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    20/09/2017

Il Bari segna e s’illude, l’Avellino reagisce e fa 1-1

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Verde (fonte Us Avellino)Marcatori: 17’ pt Salsano (rigore), 19’ st Verde (rigore).

AVELLINO-BARI 1-1

Avellino (4-4-2): Radunovic; Laverone (12’ st Verde), Migliorini, Djimsiti, Perrotta; Moretti, Paghera; Lasik, Ardemagni, Bidaoui (40’ st Soumaré); Eusepi (9’ st Castaldo). A disposizione: Lezzerini, Asmah, Omeonga, Solerio, Jidayi, Camarà. Allenatore: Novellino.

Bari (4-3-3): Micai; Sabelli (44’ pt Cassani), Moras, Capradossi, Daprelà; Salzano, Romizi, Greco (28’ st Yebli); Galano (21’ st  Parigini), Maniero, Furlan. A disposizione: Gori, Turi,  Suagher,  Portoghese, Coratella. Allenatore: Colantuono.

Arbitro: Valerio Marini di Roma 1. Assistenti: Giovanni Baccini di Conegliano Veneto e Pietro Dei Giudici di Latina. Quarto uomo: Giovanni Luciano di Lamezia Terme.

Ammoniti: 26’ pt Romizi, 35’ pt Laverone, 19’ st  Maniero, 20’ st Moras, 20’ st Verde.

Recuperi: 2’ più 5’.

AVELLINO – Finisce 1-1 tra Avellino e Bari al termine di una gara che non soddisfa nessuno perché le due squadre, stando alla classifica venuta fuori dopo questa 30sima giornata di campionato, si allontanano dai loro rispettivi obiettivi: l’Avellino da una tranquilla salvezza visto e considerato che ora si trova a ridosso, a due giornate dal termine, della zona play out; il Bari dalla possibilità di potersi inserire nel novero delle aspiranti a giocarsi i play off per il grande balzo nella massima categoria. Un match, quello tra pugliesi e irpini, deciso da due rigori, uno per tempo, che ha lasciato l’amaro in bocca soprattutto ai tifosi di casa rimasti, comunque, delusi dalla prestazione dei propri beniamini: soprattutto nel primo tempo Ardemagni e compagni hanno, per lunghi tratti, incontrato non poche difficoltà nell’impostare la loro manovra con un rendimento che ha ricordato quanto di negativo è emerso lunedì scorso a Benevento e, prima ancora, in quel di Ascoli.

È stato soprattutto il centrocampo il reparto apparso più legato ed imbrigliato nella gabbia allestita da Colantuono con Paghera e Moretti spesso in ritardo e non sempre in grado di garantire quel lavoro di raccordo tra difesa e reparto avanzato. Soliti tentennamenti anche in difesa con qualche errore di troppo tipo quello che ha originato il rigore a favore degli ospiti. C’è poco, a questo punto, da recriminare e molto da fare nelle ultime due partite di campionato: quella di sabato prossimo, allo stadio Arechi, contro la Salernitana, e quella successiva in casa con Latina. Due gare che vedranno la tifoseria biancoverde impegnata a sostenere al massimo la squadra. Tifoseria che, prima del fischio d’inizio della gara di oggi, ha reso omaggio con un lungo applauso a Paolo Pagliuca, già allenatore in seconda e componente dello staff tecnico dell’Us Avellino, scomparso nei giorni scorsi.

La cronaca – Prolungata fase di studio con gioco che ristagna prevalentemente a centrocampo. Avellino e Bari si attardano nel darsi battaglia. Arriva al 7’ pt il primo pericolo per la porta del Bari: Eusepi serve Lasik che fa partire un tiro che finisce di poco a lato. Risponde il Bari al 9’pt: punizione di Galano con palla che viene messa in angolo. Non decolla per ora la gara anche se il Bari dà l’impressione di voler alzare i ritmi e dare maggiore incisività alla propria manovra. Pericolosa incursione al 15’ pt dei pugliesi con conclusione di Galan a lato.

Al 16’ pt la svolta: Migliorini aggancia in area Maniero, è rigore. Sul dischetto ci va Salsano che spiazza Radunovic con un preciso rasoterra. Prova subito a reagire l’Avellino: al 19’ pt Perrotta non arriva a deviare la punizione calciata dal limite da Moretti. Al 23’ pt Radunovic perde in fase di rimessa la palla su cui cerca di avventarsi Maniero che però commette fallo. Al 26’ pt prima ammonizione dell’incontro per Romizi autore di un fallo su Eusepi. Prova ora il Bari a rallentare i ritmi badando a controllare la reazione dei padroni di casa. Reazione, comunque, che tarda a prendere consistenza con Novellino che continua ad agitarsi dall’area tecnica per incitare i suoi. Niente, finora, di quella cattiveria agonistica, di quel cuore (come reclama uno striscione della Curva Sud) e, soprattutto, di quelle idee necessarie a dare incisività e ordine alla manovra offensiva. Al 44’ pt il Bari sostituisce Sabelli con Cassani. Alta sulla traversa la palla calciata al 48’ pt da Moretti su punizione concessa per un fallo su Ardemagni.

Ripresa – L’Avellino si riversa a capofitto in avanti in cerca del gol del pareggio. È Bidaoui che sulla fascia sinistra prova a superare il muro eretto dalla difesa pugliese. Bari costretto a difendersi. Al 6’ st occasione in area per Ardemagni la cui conclusione è parata in due tempi da Micai. Al 9’ st Novellino richiama panchina Eusepi ed al suo posto schiera Castaldo. Al 12’ st seconda sostituzione: fuori Laverone, dentro Verde. Si fa insistente la pressione dei padroni di casa che al 15’ st sfiorano il bersaglio con Djimsiti di testa. Il risultato, comunque, è sempre fermo sullo 0-1 per i galletti biancorossi. Arriva, al 19’ st, il pareggio dell’Avellino su rigore concesso per un fallo di mano di Moras sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sul dischetto ci va il neo entrato Verde che non ha difficoltà a spiazzare Micai e segnare il gol dell’1-1. Esplose nel settore ospiti due bombe-carta. Non arriva d’un soffio, al 31’ st, Ardemagni ad agganciare una palla in area barese: Avellino ora più tonico e determinato, sempre più in cerca del gol del 2-1. Tenta al 37’ st la prodezza Ardemagni cercando di sorprendere con un colpo di testa all’indietro il portiere ospite. Al 40’ st per l’Avellino esce Bidaoui, al suo posto in campo Soumarè. Cinque i minuti di recupero, ma il risultato non cambia.

 

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