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    24/04/2018

L’Avellino perde la testa, il Palermo ringrazia e vince (in dieci)

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La disperazione di Lezzerini e D'Angelo (fonte Us Avellino)Marcatori: 36’ pt Molina (autorete), 3’ st Gnahoré, 32' st 32’ st Nestorovski, 36' st Molina.

AVELLINO-PALERMO 1-3

AVELLINO (3-5-1-1): Lezzerini; Ngawa, Migliorini, Marchizza (10’ st Laverone); Molina, Paghera (7’ st Bidaoui), Moretti, D’Angelo, Falasco; Castaldo; Ardemagni (17’ st Asencio). A disposizione: Radu, Iuliano, Kresic, Camarà, Gliha, Evangelista, Suagher. Allenatore: Novellino.

PALERMO (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahoré, Jajalo, Chochev (1’ st Szyminski), Aleesami; Coronado (34' st Muraswski); Nestorovski (40' st La Gumina). A disposizione: Maniero, Pomini, Accardi, Trajkovski, Embalo, Fiordilino, Santoro, Petermann. Allenatore: Tedino.

Arbitro: Luigi Nasca di Bari. Guardalinee, Damiano Margani di Latina e Pasquale Capaldo di Napoli. Quarto uomo, Mario Vigile di Cosenza.

Ammoniti: 49’ pt Paghera, 23’ st Migliorini.

Espulso: 42’ pt Cionek per gioco falloso.

Recuperi: 4’ più 4’.

AVELLINO  – Esce nettamente sconfitto l'Avellino nel match contro il Palermo di Zamparini al termine di una gara non bella ma che i siciliani, pur giocando con un uomo in meno dalla fine del primo tempo e per tutta la ripresa, hanno saputo gestire con oculatezza, senza dover sudare più di tanto, riuscendo a incamerare tre punti preziosi che li rilanciano in classifica con la conquista del primo posto e che soprattutto fanno loro dimenticare le recenti polemiche societarie. Così non è in casa Avellino dove, a fine gara, è scoppiata la contestazione dei tifosi nei riguardi del presidente Taccone e della squadra che, ora, è a soli due punti dalla zona pericolosa. Quello, comunque, che più preoccupa in questo momento è il riflesso piscologico che una tale sconfitta potrebbe avere all'interno della squadra e negli ambienti della tifoseria. L'allenatore Novellino, a questo punto, avrà il suo bel da fare per recuperare i suoi calciatori soprattutto sul piano mentale in vista del nuovo impegno casalingo cui bisognerà far fronte tra otto giorni, domenica 3 dicembre, quando al Partenio-Lombardi arriverà il Carpi di Calabro che oggi è uscito vittorioso per 2-1 dal derby con il Parma affacciandosi di nuovo nella zona play off.

La cronaca – Si danno subito battaglia Avellino e Palermo che saltano la canonica fase di studio di inizio gara.  A premere di più sono i siciliani che, al 6’ pt, impegnano nella prima parata Lezzerini che intercetta senza difficoltà una palla crossata dalla destra da Coronado. Grossi pericoli, comunque, non ce ne sono sull’uno e sull’altro fronte. Al 10’ pt fiondata dalla distanza di Jajalo deviata in angolo dal portiere di casa. Palermo ancora in avanti in questa fase della partita, Avellino costretto sulla difensiva. Al 20’ pt arriva la prima conclusione dell’Avellino ad opera di Molina dopo un’incursione sulla fascia di Falasco, palla messa in angolo. Poche le emozioni finora, gioco condizionato dagli eccessivi tatticismi. Fischi dagli spalti. Al 28’ pt  testata di Bellusci a Rispoli che aveva chiesto lumi sulla posizione in campo al momento dell’incursione in area del tandem d’attacco Ardemagni-Castaldo. Al 36’ pt succede il pateracchio in casa irpina con Molina che, pressato da Nestororovski, perde un po’ la testa e fa fuori con un pallonetto degno di un proscenio vincente il proprio portiere, l’incredulo Lezzerini. Autorete: Avellino 0-Palermo 1. Al 42’ brutto fallo di Cionek  su D’Angelo al limite dell’area: l’arbitro sventola direttamente il cartellino rosso, Palermo in dieci. S’infrange sulla barriera la successiva punizione di Moretti che ci riprova invano anche sulla ribattuta. Quattro i minuti di recupero. Si becca al 49’ pt Paghera la prima ammonizione della gara per un fallo su Nestororovski.

Ripresa – Nel Palermo, in dieci dopo l’espulsione di Cionek, entra dal 1’ st Szyminski al posto di Chochev. Avellino in avanti, Palermo che colpisce in contropiede riuscendo, al 3’ st, dopo una palla persa platealmente da Moretti, a segnare il gol del 2-0 con Gnahoré. Cerca di correre ai ripari Novellino che, al 7’ st, manda in campo Bidaoui al posto di Paghera. Tre minuti dopo nuova sostituzione con Laverone che rileva Marchizza. Non decolla, comunque, la reazione dei padroni di casa contro un Palermo in dieci e sempre pronto a colpire pericolosamente in contropiede. Al 13’ st c’è una grossa mischia in area siciliana con Castaldo che finisce a terra, l’arbitro fa segno di continuare. Al 15’ st biancoverdi vicino al gol con Ardemagni la cui conclusione però è fuori di poco. Insiste in avanti l’Avellino ma la sua azione è confusa e per nulla incisiva. Al 17’ st terza ed ultima sostituzione decisa da Novellino: Asencio prende il posto di Ardemagni. Al 19’ st ci prova con un tiro a giro Bidaoui, palla che sfiora il secondo palo. Ammonito Migliorini al 23’ st. Non trova sbocca il tentativo di manovra offensiva dell'Avellino che appare rassegnato. Al 32' st arriva anche il terzo gol del Palermo con un gran tiro di Nestorovski che lascia di stucco Lezzerini. Al 34' st Muraswski rileva Coronado nelle file del Palermo. Arriva comunque al 36' st il gol dell'Avellino con Molina servito sulla fascia sinistra da Bidaoui. Si fa insistente sugli spalti la contestazione dei tifosi ad indirizzo della squadra e della società. Al 40' st nel Palermo La Gumina prende il posto di Nestororovski. Ancora in contropiede si sviluppa l'azione dei siciliani che non rinunciano a cercare il gol nonostante il vantaggio ormai consolidato. Quattro i minuti di recupero. Il risultato non cambia. Tifosi delusi e infuriati contro i vertici societari, l'allenatore e i calciatori.

 

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