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    19/08/2019

Lampo nel finale di Perrotta, l’Avellino stende il Carpi

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Perrotta, autore del gol della vittoria (fonte Us Avellino)Marcatori: 48’ st Perrotta.

AVELLINO-CARPI 1-0

AVELLINO  (4-4-2: Radunovic; Gonzalez (1’ st Bidaoui), Migliorini, Djimsiti, Perrotta; Laverone, Moretti (12’ st Lasik), Omeonga, D’Angelo; Eusepi (30’ st Castaldo), Ardemagni. A disposizione: Lezzerini, Verde,  Belloni, Soumaré, Jidayi, Camarà. Allenatore: Novellino.

CARPI (4-4-2): Belec; Struna (43’ st Poli), Romagnoli, Gagliolo, Sabbione; Letizia,Mbaye, Lollo, Bifulco (1’ st Concas); Lasagna, Mbakogu (21’ st Beretta). A disposizione: Petkovic, Bianco, Poli, Seck, Carletti. D’Uso, Lasicki. Allenatore: Castori.

Arbitro: Federico La Penna di Roma 1. Guardalinee: Christian Rossi di La Spezia e Andrea Tardino di Milano. Quarto uomo, Aristide Capraro di Cassino.

Ammoniti: 28’ pt Struna, 32’ st Gagliolo, 42’ st Sabbione.

Recuperi: 2’ più 3’.

AVELLINO – Con un gol di Perrotta all’ultimo assalto nell’ultimo minuto di recupero l’Avellino di Novellino doma il Carpi di Castori e conquista tre punti d’oro in chiave salvezza in attesa dell’ormai imminente decisione della giustizia sportiva sulla penalizzazione legata al calcio scommesse. Una vittoria, quella conquista da Castaldo e compagni, giunta al termine di una gara certamente non bella, un po’ la fotocopia, a livello di gioco, di quanto le due squadre avevano fatto vedere nella gara di andata finita 1-1. Questa volta, qui in Irpinia, c'è stato un vincitore, l'Avellino. Per buona parte dell'incontro, comunque, si è avuta la sensazione che i protagonisti in campo avessero più voglia di godersi il bel sole del Partenio-Lombardi che quella di darsi battaglia per cercare di conquistare la posta in palio. Lo si è visto, d’altronde, proprio in apertura con quel rigore procuratosi dall’autore del gol-partita ed incredibilmente fallito da Ardemagni. Ma tant’è. Sapere aude, dicevano gli antichi, abbi il coraggio di sapere, e Novellino, che come abbiamo detto altre volte, è il vero artefice di questo rendimento dell’Avellino dopo il disastroso inizio della prima parte del campionato, ha dimostrato di avere coraggio nel voler sapere, conoscere fino in fondo le reali possibilità dei suoi uomini e di valorizzarne appieno le potenzialità per poter portare a termine quella scalata della montagna su cui poter posare la bandierina della salvezza.

La cronaca – Si parte con ritmi blandi, ma sono subito emozioni. Al 3’ atterramento in area di Perrotta da parte di Mbaye, La Penna fischia immediatamente il penalty: sul dischetto ci va Ardemagni che fa partire però un tiro-telefonata, naturalmente facile preda del portiere Belec. Delusione sugli spalti. Grande parata al 6’ pt di Radunovic su tiro di Mbakogu servito da Lasagna: Carpi vicino al vantaggio. I due episodi sembrano indurre le squadre ad essere più attente nell’impostazione tattica: i ritmi di gioco si fanno ancora più sonnacchiosi con la manovra che ristagna prevalentemente nella fase centrale del campo. Verso le mezz’ora l’Avellino sembra voler aumentare la sua pressione ma il Carpi appare in grado di controllarne l’offensiva. Non ci sono finora conclusioni, sull’uno e sull’altro fronte, tranne il tiro-cross di Laverone al 34’ pt che Belec respinge con una manata consentendo poi alla sua difesa di liberare. Prova il Carpi a creare qualche pericolo nei minuti finali del tempo con un paio di veloci incursioni ma in pratica non succede nulla. Si va al riposo, dopo due minuti di recupero, sul risultato di 0-0.

Ripresa – In campo per l’Avellino, dall’inizio del secondo tempo, Bidaoui al posto di Gonzalez, per il Carpi Concas al posto di Bifulco. Al 3’ st ci prova di testa Migliorini, para Belec. Al 9’ st è il Carpi a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa di Mbakogu che finisce di poco a lato. Insistono gli ospiti che all’11’ st si rendono ancora pericolosi con Lasagna che fa partire un gran tiro verso l’incrocio dei pali. Nuova sostituzione nelle file dell’Avellino al 12’ st: fuori Moretti, dentro Lasik. Si fa più insistente la pressione degli emiliani tra le cui file, al 20’ st, entra Beretta al posto di Mbakogu. Carpi ancora pericoloso al 22’ st con Lasagna la cui conclusione viene deviata in angolo da Radunovic. Avellino in difficoltà. Nuovo pericolo al 26’ st per i padroni di casa che non riescono ad arginare un’incursione di Struna che dà una palla d’oro a Beretta: fuori. Inizia alla mezz’ora la partita di Castaldo che Novellino manda in campo al posto di Eusepi.  Al 32’ st fallo di Sabbione su Ardemagni in fuga, punizione dal limite ed ammonizione: la conclusione di Migliorini è ribattuta dalla barriera. Sembrano ora più determinati i padroni di casa che alzano il loro baricentro spingendosi in avanti. Ma non stanno a guardare i biancorossi emiliani. Gara, comunque, che si sembra destinata ad avviarsi stancamente verso la conclusione a reti inviolate quando invece arriva il gol-partita di Perrotta.

 

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