AVELLINO – “Vicenda ancora misteriosa”: così è stata definita dal senatore Enzo De Luca, che questa mattina ha presieduto i lavori della commissione bicamerale d’inchiesta ecomafie, di cui è vicepresidente, la morte del capitano Natale De Grazia avvenuta il 13 dicembre del 1995 nei pressi di Nocera Inferiore mentre si stava trasferendo da Reggio Calabria alla Spezia. Nel corso della seduta della commissione, in cui è stata approvata all’unanimità la relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Basilicata, è stata depositata la relazione sulla morte del capitano De Grazia la cui vicenda è legata all’inchiesta sulle cosiddette “navi dei veleni” e all’indagine che lo stesso ufficiale di polizia giudiziaria stava conducendo, prima della sua scomparsa, sui traffici di rifiuti tossici e radioattivi gestiti dalla ‘ndrangheta e sulla loro distruzione in mare mediante l’impiego di siluri. Un vero e proprio giallo su cui è ancora fitto il mistero. Così come è giallo sulla fine delle tre navi, le “navi dei veleni” appunto, in quanto cariche di rifiuti tossici, che sarebbero scomparse e affondate nelle acque del Tirreno lungo le coste della Calabria.
All'ordine del giorno c'era anche l'esame della relazione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Campania. Due le proposte di relazione presentate: una dal senatore di centrodestra Salvatore Piscitelli (Coesione nazionale) e un'altra dal deputato del Pd, Stefano Graziano.
A maggioranza dei presenti, la Commissione ha stabilito che esprimerà il proprio voto sulla proposta di Graziano. "Ci avviamo – ha commentato De Luca, candidato nuovamente al Senato per il Pd – a tirare le somme del lavoro svolto con grande sinergia e impegno costante su fronti di emergenza – e la Campania è certamente tra questi – sin dall'insediamento. La situazione sul piano della gestione dei rifiuti è molto critica, in Campania ma anche in altre regioni del Paese e la vicenda delle navi dei veleni è tutt'altro che chiarita. La Commissione di inchiesta, anche in virtù dei suoi poteri giudiziari, ha dato un contributo notevole all'accertamento di tante verità, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Per quanto mi riguarda continuerò a mantenere alta l'attenzione su questi temi, da sempre prioritari nella mia agenda".
