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    14/11/2019

Verde ed Ardemagni fanno i gemelli del gol, l’Avellino stende la Pro Vercelli

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Daniele Verde (fonte Us Avellino)Marcatori: 14’ e 44’ pt (rigore) Verde, 40’ Mustacchio (rigore), 5’ st Ardemagni, 48’ st La Mantia.

AVELLINO-PRO VERCELLI  3-2

AVELLINO (3-5-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni (26’ st Jidayi) , D’Angelo, Omeonga, Soumarè, Crecco; Ardemagni (32’ st Biadaoui), Verde (10’ st Camarà). A disposizione: Frattali, Perrotta, Lasik, Crecco, Paghera, Donkor.  Allenatore: Toscano.

PRO VERCELLI (4-3-3): Provedel; Germano, Bani, Luperto, Mammarella; Emmanuello (20’ st La Mantia), Palazzi, Altobelli (20’ st Castiglia); Mustacchio, Morra, Sprocati (27’ st Ebagua). A disposizione: Gilardi, Budel, Legati, Malonga, Mussmann, Baldini.  Allenatore: Longo.

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze. Assistenti, Dario Cecconi di Empoli e Giovanni Colella di Padova. Quarto uomo, Vito Mastrodonato di Molfetta.

Ammoniti: 15’ pt Verde, 21’ pt Palazzi, 39’ pt Gonzalez, 7’ st Bani, 12’ st Asmah, 40’ st Mammarella.

Recuperi: 1’ più 4’.

AVELLINO – L’Avellino batte la Pro Vercelli per 3-2, conquista la prima vittoria stagionale, abbandona l’ultima posizione in classifica. Protagonista della gara sul fronte irpino è stato il nuovo duo d’attacco schierato da Toscano, quello composto da Daniele Verde, classe 1996, e Matteo Ardemagni, classe 1987. Un mix di gioventù e di esperienza, ma anche di buona tecnica e, perché no, voglia di far bene e di riscattarsi, che l’allenatore calabrese ha saputo sfruttare al momento giusto, proprio quando l’Avellino aveva bisogno di dare una svolta a questo inizio di campionato tra i più grigi e tenebrosi degli ultimi anni. Con Mokulu colpito all’ultimo momento da un fastidioso affaticamento muscolare e precauzionalmente lasciato in tribuna, Toscano ha dato piena fiducia alla nuova coppia d’attacco che ha saputo ricambiare la fiducia segnando i tre gol della vittoria. Una vittoria che, inutile dirlo, costituisce un’autentica boccata d’ossigeno sul piano della classifica e che, in ogni caso, fa ben sperare per il futuro. Certo, non tutti i problemi sono stati risolti, c’è ancora molto da lavorare, con alcuni reparti come quello difensivo che abbisognano di più d’una registrata visti i buchi e i vuoti che si sono avuti in alcune fasi cruciali della partita. Ora l’Avellino si gode questo successo ma deve già pensare al prossimo impegno, quello in trasferta contro un lanciatissimo Perugia in programma domenica prossima, alle 15.00, allo stadio Curi.

La cronaca – Subito in avanti gli ospiti che al 2’ pt sono già in grado di concludere in porta con un tiro di Mustacchio parato a terra da Radunovic. Insistono in avanti gli uomini di Longo ed è sempre Mustacchio al 6’ pt a rendersi pericoloso deviando di testa in area un cross di Mammarella: si salva in angolo il portiere di casa. Cercano i giocatori in maglia biancoverde di scrollarsi di dosso la pressione iniziale dei piemontesi e di impostare la manovra offensiva soprattutto con Verde particolarmente attivo sulla fascia destra.

Ed è proprio Verde, servito da Ardemagni dopo un scambio con D’Angelo, al 14’ pt a portare l’Avellino in vantaggio con un diagonale preciso che mette fuori causa Provedel: Avellino 1-Pro Vercelli 0. È il gol della liberazione, esplode lo stadio Partenio-Lombardi con Verde che, dopo essersi tolto la maglietta, va ad esultare sotto la curva. Inevitabile l’ammonizione per il numero 7 biancoverde. Così come, al 21’ pt, è inevitabile il cartellino giallo per Palazzi autore di un fallaccio su Omeonga sotto gli occhi dell’arbitro. L’Avellino prova a mettere il sigillo sull’incontro realizzando il gol del raddoppio ma la Pro Vercelli non ci sta intenzionata com’è a reagire e ad arginare la foga offensiva di Verde e compagni. Ancora protagonista al 31’ pt il folletto romano che imbecca in corridoio Ardemagni che conclude però a rete in posizione di fuorigioco. Vibrante e a tratti inarrestabile l’azione del nuovo duo d’attacco varato da Toscano a furor di popolo: si scatena il tifo sugli spalti con cori di entusiasmo e bandiere al vento. Arriva però al 39’ pt il pareggio della Pro Vercelli con un rigore concesso dall’arbitro Baroni dopo un atterramento in piena area di Gonzalez su Mustacchio, il più attivo finora nelle file piemontesi. Sul dischetto si porta lo stesso Mustacchio che fa fuori Radunovic con un preciso rasoterra. 1-1. Appena il tempo per la Pro Vercelli di rendersi conto di quanto accaduto che l’Avellino, al 43’ pt, passa di nuovo in vantaggio, sempre su rigore concesso per un fallo in area di Emmanuello su Asmah. È Verde che s’incarica dell’esecuzione: si gonfia la rete alla spalle di Provedel. Avellino 2-Pro Vercelli 1. Si va al riposo con gli irpini in vantaggio.

Ripresa – Subito un brivido per la porta dell’Avellino grazie ad uno svarione di Djimsiti che mette il solito Mustacchio in condizione di concludere solo dinanzi a Radunovic che però blocca. Risponde sull’altro fronte, al 4’ st, Ardemagni che, benché marcato da Luperto, riesce a concludere a rete sfiorando il palo. È la prova generale del terzo gol che arriva, al 5’ st, proprio con Ardemagni dopo un fraseggio con Verde e Belloni. Prova al 10’ st Altobelli, figlio del più famoso Spillo, a concludere in contropiede, la palla è di poco alta sulla traversa. Al 12’ st Toscano sostituisce Verde, che ha corso veramente tanto ed appare affaticato, con Camarà: il numero 7 biancoverde, oggi tra i protagonisti della gara, esce tra gli applausi del Partenio-Lombardi. Prova Longo a rientrare in partita: al 20’st manda in campo Castiglia al posto di Altobelli e La Mantia al posto di Emmanuello.

Al 25’ st gran tiro a giro di Camarà che prende in pieno l’incrocio dei pali, Avellino vicinissimo al quarto gol. Un minuto dopo Toscano richiama in panchina Belloni e manda in campo Jidayi. Al 27’ st Sprocati cede il posto a Ebagua. Applausi al 32’ st per Ardemagni che esce dal campo sostituito a Bidaoui. La partita si avvia verso la conclusione: l’Avellino a questo punto deve badare a controllare i tentativi offensivi della Pro Vercelli che si rende, sul finale, pericolosa, prima con La Mantia al 42’ st, poi con Mammarella. Anzi, al 48’ st, grazie ad uno svarione difensivo, accorcia lo svantaggio segnando il gol del 3-2 con La Mantia di testa. Dopo un ultimo tentativo di Camarà arriva il fischio finale dell’arbitro Baroni. L’Avellino conquista la sua prima vittoria in campionato e lascia al Latina l’ultima posizione in classifica.

 

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