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    26/08/2019

Avellino irriconoscibile e senza orgoglio, il Perugia fa la goleada

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Ardemagni (fonte Us Avellino)Marcatori: 12’ e 38’ pt, 16’ st Di Carmine, 27’ st Laverone (autorete), 30’ st Terrani.

AVELLINO-PERUGIA 0-5

AVELLINO (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jidayi, Djimsiti, Laverone; Lasik (15’ st Camarà, Moretti, Paghera, Belloni (3’ st Castaldo); Verde (21’ st Migliorini), Ardemagni. A disposizione: Lezzerini, Perrotta, Eusepi, Soumarè, Omeonga, Solerio. Allenatore: Novellino.

PERUGIA (3-4-3): Brignoli; Del Prete, Dossena, Di Chiara, Fazzi (45’ st Garofalo); Gnahoré, Dezi, Acampora (20’ st Ricci); Mustacchio, Di Carmine, Guberti (12’ st Terrani). A disposizione: Elezaj, Ricci, Nicastro, Di Nolfo, Panaioli, Forte, Achy Boyou. Allenatore: Bucchi.

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo. Guardalinee: Stefano Bellutti di Trento e Michele Grossi di Frosinone. Quarto uomo, Giovanni Luciano di Lamezia Terme.

Ammoniti: 42’ pt Belloni, 4’ st Gnahorè.

Espulsi: 19’ st Djimsiti, 38’ st Gonzalez.

Recuperi: 1’ più 0’.

AVELLINO – Un Avellino irriconoscibile, inguardabile e letteralmente alla deriva cade sotto i colpi di un Perugia molto tonico, assoluto padrone del campo, che, con un Di Carmine mattatore e in grande spolvero, autore di una tripletta d’autore, fa bottino pieno al Partenio-Lombardi mettendo a segno un reboante 5-0. Una gara senza storia che pone fine alla striscia positiva di ben nove risultati utili consecutivi collazionati dalla squadra di Novellino e che costituisce una delle sconfitte più umilianti subite dall’Avellino dinanzi al proprio pubblico.

Quali le cause di una simile, incredibile debacle venuta proprio nella fase di maggiore crescita della squadra biancoverde dopo il disastroso inizio di campionato e che interrompe bruscamente quella scalata che era diventata il leit-motiv della gestione di Novellino? Può avere avuto conseguenze così disastrose sul gruppo la notizia di ieri legata al calcio scommesse della richiesta di sette punti di penalizzazione? O si è trattato semplicemente di una giornata no, anche per le scelte della panchina, una giornata comunque da archiviare il più presto possibile per riprendere quel cammino che deve portare alla salvezza? A fine gara i calciatori si sono recati sotto la curva Sud e hanno chiesto scusa ai tifosi che comunque hanno applaudito.

La cronaca – Reclamano subito il rigore in apertura di gara i calciatori dell’Avellino per un evidente fallo di mano di Dossena in piena area su cross di Belloni non rilevato dall’arbitro. Si riparte con il Perugia che prova a dettare i ritmi della gara e a prendere in mano le redini del gioco e con l’Avellino che fa fatica ed appare in netto ritardo. Al 12’ pt umbri in vantaggio con Di Carmine che, servito in area da Mustacchio, fa secco Radunovic con un forte tiro che s’insacca sotto la traversa. Non decolla la reazione dei padroni di casa che soffrono ancora la pressione degli umbri e stentano ad impostare una trama che possa in qualche modo superare la gabbia innalzata a centrocampo da Bucchi. Si agita nell’area tecnica Novellino che si sbraccia vistosamente e s’arrabbia con i suoi. Al 27’ pt traversone dalla sinistra di Laverone sul quale non arriva per un pelo Ardemagni. La manovra degli irpini rimane, comunque, lenta e macchinosa. Al 32’ pt ci prova Fazzi dalla distanza, la sfera è deviata in angolo. L’Avellino, comunque, è in difficoltà e ne approfitta il Perugia che al 38’ st segna il gol del 2-0 ancora con Di Carmine, che si rivela ancora una volta un’autentica bestia nera per i biancoverdi.

Ripresa – Squadre in campo con le stesse formazioni. Poi Novellino cerca di correre ai ripari e schiera  Castaldo al posto di Belloni. All’11’ st siluro di Moretti, fuori di poco. Al 16’ st terzo gol di Di Carmine imbeccato da Dezi: Avellino 0-Perugia 3. L’Avellino non c’è e appare sempre più nervoso ed in balia degli avversari, Perugia padrone del campo. Arriva al 19’ st anche l’espulsione di Djimsiti per un fallo su Di Carmine: rosso diretto e Avellino in dieci. Ma, soprattutto, Avellino alla deriva: al 27’ st subisce il quarto gol, è un’autorete di Laverone. Al 30’ st quinto gol del Perugia: ne è autore Terrani, niente da fare per Radunovic. Silenzio tombale sugli spalti. Si continua a giocare per onor di firma ma praticamente non c’è gara: si attende solo il fischio di chiusura. Al 38’ st arriva anche la seconda espulsione nelle file biancoverdi: ancora un rosso diretto decretato dall’arbitro Manganelli per Gonzalez per un fallo su Fazzi. Avellino in nove. Arriva senza recupero il fischio liberatorio che sancisce la fine di una umiliazione senza precedenti.

 

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