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    26/08/2019

L’Avellino proprio non c’è, passa il Frosinone

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D'Angelo si dispera dopo l'occasione da gol avuta ad inizio gara (fonte Us Avellino)Marcatori: 30’ pt Daniel Ciofani (rigore).

AVELLINO-FROSINONE 0-1

AVELLINO (4-3-3): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Perrotta, Crecco; D’Angelo, Paghera, Lasik (1’ st Mokulu); Verde, Castaldo (8’ st Ardemagni), Soumarè (30’ st Camarà). A disposizione: Offredi, Diallo, Migliorini, Belloni, Omeonga, Donkor. Allenatore: Toscano.

FROSINONE (4-4-2): Bardi; Brighenti, Pryyma, Ariaudo (5’ st Ciofani M.), Crivello; Paganini, Gori, Sammarco, Soddimo (28’ st Kragl); Ciofani D., Dionisi (44’ st Frara). A disposizione: Zappino, Russo, Gucher, Volpe, Csurko, Cocco. Allenatore: Marino.

Arbitro: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce. Assistenti: Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore e Claudio Lanza della sezione di Nichelino. Quarto uomo: Carlo Amoroso della sezione di Paola.

Ammoniti: 35’ pt D’Angelo, 44’ pt Lasik, 45’ pt Sammarco, 19’ st Ardemagni, 26’ st Brighenti, 42’ st Gori.

Recuperi: 2’ più 3’.

AVELLINO – Seconda sconfitta consecutiva per l’Avellino che, dopo Ferrara, perde anche dinanzi al pubblico amico contro il lanciatissimo Frosinone di Marino al termine di una gara che, al di là di quanto si è visto in campo sul piano del gioco, è stata decisa da un rigore di Daniel Ciofani decretato, secondo quanto confermato dalle riprese televisive di Sky, in modo troppo frettoloso dall’arbitro Pezzuto su segnalazione del primo assistente di linea. Questo, però, non giustifica la prestazione di D’Angelo e compagni che, una volta in svantaggio, così come già successo in più d’una occasione dall’inizio di questo campionato, incontrano più d’una difficoltà a dar vita ad una reazione che sia produttiva e si concretizzi nel raggiungimento dell’obiettivo primario, quello cioè di cercare di tornare in partita e rimettere in sesto il risultato. E questo sia per una mancanza di idee e di lucidità nell’impostazione della manovra sia, soprattutto, per usare un termine molto caro al tecnico Toscano, per mancanza di “continuità” sul piano della determinazione e di consistenza del gioco messo in atto.

Se poi a tutto questo si aggiunge anche il giudizio sulla prestazione a dir poco opaca di uomini chiave nell’assetto di questo Avellino, come quest’oggi è capitato a Castaldo, sostituito 10 minuti dopo l’inizio della ripresa, ne viene fuori un quadro che non lascia sperare nulla di buono per il prosieguo del cammino dell’Avellino in un campionato che sembra, a questo punto, destinato a diventare un’autentica odissea per tutta la tifoseria. Fischiati naturalmente a fine gara la squadra ed il tecnico Toscano la cui posizione è sempre più in bilico e che rimane tutta da chiarire da parte della società contro la cui gestione sono apparsi striscioni di contestazione dagli spalti della Curva Sud.

La cronaca – "Bittante", "Izzo", "Incassi", "Pisacane", "Valorizzazioni", "Trotta", "Biraschi", "Zappacosta", "Sponsor", "Pay-tv", "Arini", "Sette anni passati a lucrare... ma che morale ci vuoi fare?": questi gli striscioni esposti contro la società, prima del fischio d’inizio, dagli ultras che in settimana erano entrati in polemica con il presidente Walter Tacccone.

Avvio di gara piuttosto blando con le squadre che prolungano la fase di studio e si fronteggiano prevalentemente a centrocampo senza per ora cercare l’affondo. Capita, comunque, al 7’ pt sulla testa di D’Angelo, dopo un angolo di Verde, la prima occasione della partita: la palla è di poco fuori. Si torna a cincischiare nella zona nevralgica del campo e la gara tarda a decollare. Al 15’ pt prima conclusione a rete del Frosinone: ne è autore Ciofani che si gira in area dopo una punizione di Soddimo, para Radunovic. Subito dopo ci prova dalla distanza con un pallonetto Dionisi, la sfera è in angolo. Sul capovolgimento di fronte veloce ripartenza di Verde che mette al centro per Paghera anticipato all’ultimo momento da Ariaudo. La gara sale di ritmo ma è il Frosinone che incomincia a venir fuori e a prendere in mano le redini del gioco. Al 29’ pt la svolta: fallo di Crecco su Dionisi, l’arbitro, dopo un’intesa con il primo assistente di linea, concede il rigore (ma le riprese televisive indicheranno avvenuto nettamente fuori area il fallo). Sul dischetto ci va Ciofani che tira un preciso rasoterra: la palla finisce prima sul palo, poi in rete. Avellino 0-Frosinone 1. Può raddoppiare al 34’ pt il Frosinone con Soddimo la cui conclusione finisce sulla traversa. L’Avellino è in evidente difficoltà e stenta a dare ordine e continuità alla sua manovra offensiva. Il Frosinone è comunque in agguato e pronto a colpire in contropiede. Di poco alto sulla traversa il colpo di testa di Djimsiti al termine dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro. Fischi ad indirizzo di Toscano al rientro negli spogliatoi.

Ripresa – Mokulu in campo al posto di Lasik dal primo minuto del secondo tempo. Prova l’Avellino ad imbastire la trama di una reazione che, comunque, stenta a concretizzarsi. Prima sostituzione al 4’ st nelle file ciociare: esce Ariaudo, in campo Matteo Ciofani. Al 7’ st finisce la gara di Castaldo, al suo posto Toscano schiera Ardemagni. Cambia poco o niente nell’economia del gioco irpino. Al 15’ st Frosinone vicino al raddoppio con Paganini grazie anche alla solita distrazione della difesa di casa: salva in angolo Radunovic. Al 19’ st Ardemagni recrimina vistosamente per una trattenuta subita da parte di Brighenti in area, ma l’arbitro lo ammonisce per proteste. Al 24’ st nuova occasione da rete per gli ospiti dopo una scambio in velocità tra Paganini e Dionisi il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Al 28’ st per il Frosinone entra in campo Kragl al posto di Soddimo. Due minuti dopo Toscano effettua la terza sostituzione mandando in campo Camarà al posto di Soumaré. Pochi, veramente pochi gli spunti di gioco degni di essere annotati. Quella dell’Avellino è una reazione di routine che non prende mai quota e che, soprattutto, non riesce a mettere in nessun modo in difficoltà gli avversari. Un ultimo sussulto lo crea al 47’ st il palo colpito da Mokulu su calcio d’angolo di Paghera. Neppure il tempo di prendersela con la sorte avversa per l'occasione da gol bloccata dal legno che arriva il fischio finale dell’arbitro Pezzuto.

 

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