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    21/10/2017

Giro d’Italia 2018, la partenza da Gerusalemme nel ricordo di Bartali e nel segno della pace

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Ivan Basso, Alberto Contador, Nir Barkat e Sylvan AdamsGERUSALEMME – Presentata oggi a Gerusalemme la Grande partenza della corsa rosa edizione 101 – in programma dal 4 al 27 maggio e organizzata da Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport – che muoverà da Israele, per la prima volta fuori dai confini dell’Europa e per la tredicesima fuori dai confini italiani. Ecco le dichiarazioni dall'evento di presentazione.

Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sport, ha dichiarato: “Per tutto il gruppo Rcs e per il Giro d’Italia in particolare è un’opportunità unica portare un evento come il nostro in Israele, prima volta per un grande Giro fuori dall’Europa. L’internazionalizzazione mediatica e la ricerca di nuove frontiere per le nostre manifestazioni, e in particolare per la corsa Rosa, sono obiettivi che ci stimolano e che ci devono far guardare anche oltre i confini italiani senza mai dimenticare la nostra storia e la nostra nazione. Il Giro deve diventare ogni giorno di più una vetrina che racconta e promuove il Paese Italia nel mondo. Anche per questo abbiamo scelto Israele – come Grande partenza per il 2018 – tra le tante richieste che ci sono arrivate dall’Italia e dall’estero. Quelli che andremo a toccare durante la manifestazione sono luoghi unici che sono certo verranno molto apprezzati dagli spettatori dei 194 Paesi che trasmetteranno il Giro in diretta nei 5 continenti”.​
Il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, ha sottolineato: “È per noi un orgoglio poter annunciare oggi a tutti questa storica Grande partenza. Ogni anno il Giro vuole narrare luoghi e storie di grande interesse. Senza dubbio città come Gerusalemme con la cronometro, Tel Aviv con l’arrivo sul suo lungomare, le partenze di Haifa e Be’er Sheva fino a toccare, l’ultimo giorno, le rive del Mar Rosso ad Eilat rientrano a pieno titolo in questa filosofia. I territori attraverso i quali passeranno le tappe in Israele mostreranno al mondo tradizione, cultura e scenari meravigliosi. Il Giro è soprattutto un grande veicolo di promozione turistica per i paesi e le città attraversate. Vedremo tre frazioni spettacolari che sorprenderanno sia dal punto di vista sportivo che da quello paesaggistico. Sono convinto che l’accoglienza per tutta la carovana rosa – come abbiamo potuto già apprezzare in questi giorni e anche nelle precedenti esperienze all’estero – sarà davvero speciale”.​
Il ministro dello Sport italiano, Luca Lotti, presente in sala, ha dichiarato: “La partenza da Gerusalemme sottolinea l'esistenza di un ponte ideale, fatto di storia, cultura e tradizioni, tra le nostre terre. Ma c'è un ulteriore aspetto che, da toscano, mi rende particolarmente orgoglioso: il fatto che questa edizione del Giro d'Italia nasca nel ricordo del grande Gino Bartali. È bello che la sua figura venga ricordata proprio qui, a Gerusalemme, perché il grande "Ginettaccio" – così lo chiamavano i suoi tifosi e gli sportivi che lo hanno amato e seguito – non è stato soltanto un grande campione dello sport. È stato anche uno straordinario campione della vita, un uomo di virtù eroiche che vanno trasmesse soprattutto alle giovani generazioni. Per non dimenticare”.

Alberto Contador, vincitore dei Giri d'Italia 2008 e 2015, ha commentato: "È incredibile che il Giro d’Italia parta fuori dall’Europa. È un’ottima notizia per il mondo del ciclismo. Avevo già visitato Israele nel 2012 ed ero stato a Gerusalemme. Sarà un Giro eccezionale, una grande opportunità per la popolazione. Li invito tutti sulle strade per provare le grandi emozioni che solo il Giro sa dare. Per me è una corsa incredibile con tifosi speciali e, nei tre anni in cui ho partecipato, correvo ogni giorno col sorriso".

Ivan Basso, vincitore dei Giri d'Italia 2006 e 2010, ha detto: "Il Giro d’Italia è sempre una grandissima emozione, soprattutto per un italiano come me che sognava di correre in bicicletta. Questa corsa è il massimo, non finisce mai di stupire. Ogni anno il Giro presenta qualche novità, rendendola unica. Questa volta lo è ancora di più con la partenza dalla città più spirituale del mondo. Lo renderà ancora più speciale".​​

Il ministro del Turismo israeliano, Yariv Levin, ha commentato: “Quest’anno rappresenta un record per il turismo in Israele. Come parte di una rivoluzione nel marketing del nostro paese, che vede Israele quale destinazione turistica e per il tempo libero, stiamo portando il Giro d'Italia qui – una gara spettacolare che mostrerà i paesaggi incredibili di Israele a milioni di spettatori in quasi 200 paesi nel mondo. Come ministero del Turismo diamo grande importanza alla promozione di Israele attraverso lo sport. Insieme al Giro promuoveremo Israele come destinazione turistica. Le immagini del paesaggio spettacolare di Israele daranno ulteriore impulso alle nostre campagne in tutto il mondo e sono sicuro che questo contribuirà a far crescere ulteriormente il turismo in Israele".
Miri Regev, ministro della Cultura e dello Sport di Israele, ha commentato: “È nostro grande privilegio poter ospitare un evento sportivo così grande e importante. Invitiamo tutti gli appassionati del Giro a venirci a trovare in Israele. Questa gara ciclistica in Terra Santa sarà un viaggio affascinante nel tempo che ripercorrerà migliaia di anni di storia. Sono sicura che sarà un'esperienza emozionante per tutti".​ ​

Nir Barkat, sindaco di Gerusalemme, ha detto: “Siamo orgogliosi di ospitare uno dei maggiori e più prestigiosi eventi sportivi del mondo, nonché il maggiore evento sportivo mai ospitato da Israele, proprio qui, nella città di Gerusalemme. Centinaia di milioni di spettatori potranno vedere alcuni dei migliori corridori del mondo pedalare accanto alle mura della Città Vecchia di Gerusalemme ed ai nostri siti storici. Il nostro messaggio al mondo è chiaro: Gerusalemme è aperta a tutti".

Sylvan Adams, presidente onorario del Comitato Grande Partenza Israele, ha dichiarato: "Questo storica Grande Partenza della 101esima edizione del Giro ci permetterà di presentare il nostro paese ad oltre cento milioni di spettatori tra quelli collegati via televisione e presenti lungo le strade: i nostri splendidi paesaggi, la nostra storia, la nostra cultura e soprattutto la nostra gente, in questa diversa, libera e pluralista società. Lasciatemi personalmente invitare gli oltre ottocento milioni di amici in bicicletta a visitare e sperimentare il Giro in Israele il prossimo 4, 5 e 6 maggio. Se non l’avete mai visitato prima, rimarrete stupiti da questo posto molto speciale. Per chi già conosce Israele, unitevi a noi in questa grande festa, che può essere considerata la più grande di sempre".​

 

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