E il Pdl si spacca sulle alleanze

Sabato 15 Dicembre 2012 21:23 Luigi Basile
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Giovanni D'ErcoleAVELLINO – Il Pdl irpino si presenta nettamente spaccato al prossimo appuntamento con le urne. Sulla strategia per le alleanze alle elezioni amministrative ed in particolare per la candidatura a sindaco del Comune di Avellino, infatti, si registrano con sempre maggiore evidenza differenze e contrapposizioni. A piazza del Popolo l’ex capogruppo dei berlusconiani, Giovanni D’Ercole, giocando d’anticipo, ha lanciato il progetto di una lista civica di centrodestra con l’intento di raccogliere consenso anche fuori dallo stretto ambito di partito, pescando in un certo malcontento determinato dalla passata gestione della giunta Galasso.

A guidare la lista sarà lo stesso D’Ercole, che appare deciso a correre per il ruolo di sindaco del capoluogo. Il progetto, però, non raccoglie il favore di alcuni pezzi del partito. Tra gli oppositori vi è il consigliere provinciale Ettore De Conciliis, altro giovane esponente pidiellino proveniente dalle file di An. Il rappresentante di Palazzo Caracciolo chiede che le decisioni fondamentali siano assunte dagli organismi dirigenti del partito e che si punti ad una soluzione che possa tenere insieme l’intera coalizione, a partire dall’Udc. Secondo De Conciliis bisognerebbe dare vita pure ad una consultazione popolare, investendo direttamente i cittadini nella scelta dei candidati.

Su posizioni critiche si trovano anche la componente della Dc di Gianfranco Rotondi ed i Riformisti Azzurri di Orazio Sorece. Per il momento, resta ancora a guardare tutta l’area ex Forza Italia. Ma D'Ercole, dal canto suo, non intende recedere dal percorso intrapreso, sottolineando la necessità di uno scatto d’orgoglio del Pdl, rispetto agli alleati centristi che, ancora una volta, avrebbero rivendicato la candidatura apicale per l’amministrazione cittadina. Un contrasto, dunque, che potrebbe portare persino ad un definitivo divorzio.

A rendere più complicata e delicata la questione contribuisce il dibattito nazionale sviluppatosi, nei mesi scorsi, nel Popolo della Libertà per una riorganizzazione della forza politica e per la ricerca di una nuova leadership. Discussione che è stata improvvisamente bloccata dall’annuncio di un ritorno in campo di Silvio Berlusconi. I malumori e le spinte centrifughe, che investono soprattutto alcuni settori del partito potrebbero, quindi, incidere sulle decisioni future. Il Pdl si trova a dover fronteggiare una stagione di drastica crisi di consenso, in un quadro generale di per sé già ostico, con molte incertezze sul futuro.

In questa fase, anche ad Avellino ed in Irpinia, su più fronti sembrano farsi avanti spinte per la costruzioni di esperienze civiche per tentare di convogliare protesta e sentimento di antipolitica. Ma il ruolo di jolly potrebbe essere giocato dal “Movimento 5 stelle” di Beppe Grillo che anche nella nostra provincia si sta preparando alla sfida elettorale. I prossimi giorni saranno decisivi per chiarire lo scenario complessivo, dopo che il Pd ed il centrosinistra avranno definito alleanze e candidature.