TRAPANI 0-0

Avellino (3-5-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni (30’ st Soumaré), Gavazzi, Paghera (13’ st Omeonga), Lasik (20’ st Verde), Crecco; Castaldo, Ardemagni. A disposizione: Frattali, Perrotta, D’Angelo, Mokulu, Asmah, Jidayi. Allenatore: Toscano.

Trapani (3-5-2): Guerrieri; Casasola, Pagliarulo, Figliomeni (18’ st Legittimo); Fazio, Coronado, Colombatto, Nizzetto (36’ st Barillà,), Rizzato; Ferretti, De Cenco (27’ st Raffaello). A disposizione: Farelli, Balasa, Citro, Visconti,  Canotto, Kresic. Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Marco Serra della sezione di Torino. Assistenti, Lorenzo Gori della sezione di Arezzo e Christian Rossi della sezione di La Spezia. Quarto uomo, Pasquale Boggi della sezione di Salerno.

Ammoniti: 3’ st Paghera, 12’ st Coronado, 40’ st Diallo.

Recuperi: 1’ più 3’.

AVELLINO –  Non va al di là di un pari a reti inviolate il “nuovo” Avellino di Toscano che, nella terza gara di campionato, trova sulla sua strada il Trapani di Cosmi giunto in Irpinia dalla lontana Trinacria con il chiaro intento di fare risultato o quanto meno di non perdere. Un pareggio che, forse, tirando le somme, potrebbe stare stretto proprio ai siciliani che in pieno recupero hanno sfiorato il colpaccio con Coronado la cui velenosa conclusione è stata sventata grazie ad un grande intervento di Radunovic.

Sul sintetico del Partenio-Lombardi si sono affrontate due squadre intenzionate a darsi battaglia a viso aperto e a conquistare a pieno la posta in palio ma che alla fine hanno dovuto accontentarsi del pari che, per quanto si è visto in campo, non soddisfa nessuno. Toscano manda in campo una squadra pressoché rivoluzionata rispetto ai primi due turni schierando dall’inizio i nuovi arrivati, vale a dire i vari Djimsiti, Crecco e Ardemagni, recuperando Gavazzi e Paghera, lasciando spazio tra i cosiddetti veterani al solo Castaldo. In panchina D’Angelo, Mokulu e Frattali. Sull’altro fronte Cosmi, pur lamentando assenze ed acciacchi vari, ha potuto fare affidamento su di una squadra compatta, ben messa in campo, veramente collaudata nel gioco e negli schemi adottati.

Gioco e schemi che, per quanto si è visto anche oggi, fanno difetto alla squadra irpina che, pur palesando un dignitoso margine di miglioramento rispetto a quanto finora fatto vedere in campionato, ha ancora bisogno di definire la propria identità e la propria impostazione di gioco in campo. Per questo crediamo ci vorrà del tempo e Toscano avrà il suo da fare per decidere le sue scelte con un campionato, comunque, che non dà tregua. Ora l’Avellino è atteso da un trittico di gare tutto veneto: sabato prossimo, infatti, giocherà al Bentegodi con il Verona, martedì 20 settembre ospiterà in casa il Cittadella nel primo turno infrasettimanale, l’altro sabato, 24 settembre, giocherà allo stadio Menti contro il Vicenza.

La cronaca – Subito in avanti i padroni di casa che imprimono alla gara ritmi elevati fin dai primi minuti. Attento, comunque, il Trapani a controllarne le folate offensive e a rendersi pericoloso in contropiede. Al 5’ pt prima conclusione in porta degli irpini con Belloni che prova a centrare il set della porta difesa da Guerrieri ma la palla è di poco fuori. Reagiscono i siciliani con Coronado ma è proprio Belloni a neutralizzarne l’azione in fase di chiusura. La gara si vivacizza con le due squadre che si danno battaglia a viso aperto. Al 13’ pt è Castaldo che si assume la responsabilità di un tiro dalla distanza senza però centrare lo specchio della porta. Nuvole nere cariche di piogge incombono sul Partenio-Lombardi ed infatti si scatena in pochi minuti un forte acquazzone con un fuggi-fuggi dagli spalti dei tifosi in cerca di un riparo nelle zone al coperto. Al 20’ pt un brivido lo crea Nizzetto autore di un tiro dalla distanza che sfiora il palo. Ci prova al 24’ pt Gavazzi dall’altezza della linea dell’area grande ma la palla è fuori. Si gioca ad un buon ritmo nonostante l’abbondante pioggia che continua a flagellare il nuovo manto sintetico. Provvidenziale salvataggio in area al 33’ pt di Gonzalez su De Cenco che, un minuto dopo, sciupa una occasione d’oro per portare in vantaggio i suoi. Insistono in avanti gli uomini di Cosmi che stanno dando maggiore continuità alla loro manovra offensiva creando più d’un problema alla retroguardia di casa. Si vede al 39’ pt anche Ardemagni che riesce a procurarsi un angolo che richiama nell’area siciliana il lungo Djimsiti la cui conclusione di testa è però abbondantemente fuori. Sono gli ospiti a condurre le danze in questo finale di tempo con una serie di pericolose conclusioni con De Cenco e Ferretti sempre in agguato.

Ripresa – L’Avellino si riversa subito in avanti ad inizio di secondo tempo. Al 2’ st gran tiro di Paghera dalla distanza di poco fuori. Subito dopo il centrocampista si fa ammonire per un fallo su De Cenco. Le due squadre non si risparmiano e si danno battaglia con continui capovolgimenti di fronte. Al 12’ st Toscano richiama in panchina Paghera e manda in campo Omeonga.

Al 14’ st Ardemagni protagonista in area del Trapani: prima cincischia e si fa neutralizzare dalla difesa ospite, poi sul proseguimento dell’azione viene atterrato dal suo marcatore ma l’arbitro lascia proseguire. Al 17’ st è il Trapani ad effettuare la prima sostituzione: fuori Figliomeni, dentro Legittimo. È l’Avellino che attacca di più in questa fase: al 24’ ci prova Crecco dopo un’azione personale, la palla è deviata in angolo. Insistono i padroni di casa incitati dal tifo sugli spalti. Al 26’ st Cosmi richiama in panchina De Cenco e manda in campa Raffaello. Al 28’ st pericolosa conclusione di Coronado, para in angolo Radunovic. Al 29’ terza ed ultima sostituzione in casa Avellino: esce Belloni, entra Soumaré. Gli irpini ora le provano tutte per cercare di fare propria la partita ma i siciliani non danno l’impressione di voler cedere le armi. La gara tutto sommato è piacevole. Ultima sostituzione al 35’ st per il Trapani: esce Nizzetto, entra Barillà. Al 40’ st ammonito Diallo per un fallo proprio su Barillà. Minuti finali concitati con le due squadre attente a controllarsi a vicenda. È comunque il Trapani a sfiorare la vittoria al 47’ st grazie anche alla complicità di un inguardabile Soumaré che mette Coronado nelle condizioni di concludere a rete: grande parata di Radunovic che evita così la sconfitta. Avellino-Trapani 0-0.