AVELLINO – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato in data 12 febbraio il decreto di scioglimento del Consiglio provinciale di Avellino nominando commissario l'attuale vicepresidente Raffaele Coppola.
Il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, candidato al Senato con il Pdl, come è noto, non si era dimesso da presidente dell'amministrazione provinciale, ma era decaduto automaticamente al momento dell'accettazione della candidatura. In tal modo sperava di evitare il commissariamento e che a governare l'ente potesse essere il vice presidente. Ma evidentemente il ministro dell'Interno, Cancellieri, ha ritenuto che si trattasse di una operazione tecnicamente errata, da alcuni definita una vera e propria "furbata", e ha proposto lo scioglimento del Parlamentino che ha avuto ora il placet del capo dello Stato. La prima reazione di Sibilia e dei consiglieri del suo partito è stata di sbigottimento e non è escluso un ricorso al tribunale amministrativo.
Al di là, comunque, delle procedure, su cui sicuramente si continuerà a discutere nelle prossime ore, rimane il fatto che i due massimi enti elettivi irpini, la Provincia ed il Comune capoluogo, sono stati lasciati anzitempo da chi aveva, invece, avuto il mandato dai cittadini di amministrare ed ora sono entrambi retti da commissari straordinari.
