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    18/11/2017

All’Avellino il marchio della qualità a difesa dello sport e della salute

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio6_doping.jpgAVELLINO – Prestigioso riconoscimento internazionale all’Avellino Calcio cui è stata assegnata la prima certificazione al mondo per la gestione delle attività di prevenzione contro l’utilizzo di sostanze dopanti da parte dei propri atleti, impegnati in eventi sportivi della società di calcio professionistica. Domani, sabato 9 settembre, prima dell’incontro di calcio Avellino-Foggia (ore 14:30 circa), presso lo stadio “Partenio-Lombardi” di Avellino, si terrà la consegna del certificato Play sure doping free alla società U.S. Avellino 1912 S.r.l., nelle mani del presidente, prof. Walter Taccone, che ha colto questa opportunità.

Si tratta – si legge in un comunicato – della prima certificazione al mondo di una società di calcio professionistica che ha implementato un sistema gestionale di prevenzione e di lotta al doping. Normalmente, quando si parla di doping, si ha sempre l'impressione che ci si riferisca a prove di laboratorio, a report di prove eseguite su campioni di prodotto, senza altre ed ulteriori implicazioni. Tali controlli avvengono comunque istituzionalmente e non sono certo sostituibili. La certificazione volontaria ottenuta dall’U.S. Avellino, in stretta collaborazione con lo staff medico del club, agisce a monte, mette in piedi un sistema costituito da prassi consolidate, procedure documentate, registrazioni atte a dimostrare le buone attività eseguite; una formazione continua nei confronti degli atleti, controlli a tappeto sugli integratori acquistati e somministrati, sulle pratiche sportive, oltre a definire una politica contro il doping per il settore giovanile per formare gli atleti, anche in tenera età, ad evitare sostanze non lecite.

La certificazione viene rilasciata dalla Doping free s.a., attraverso l’Associazione Italiana No doping life che ha sede a Milano in viale Gran Sasso 11 (www.nodopinglife.it), costituita da un comitato scientifico di estremo prestigio: basti citare il prof. Giuseppe Capua, presidente della commissione anti doping del ministero della Salute, che interverrà all’evento, il prof. Enrico Castellacci, presidente dell’Associazione dei medici italiani del calcio, il prof. Alberto Martina, esimio docente di Nutraceutica presso l’Università di Pavia.

La Doping free s.a. per essere certa di rilasciare la certificazione a società che rispettino i requisiti del rigido disciplinare Play sure doping free affida le attività ispettive ai più importanti enti di certificazione ed ispezione a livello internazionale. Nel caso dell’U.S. Avellino, l’attività ispettiva è stata affidata e condotta da Bureau Veritas Italia Spa, organismo di certificazione leader mondiale.

In conclusione, attraverso la promozione di una serie di valori etici (no doping) e legati alla qualità dei servizi offerti per lo sport e la salute in generale, la U.S. Avellino ha inteso, con questa certificazione, valorizzare il proprio impegno a garantire per i propri atleti/addetti ai lavori, la promozione contro le sostanze definite dopanti, per mezzo di un insieme di azioni che consentano il controllo dei processi interni e attraverso il rispetto di un insieme di regole definite in un rigido disciplinare Play sure doping free.

 

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