Il Pdl replica al Pd: «Sibilia è stato l’unico a difendere la Provincia »

Sabato 16 Febbraio 2013 19:17 Red.
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Cosimo Sibilia AVELLINO – Botta e risposta tra Pd e Pdl sulla questione dello scioglimento del Consiglio provinciale. Alle accuse formulate dal coordinamento provinciale del Pd che individua in Sibilia il responsabile principale dello scioglimento dell’ente di Piazza Libertà e, quindi, della chiusura anticipata della legislatura a Palazzo Caracciolo, risponde, a distanza di poche ore, il coordinamento del Pdl che, nel respingere il “contorto ragionamento elaborato dalla geniale mente di qualche dirigente” sottolinea come Sibilia sia stato “l’unico a difendere la Provincia”. Un vero e proprio ping-pong a colpi di comunicati e di dichiarazioni di questo o quel dirigente di partito, sull’uno e sull’altro fronte,destinato a rendere ancora più infuocato il clima di questa ultima settimana di campagna elettorale.

Questo il testo del comunicato del Pdl: “Dalla nota diffusa dal coordinamento Pd, elaborata dalla geniale mente di qualche dirigente, viene fuori un dato: Sibilia e il Pdl devono ringraziare il capo dello Stato e il ministero perché l’ente è stato commissariato evitando problemi (che ovviamente non esistono) di ineleggibilità allo stesso Sibilia. Questo, infatti, è ciò che si evince dal contorto ragionamento elaborato nella nota. Siamo convinti che non tutti i dirigenti del Pd irpino abbiamo capito, interpretato e condiviso quanto scritto. Se fosse il contrario, allora c’è da preoccuparsi.

La geniale e, si spera, solitaria mente è stata capace di filare e disfare una tela, inciampando più volte nell’interpretazione della legge, nel tentativo di raggiungere il traguardo del ragionamento: Sibilia ha sbagliato tutto ma è stato salvato dall’ineleggibilità. Insomma, vanno ringraziati il presidente della Repubblica e il ministero. Il geniale e, si spera, solitario dirigente Pd dimentica o, peggio ancora, non sa che quanto avvenuto a Palazzo Caracciolo è stato seguito pari pari dai colleghi di partito alla Provincia di Rieti. In quella realtà, infatti, l’ex presidente Fabio Melilli, esponente di spicco del Pd (peraltro ex presidente dell’Upi-Unione delle Province italiane), candidato nelle liste per il Parlamento del Partito democratico nel Lazio, ha battuto lo stesso percorso. Identico, per la Provincia di Rieti, è il provvedimento del presidente della Repubblica.

In ogni caso, resta il dato – e questi sono i fatti – che Sibilia è stato l’unico a difendere la Provincia e il capoluogo, non abbandonando la nave così come hanno fatto altri del Pd in Campania, e non solo, in un momento di grande difficoltà per gli enti locali. Altri nel Partito democratico, a parte votare a favore della contestata riforma o evocare il problema senza produrre atti concreti, si sono dimostrati inutili spettatori. Come volevasi dimostrare, il geniale dirigente Pd ispiratore della nota ha aspettato meno di 24 ore per strumentalizzare per fini elettorali un provvedimento inatteso da tutti. Anche a Rieti. Un provvedimento che giunge dopo un mese dalla presa d’atto della decadenza in Consiglio provinciale, avvenuta alla presenza di tutti i consiglieri del Parlamentino, e a qualche giorno dal voto. Se così urgente, perché non adottarlo prima?”.