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    20/11/2017

Operazione Money gate, c’è anche l’Avellino per una presunta combine con il Catanzaro

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_ita-2881.jpgAVELLINO – “A margine, si segnala che al Cosentino, quale presidente della società “Catanzaro Calcio 2011 Srl”, è stato contestato il reato di frode sportiva di cui all’art. 1 della L. 401/1989 in relazione ad una partita di calcio della Lega Pro prima divisione girone "B" del Campionato Italiano, disputata nella stagione 2012/2013”.

È quanto si legge nel comunicato stampa della Gdf di Reggio Calabria in merito all’operazione “Money gate” che ha portato, in esecuzione di un’ordinanza del Gip del tribunale di Palmi, all’applicazione di misure restrittive nei confronti di otto persone tra cui il noto imprenditore e proprietario del Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino.

La frode sportiva cui si fa riferimento e di cui ha parlato il procuratore della Repubblica di Palmi nel corso della conferenza stampa sull’operazione Money gate è quella che sarebbe stata portata a termine dai presidenti e direttori sportivi delle due società nonché un giocatore della formazione calabrese relativamente alla gara che Catanzaro e Avellino disputarono il 5 maggio del 2013 e che l’Avellino vinse per 1-0 raggiungendo il traguardo della promozione in serie B.

Respinta da parte del presidente Taccone e del ds De Vito qualsiasi forma di coinvolgimento nella presunta combine.

 

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