Provincia, congelate le deleghe degli assessori-candidati Cusano e Sirignano

Venerdì 25 Gennaio 2013 16:18 Red.
Stampa

Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di AvellinoAVELLINO – Congelate con apposito provvedimento del presidente facente funzione della Provincia di Avellino, Raffaele Coppola, le deleghe degli assessori Generoso Cusano e Vincenzo Sirignano, candidati alle prossime elezioni di febbraio alla Camera dei deputati nel collegio di Campania 2, rispettivamente con il numero 12, il primo, nella lista del Pdl, con il numero 8, il secondo, in quella dell’Udc di Casini.

Proprio su questo tema, è in corso un dibattito che ruota intorno alle modalità di rapportarsi con le istituzioni fin qui rappresentate e, soprattutto, con l’elettorato da parte di chi, ricoprendo un ruolo istituzionale – sindaco, presidente di Provincia, assessore – deve scegliere se dimettersi del tutto dall’incarico o tenere in naftalina la propria delega in attesa dell’esito delle elezioni. Meglio dimettersi del tutto, come hanno fatto alcuni consiglieri comunali di Napoli candidati al Parlamento o tenere il posto in caldo come, invece, hanno preferito fare i tre assessori regionali candidati, Sommese e De Mita (Udc) e Taglialatela (Fratelli d'Italia)? Meglio lasciare del tutto o lasciare, nell’incertezza del risultato elettorale, il cappello sulla sedia?

C’è chi, in questa occasione, ha ironicamente ricordato quel famoso episodio risalente ai tempi in cui nella nostra provincia a decidere tutto, candidature, dimissioni, incarichi, presidenze, erano i maggiorenti della vecchia Democrazia cristiana. “Perché non ti dimetti?”, ingiunse un attempato notabile, già detentore di una buona fetta di potere, ad un giovane delegato del movimento giovanile. Risposta: “Mi dimetto? Con questa scuola, mi dimetto?”.