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    16/11/2019

L’Avellino tira fuori l’orgoglio e batte il Verona

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Paghera realizza il gol dell'1-0 su rigore (fonte Us Avellino)Marcatori: 5’ st Paghera (rigore), 15’ st Verde.

AVELLINO-VERONA 2-0

AVELLINO (4-4-2): Radunovic; Laverone, Jidayi, Djimsiti, Perrotta; Lasik, Paghera, Moretti (22’ st Omeonga), D’Angelo (1’ st Belloni); Verde (38’ st Solerio), Ardemagni. A disposizione: Lezzerini, Eusepi, Castaldo, Belloni, Soumarè, Bidaoui, Camarà. Allenatore: Novellino.

VERONA (4-2-3-1): Nicolas; Pisano, Caracciolo (31’ st Cappelluzzo), Bianchetti, Souprayen; Romulo (31’ pt Siligardi), Fossati (18’ st Zuculini F.), Zaccagni; Bessa; Gomez, Luppi. A disposizione: Coppola, Boldor, Troianiello, Fares, Ferrari A., Zuculini B. Allenatore: Pecchia.

Arbitro: Serra di Torino. Assistenti: Cangiano di Napoli e Robilotta di Sala Consilina. Quarto uomo: Strippoli di Bari.

Ammoniti: 3’ st Djimsiti, 5’ st Caracciolo, 11’ st Jidayi, 13’ st Bianchetti, 16’ st Moretti, 17’ st Siligardi.

Recuperi: 3’ più 3’.

AVELLINO – L’Avellino batte la capolista Verona, conquista tre punti preziosi e fa un bel balzo in avanti in classifica uscendo fuori dalla zona pericolosa in cui si è trovato impegolato dall’inizio del campionato. Una bella vittoria quella conquistata sul campo dalla squadra di Novellino che però è stata segnata da quel vegognoso e assolutamente ingiustificabile episodio di violenza ai danni del presidente della squadra veneta verificatosi nel prepartita, immediatamente condannato da tutta la dirigenza biancoverde,  di cui riferiamo in altra pagina del nostro giornale.

La gara giocata ha dato ragione ad un Avellino caparbio, attento, intenzionato a dimostrare di poter tenere testa a squadre più attrezzate come è certamente il Verona di Pecchia, un Avellino che ha rispolverato l’orgoglio dei tempi migliori e che ha saputo rispondere colpo su colpo alla offensiva degli avversari. Un merito particolare del successo di oggi va, al di là dell’impegno profuso in campo un po’ da tutta la squadra, al tecnico Novellino che ha saputo infondere nei suoi una fiducia ed una convinzione che sono, in questo momento, l’arma in più di cui gli irpini possono disporre.

Una vittoria che, oltre a muovere in modo evidente la classifica, fa morale e che sicuramente il tecnico di Montemarano saprà utilizzare per portare avanti quella scalata alla montagna che è diventato un po’ il leit-motiv della sua gestione sulla panchina dell’Avellino.

La cronaca – Si danno subito battaglia le due squadre. Il primo tiro in porta al 4’ pt è di Verde, respinge con i piedi Nicolas. Il Verona alza i ritmi della gara e cerca di imporre in campo la propria leadership, l’Avellino però non sta a guardare. Al 12’ pt nuova conclusione di Verde che dà la sensazione del gol ma la sfera finisce sull’esterno della rete. Partita vivace e agonisticamente combattuta. Pericolosa conclusione al 23’ pt di Gomez servito da Bessa, scaligeri vicini al vantaggio. Al 29’ pt Luppi è autore di un tiro che finisce di poco a lato. Al 31’ pt Pecchia sostituisce Romulo, apparso molto nervoso fin dall’inizio, con Siligardi. Finale di tempo concitato con le due squadre che si danno battaglia con continui capovolgimenti di fronte. Al 42’ pt bella rovesciata in area del Verona di Ardemagni, la palla è però abbondantemente fuori. Sempre Ardemagni devia di testa un pallone crossato dalla destra da Verde, fuori di poco.

Ripresa – Per l’Avellino Belloni in campo al posto di D’Angelo. Al 3’ st mischia in area dell’Avellino con conclusione finale di Luppi, fuori.

Al 4’ pt Avellino in vantaggio: Ardemagni viene atterrato in piena area da Caracciolo (che sarà ammonito) e l’arbitro decreta subito il rigore. Sul dischetto ci va Paghera che spiazza Nicolas. Avellino 1-Verona 0. Provano a reagire i veneti, ma l’Avellino è pronto a rendersi pericoloso in contropiede. Al 15’ st secondo gol per l’Avellino: ne è autore Verde con un tiro che Nicolas si fa passare sotto le gambe. Aumenta il tifo sugli spalti del Partenio-Lombardi.

Al 19’ st conclusione di Siligardi, para sicuro Radunovic. Al 35’ st Avellino vicinissimo al terzo gol ma Ardemagni clamorosamente  non riesce ad arrivare d’un soffio sulla palla servitagli da Verde. Proprio al posto del fantasista romano entra in campo al 38’ il giovane Solerio. Vani i tentativi del Verona di rientrare in partita. L’Avellino vince meritatamente. È grande festa in campo e sugli spalti.

 

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