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    23/08/2019

L’Avellino non c’è, il Perugia domina e vince

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Jidayi impegnato nella marcatura di Di Carmine, autore di una doppietta (fonte Us Avellino)Marcatori: 24’ pt Monaco, 32’ pt e 39’ st Di Carmine.

PERUGIA-AVELLINO  3-0

PERUGIA (4-3-3): Rosati; Belmonte, Volta, Monaco, Di Chiara; Zebli, Brighi (32’ st Acampora), Dezi (41’ st Ricci); Nicastro (30’ st Buonaiuto), Di Carmine, Guberti. A disposizione: Elezaj, Imparato, Bianchi, Chiosa, Alhassan, Da Silva. Allenatore: Bucchi.

AVELLINO  (3-5-2): Frattali; Gonzalez, Jidayi, Diallo; Belloni (8’ st Lasik), D'Angelo, Omeonga (23’ st Paghera), Soumarè, Asmah; Verde, Ardemagni (40’ pt Camarà). A disposizione: Offredi, Perrotta, Migliorini, Crecco, Donkor, D'Attilio.

Arbitro: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli. Assistenti, Domenico Rocca della sezione di Vibo Valentia e Giuseppe Opromolla della sezione di Salerno. Quarto uomo, Daniele De Remigis della sezione di Teramo.

Ammoniti: 14’ pt Diallo, 35’ st Lasik.

Recuperi: 1’ più 3’.

PERUGIA – Un Avellino irriconoscibile e poco reattivo prende tre gol dal Perugia ed ora occupa pericolosamente la penultima posizione in classifica. La squadra di Toscano, la cui panchina incomincia ad essere a rischio, non è mai entrata in partita dimostrando di non essere in grado, per gioco e mentalità, per non dire delle qualità tecniche e della condizione fisica di alcuni suoi giocatori, di impostare, una volta sotto, un minimo di replica alla manovra avversaria che possa in qualche modo far sperare in un tentativo di ritornare in partita. Niente di tutto questo. Anzi, al contrario, e lo si è visto chiaramente ad inizio di secondo tempo, la squadra continua a giocare come se nulla fosse successo, come se non fosse sotto di due gol ed avesse la necessità di recuperare.

È pur vero che recuperare diventa veramente difficile per questo Avellino con una difesa che, come si è visto oggi in occasione di tutti e tre i gol del Perugia, crede di essere in campo per assistere allo spettacolo e non per cercare di evitare che gli avversari – secondo la più elementare regola del gioco del calcio – vadano in gol a proprio piacimento. Toscano, naturalmente, al di là di quelle che sono le possibilità tecniche degli uomini che ha a disposizione, ha le sue responsabilità e crediamo che, per prima cosa, debba preoccuparsi di dare una sterzata energica all'interno del gruppo, recuperandolo non solo sul piano della determinazione e della convinzione ma soprattutto sul piano psicologico, dando un gioco ad una squadra che in questa momento appare sbandata ed incapace, lo ripetiamo, di reagire. E questo da subito, già a partire dalla prossima gara di campionato in programma sabato in casa contro lo Spezia.

La cronaca - Perugia subito in avanti nei minuti iniziali e subito pericoloso al 3’ pt su punizione dal limite. Ritmi elevati da parte dei biancorossi di Bucchi che impostano con veemenza la manovra offensiva che gli irpini provano in qualche modo ad arginare. Al 9’ pt grande occasione per il Perugia con Di Carmine che, solo in area, colpisce di testa ma Frattali para d’istinto salvando il risultato. Gara a senso unico: si gioca praticamente solo nella metà campo irpina con la squadra di Toscano arroccata in difesa ed in evidente difficoltà. Al 14’ pt c’è il primo cartellino giallo, se lo becca Diallo per un evidente fallo su Di Carmine.

Arriva al 24’ pt da un calcio d’angolo di Guberti il vantaggio del Perugia con un colpo di testa vincente di Monaco marcato con molta approssimazione da un Diallo appena rientrato in campo dopo essere stato costretto a ricorrere a bordo campo alle cure mediche per un colpo che lo aveva lasciato mezzo intontito. Accusa il colpo anche l’Avellino che fa fatica a reagire. Al 29’ pt, comunque, irpini vicini al pareggio: gran palla di Verde per Soumarè che calcia a colpo sicuro, si supera Rosati che si distende e mette in angolo. Al 32’ pt arriva invece il gol del 2-0 per i grifoni con Di Carmine che non ha difficoltà a liberarsi in area di un incerto e frastornato Diallo e a far fuori da distanza ravvicinata un incredulo Frattali. Al 40’ pt finisce la gara di Ardemagni che, tra gli applausi del suo ex pubblico, lascia il terreno di gioco per un problema muscolare alla coscia sinistra, al suo posto entra Camarà. Non cambia naturalmente il leit-motiv della gara con il Perugia padrone del campo e l’Avellino in grande difficoltà ed incapace di impostare un minimo tentativo di reazione.

Ripresa – Si riparte con l’Avellino che se la prende molto comoda dimentico di essere sotto di due gol. Provvede a ricordarglielo e a farlo uscire da questa sorta di torpore collettivo – panchina compresa – il Perugia che appare intenzionato a rimpinguare il proprio bottino.  Al 3’ pt parata di Frattali che riesce a chiudere lo specchio della porta ad un lanciatissimo Guberti. All’8’ st seconda sostituzione nelle file biancoverdi: esce uno stanco Belloni, entra Lasik. C’è un vago tentativo dell’Avellino di prendere campo e di impostare un’accettabile manovra offensiva, ma è un fuoco di paglia. È il Perugia a gestire il gioco e a tenere a freno senza alcuna difficoltà le velleità dei giocatori in maglia biancoverde. Al 15’ st ci prova Soumarè con un tiro dal limite che Rosati non ha alcuna difficoltà a neutralizzare. Non c’è gara. Vicino al 3-0 il Perugia ancora con Guberti che fa quello che vuole in area irpina ed effettua alla fine un tiro a giro che esce veramente di poco. Non rimane ad uno sconsolato Toscano che tentare la carta dell’ultima sostituzione mandando in campo, al 23’ st, Paghera al posto di uno spento Omeonga. Anche quando riesce a dare un minimo di continuità alla manovra d’attacco l’Avellino dà la sensazione di non essere mai in grado di poter affondare i colpi. Alla mezz’ora prima sostituzione tra le file dei padroni di casa: fuori Bonaiuto, dentro Nicastro. Occasione al 32’ st per D’Angelo che fa fuori Di Chiara ma si fa parare il tiro da Rosati. Subito dopo seconda sostituzione per il Perugia: esce Brighi, entra Acampora. Al 39’ st arriva il terzo gol del Perugia: ne autore ancora Di Carmine che, lasciato letteralmente solo al centro dell’area, non ha nessuna difficoltà a far fuori un incolpevole e frastornato Frattali. Perugia 3-Avellino 0. Al 41’ st esce Dezi, entra Ricci. Si attende a questo punto la fine della gara che per l’Avellino si è trasformata in un’autentica sofferenza. Arriva così la quarta sconfitta di questo campionato dopo quelle con Entella, Verona e Cittadella. La penultima posizione in classifica sancisce il cammino dell’Avellino in questa prima parte del torneo.

 

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