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    18/10/2018

Giro d’Italia/Carapaz primo a Montevergine, Yates sempre in rosa

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Richard CarapazMONTEVERGINE DI MERCOGLIANO (Avellino) – Il corridore ecuadoregno Richard Carapaz (Movistar Team) ha vinto in solitaria l'ottava tappa del centunesimo Giro d'Italia, Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano di 209 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Davide Formolo (Bora - Hansgrohe) e Thibaut Pinot (Groupama - Fdj). Simon Yates (Mitchelton - Scott) è ancora la maglia rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO FINALE
1 - Richard Carapaz (Movistar Team) - 209 km in 5h11’35”, media 40,246 km/h
2 - Davide Formolo (Bora - Hansgrohe) a 7"
3 - Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
2 - Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 16"
3 - Esteban Chaves (Mitchelton - Scott) a 26"

Il vincitore di tappa Richard Carapaz, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Sono molto felice ed emozionato, è la mia prima vittoria in un Grand Tour. Ho lavorato duro per arrivarci. Avevo buone gambe sin dall'inizio della salita. Ho dovuto provare da lontano perché avevo poche possibilità di vincere uno sprint. Ho scelto il momento giusto e sono partito ai 2 km. È ancora lunga la strada per Roma e devo ancora capire cos'altro posso ottenere, ma sono già felice".

La maglia rosa Simon Yates ha dichiarato: "Volevo stare davanti nel finale a causa della pioggia. I tornanti erano scivolosi. Siamo saliti con un buon ritmo. Mi sarebbe piaciuto prendere alcuni secondi di abbuono ma sono rimasto un po' chiuso. Penso sia stata comunque una buona giornata".

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Esteban Chaves (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Richard Carapaz (Movistar Team)

Aggiornamento del 12 maggio 2018, ore 20.05 - Montevergine di Mercogliano – Richard Carapaz (Movistar Team) ha conquistato una storica vittoria a Montevergine di Mercogliano, diventando il primo ecuadoregno a conseguire un successo al Giro d'Italia. Già in Maglia Bianca, il debuttante ha attaccato il gruppo dei favoriti 2 km prima della cima della salita. Simon Yates (Mitchelton - Scott) ha conservato la Maglia Rosa tenendo la gara sotto controllo mentre Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) è salito di una posizione in classifica grazie all'abbuono assegnato per il terzo posto.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Giornata storica al Giro: l’Ecuador conquista il suo primo successo in un Grande Giro con Richard Carapaz. L’Ecuador è la 34esima nazione ad ottenere un successo di tappa nella corsa Rosa.
  • L’ultimo 24enne a vincere al Giro era stato Bob Jungels a Bergamo l’anno scorso: si trattava anche dell’ultima vittoria della Maglia Bianca a tutt'oggi.
  • Secondo podio di tappa al Giro per Davide Formolo dopo la vittoria a La Spezia nel 2015.
  • Sesto podio di tappa al Giro per Thibaut Pinot: ora ha collezionato lo stesso numero di piazzamenti parziali nella top-3 alla Corsa Rosa ed al Tour de France.
  • Terza maglia Rosa per Simon Yates: ora è ad una sola lunghezza da Mark Cavendish, il britannico che ha conquistato il maggior numero di Maglie Rosa (4).

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa  Richard Carapaz ha dichiarato: “A causa della pioggia eravamo un po' nervosi a inizio salita. È stata selettiva tra i favoriti e ha reso il finale un po' complicato, ma per me è stata una buona situazione. Una volta ottenuto un vantaggio di dieci secondi, li ho mantenuti. È una sorpresa per tutti. Avevo delle gambe molto buone e ho seguito il consiglio della squadra che mi ha chiesto di provarci. Sono riuscito a cogliere il momento giusto. Sky controllava e AG2R aveva accelerato.

Significa molto per me. È il frutto di anni di duro lavoro da quando ero bambino. Vincere contro tanti favoriti mi rende estremamente felice. È un risultato per il mio intero paese. Sono un po' triste che non ci sia ciclismo in Ecuador... È un vero peccato, non abbiamo alcun supporto. Spero che questa vittoria possa aprire le porte ad altri ragazzi con molto talento che verranno dopo di me. Molte cose mi sono venute in mente quando ho tagliato il traguardo, è la prima volta che un ciclista ecuadoregno vince a questo livello. Sono anche il primo che partecipa al Giro. Questa vittoria rimarrà nel mio cuore. È incredibile. Roma è ancora lontana e ci possono essere davvero altre sorprese. Proverò a tenere la Maglia Bianca il più a lungo possibile. Sarebbe un bellissimo successo”.
La raglia rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una tappa più difficile di quanto mi aspettassi a causa della pioggia, ma senza drammi. Abbiamo corso con buon ritmo ed in sicurezza. Ho provato a guadagnare un abbuono ma sono rimasto chiuso. È stata una salita molto veloce, difficile fare la differenza. Mi aspetto più selezione domani. Oggi ho avuto davvero delle belle sensazioni. Quando Froome è caduto, ho sentito che se ne parlava ma non mi ero reso conto che fosse lui. Quando l'ho visto sembrava ok”.

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 9 – Pesco Sannita-Gran Sasso d'Italia (Campo Imperatore) 225 km - dislivello 3.900 m
Terzo arrivo in salita del Giro. Tappa molto lunga (225 km) con i primi 100 km lungo la strada a scorrimento veloce da Benevento a Rionero Sannitico con carreggiata ampia, ben pavimentata e con la presenza di numerose gallerie ben illuminate. Seconda parte con la salita di Roccaraso (GPM) seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli. Dopo i due traguardi volanti inizia la salita finale di circa 45 km, intervallata da brevissime contropendenza e suddivisa nella classificazione del GPM in due parti: la prima fino a Calascio e la seconda più breve e pendente fino all’arrivo.

Ultimi km

Ultimi 7 km in forte ascesa. Si superano i 2.000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Ultimo rettilineo di 120 m in asfalto con linea di arrivo larga 6 m.



 

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